Si è svolto questa settimana, presso l’Aula Magna della Cittadella Socio Sanitaria dell’Azienda ULSS 5 Polesana, l’incontro finale di restituzione degli esiti del Piano Mirato di Prevenzione (PMP) Agricoltura, programma inserito nel Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 e promosso dagli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto. L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che ha unito assistenza, formazione e vigilanza con l’obiettivo di ridurre gli infortuni nel comparto agricolo, uno dei settori produttivi individuati a livello regionale come prioritari per l’elevata incidenza di eventi gravi e mortali.
All’incontro sono intervenuti il Direttore UOC SPISAL dell’ULSS 5 Polesana, dott. Alessandro Finchi, il referente aziendale del Gruppo Tematico Regionale Agricoltura, dott. Donato Tomasi, e il Coordinatore dei Tecnici della Prevenzione SPISAL, dott. Fabrizio Turati. Presenti anche rappresentanti della Direzione Regionale Prevenzione.
I dati illustrati durante l’incontro evidenziano l’ampiezza dell’attività svolta nel territorio polesano e a livello regionale. Nel 2025, in provincia di Rovigo, lo SPISAL ULSS 5 ha effettuato verifiche in 110 aziende agricole, di cui 54 controllate nell’ambito specifico del Piano Mirato di Prevenzione in Agricoltura. Le irregolarità riscontrate hanno riguardato 11 aziende, con 7 verbali emessi nell’ambito del PMP. Nel corso dei sopralluoghi sono stati visionati 143 trattori agricoli e 60 alberi cardanici, concentrando l’attenzione soprattutto sui sistemi di protezione contro il ribaltamento, sulle protezioni degli organi in movimento, sull’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e sulla formazione dei lavoratori. Le principali violazioni rilevate hanno riguardato: attrezzature di lavoro non conformi e assenza di DPI; carenze nella formazione e nell’addestramento; assenza di manutenzione delle attrezzature.
L’attività di prevenzione è stata accompagnata da una forte azione di informazione e supporto alle imprese agricole. A livello regionale, negli anni 2024-2025, sono state invitate 1.210 aziende agricole agli incontri informativi organizzati dagli SPISAL. Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della sicurezza dei trattori e degli alberi cardanici, del lavoro negli ambienti confinati e della sorveglianza sanitaria dei lavoratori agricoli.
Durante la presentazione è stato inoltre richiamato il quadro epidemiologico regionale: dal 2012 al 2025 nel comparto agricolo veneto si sono registrati 203 infortuni mortali, con 8 decessi rilevati nel solo 2025. Le principali cause risultano legate allo schiacciamento e al ribaltamento dei mezzi agricoli.
Il Direttore dello SPISAL ULSS 5, dott. Alessandro Finchi, ha sottolineato come: “Il Piano Mirato di Prevenzione rappresenti un modello operativo basato non solo sulla vigilanza, ma anche sulla collaborazione con imprese, lavoratori e associazioni di categoria, favorendo una crescita diffusa della cultura della sicurezza nel comparto agricolo. Tra le prospettive future emerse nel corso dell’incontro figurano il rafforzamento delle attività di assistenza alle aziende, nuove campagne di comunicazione del rischio e ulteriori iniziative dedicate alla prevenzione dello stress termico e alla tutela dei lavoratori stagionali”.