Presentata interrogazione urgente. “In richiesta medico specificato obbligo entro 60 giorni”
Firenze, 19 maggio – “Una donna di Firenze, in follow up oncologico, ha prenotato l’altro giorno una Moc e si è vista fissare l’esame per il 4 maggio 2027. È semplicemente scandaloso. Si tratta di un esame radiologico non invasivo che misura la densità minerale delle ossa, e che è obbligatorio nel percorso di follow up oncologico. Che sanità è quella che tratta così i suoi pazienti più fragili e bisognosi? Oltretutto, nella ricetta era stato specificato che l’esame diagnostico dovesse essere effettuato entro 60 giorni dalla richiesta, quindi al massimo entro il 15 luglio prossimo”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, che ha presentato un’interrogazione urgente.
“In Toscana oltre il 60% delle prestazioni sanitarie sforano i tempi prestabiliti per le liste d’attesa. Dati – accusa Stella – che stanno peggiorando nel tempo, sia per gli esami strumentali che per le visite specialistiche: in due casi su tre la tempistica non è rispettata. Le performance del sistema sanitario toscano stanno andando peggio del passato e le liste si allungano. È un tema rilevante, il più importante per i cittadini, che spesso a causa di attese lunghissime vedono peggiorare le loro condizioni di salute, in molti casi in maniera irreparabile”.
“Le liste d’attesa restano uno dei principali nodi della sanità toscana, spingendo sempre più cittadini verso il privato o addirittura a rinunciare alle cure. Secondo una recente indagine di Facile.it – ricorda Stella – l’anno scorso in Toscana 560mila persone hanno rinunciato a curarsi per motivi economici o per i tempi troppo lunghi. A incidere anche il fenomeno delle cosiddette ‘liste chiuse’, ovvero l’impossibilità di prenotare alcune prestazioni: una difficoltà segnalata da oltre due pazienti su tre. Non solo, c’è anche chi si indebita pur di curarsi. Le richieste di prestiti per spese mediche rappresentano il 4% del totale regionale, con una media di 5.254 euro richiesti e rate da 119 euro per oltre quattro anni. Mi chiedo se è questo il modello di sanità che vuole la sinistra”.