In Emilia-Romagna la raccolta dei funghi è una passione molto diffusa, ma richiede attenzione e competenza. Da 30 anni, sul territorio imolese, è attivo un presidio fondamentale per la salute pubblica: l’Ispettorato micologico dell’Ausl di Imola, istituito nell’ambito della legge regionale n. 6 del 2 aprile 1996. Il servizio, inserito nel Dipartimento di Sanità Pubblica, ha l’obiettivo di prevenire le intossicazioni da funghi, un rischio ancora presente soprattutto tra i raccoglitori non esperti.
Un servizio gratuito per i cittadini
Nel territorio imolese, i cittadini possono rivolgersi all’Ispettorato micologico per il controllo gratuito dei funghi raccolti spontaneamente, prima del consumo. Il servizio è attivo in particolare nel periodo autunnale, quando le condizioni climatiche favoriscono la crescita delle specie fungine. L’Ispettorato ha sede presso la Casa della Comunità di Imola (via Amendola 8) e, durante il periodo di apertura stagionale, garantisce accessi dedicati al pubblico. Un’attività semplice ma fondamentale: solo attraverso una corretta identificazione è possibile stabilire la commestibilità di un fungo.
Attenzione ai rischi
Alcune specie velenose possono essere facilmente confuse con quelle commestibili, anche da raccoglitori esperti. Tra queste, nel tempo, sono stati identificati anche sul territorio esemplari altamente tossici come Amanita phalloides o Cortinarius orellanus, potenzialmente mortali. Per questo motivo, l’Ausl raccomanda sempre di far controllare tutti i funghi raccolti e di non consumarli senza una verifica da parte di personale qualificato.
Supporto sanitario e prevenzione
Oltre al controllo dei funghi, l’Ispettorato micologico svolge un ruolo fondamentale di supporto alle strutture sanitarie, intervenendo nei casi di sospetta intossicazione e collaborando con i professionisti ospedalieri per l’identificazione delle specie ingerite. Garantisce inoltre attività di vigilanza sulla raccolta e sulla commercializzazione dei funghi, oltre a iniziative di informazione e formazione rivolte alla popolazione.
I dati sul territorio
Nel 2024, anche grazie alle condizioni climatiche meno favorevoli alla crescita dei funghi, sul territorio imolese è stato registrato un solo caso di intossicazione, risoltosi senza conseguenze. Un dato che conferma l’importanza della prevenzione e del servizio offerto ai cittadini.
Le raccomandazioni dell’Ausl
Per una raccolta sicura è importante: far controllare sempre i funghi prima del consumo; accogliere esemplari integri e conservarli correttamente; evitare l’uso di sacchetti di plastica, preferendo contenitori aerati; in caso di sintomi, rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso.
“Si tratta di un servizio pubblico spesso poco conosciuto, ma di grande utilità per la sicurezza dei cittadini – sottolineano dall’Ispettorato Micologico dell’Ausl di Imola –. Anche fuori stagione è importante ricordare che il rischio non è assente e che la prevenzione resta lo strumento più efficace”.