La riunione di oggi sul riordino della medicina generale, dopo le premesse che venivano da diverse parti delle forze politiche, si è conclusa ancora una volta senza una soluzione condivisa.
Al centro del confronto resta il nodo della riorganizzazione dell’assistenza territoriale e del ruolo delle Case di Comunità.
Per FIMMG, non è ancora chiaro se l’urgenza reale sia raggiungere gli obiettivi del PNRR legati alle Case di Comunità o creare un canale di dipendenza per i medici di medicina generale.
Nel corso dell’incontro, FIMMG ha ribadito la propria disponibilità a collaborare attraverso strumenti negoziali, più rapidi ed efficaci rispetto a un percorso legislativo, per aiutare Governo e Regioni a raggiungere gli obiettivi previsti dal PNRR.
Per il sindacato, questa rappresenta la vera priorità attualmente sul tavolo.
Le Regioni, per contro, continuano a ritenere necessario individuare un canale di dipendenza, anche se definito residuale ed emergenziale: per FIMMG è impossibile discutere soluzioni senza aver prima attuato concretamente il nuovo modello organizzativo.
Secondo il sindacato, il rischio è quello di introdurre una discrezionalità difficile, se non impossibile da controllare, con la conseguenza di compromettere il rapporto fiduciario sia dei cittadini sia dei medici che operano nella medicina generale.
Il tema sarà ora affrontato dal Consiglio Nazionale di FIMMG, convocato per sabato 16 maggio, occasione nella quale la medicina generale italiana — attraverso la sua rappresentanza più ampia — definirà le proprie posizioni e le risposte da dare su questa riforma.