lunedì, 20 Aprile 2026

Intelligenza artificiale e sanità territoriale: le risposte di CGM Italia all’evoluzione del SSN a Exposanità 2026

Milano, 20 aprile 2026 – In occasione di Exposanità 2026, in programma a Bologna dal 22 al 24 aprile, CompuGroup Medical Italia (CGM Italia) presenta le proprie soluzioni per rispondere all’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale verso modelli sempre più integratidigitali e fondati sulla prossimità, in cui la tecnologia si integra con i bisogni della pratica clinica quotidiana.

Uno dei principali nodi operativi riguarda la capacità delle strutture sanitarie di attivare rapidamente servizi e dotazioni tecnologiche sul territorio, un’esigenza particolarmente rilevante nel quadro del PNRR, che prevede entro il 2026 il potenziamento della rete di assistenza territoriale e la realizzazione delle Case della Comunità su tutto il territorio nazionale.

A supporto di questo processo si inserisce l’Accordo Quadro CONSIP per la dotazione tecnologica delle Case della Comunità. In questo ambito, CGM Italia porta a Exposanità 2026 la propria proposta tecnologica, mettendo a disposizione dispositivi medicali ad alte prestazioni, tra cui dermatoscopi ed elettrocardiografi, già integrati con le proprie piattaforme digitali e interoperabili.

Le soluzioni includono modelli di telediagnostica che consentono di effettuare esami e valutazioni cliniche sul territorio, mettendo in connessione dispositivi, professionisti e sistemi informativi.

“L’Accordo Quadro CONSIP consente alle strutture pubbliche di accedere rapidamente a tecnologie già validate, accelerando l’attivazione dei servizi sul territorio”, sottolinea Alberto Pravettoni, General Manager di CGM TELEMEDICINE. “Il valore della nostra proposta sta nell’integrazione: dispositivi e piattaforme dialogano tra loro per rendere operativi, in tempi brevi, modelli di telediagnostica e telemedicina coerenti con gli obiettivi del PNRR”.

Accanto a questi strumenti, verranno presentate anche soluzioni di telemedicina orientate a garantire continuità tra assistenza in presenza e a distanza. Le piattaforme consentono a poliambulatori, centri medici e Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) di erogare servizi di televisita e teleconsulto in modo integrato, mantenendo coerenza nei dati e nei processi.

Sempre nell’ambito della sanità territoriale, e in particolare a supporto delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e Case della Comunità sempre più chiamate a rispondere a esigenze crescenti di coordinamento, integrazione dei dati e continuità assistenziale, si inserisce CGM STUDIO, la piattaforma cloud sviluppata da CGM Italia a supporto del lavoro in rete dei professionisti sanitari. Grazie alla possibilità di condividere informazioni cliniche e gestire i processi in modo integrato, favorisce la collaborazione tra medici di medicina generale, specialisti e gli altri attori coinvolti nella presa in carico del paziente.

“Con CGM STUDIO mettiamo a disposizione uno strumento pensato per semplificare la collaborazione tra professionisti e migliorare la gestione dei percorsi di cura”, commenta Alessio Pedrazzi, Senior Product Manager AIS Europe di CGM Italia. “L’obiettivo è rendere più lineare lo scambio di informazioni e supportare modelli di presa in carico multidisciplinare, anche attraverso l’integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico e i sistemi regionali. La tecnologia diventa un abilitatore strategico di un modello centrato sulla persona, garantendo una visione unitaria e continua del percorso di cura, indipendentemente dal contesto e dai professionisti coinvolti”.

In ambito specialistico, tra i focus che verranno presentati rientrano le evoluzioni di CGM XMEDICAL, il software gestionale progettato per supportare medici specialisti e centri polispecialistici nella gestione dell’attività clinica e organizzativa. All’interno della piattaforma trova spazio CGM SPEAKY, la soluzione basata sull’intelligenza artificiale che consente la compilazione dei referti specialistici attraverso il linguaggio naturale. Durante la visita, infatti, il medico può dettare le informazioni cliniche senza utilizzare tastiera o monitor: il sistema riconosce e struttura automaticamente i dati all’interno della cartella clinica, contribuendo anche alla generazione del referto. Un approccio che consente di mantenere vivo il dialogo con il paziente, riducendo al contempo il carico operativo.

“Il punto non è sostituire il medico, ma liberarlo da attività ripetitive e a basso valore terapeutico”, commenta Riccardo Linzitto, AVP Product House DIS Europe di CGM Italia. “Dal punto di vista tecnico, lavoriamo per trasformare il linguaggio naturale in dati clinici strutturati e coerenti con i modelli delle schede specialistiche. L’interfaccia senza interfaccia significa proprio questo: la relazione medico-paziente resta al centro del processo, mentre il sistema supporta in modo discreto la raccolta e l’organizzazione delle informazioni”.

Le soluzioni che verranno presentate delineano un approccio alla sanità sempre più connesso, in cui tecnologia e organizzazione dei servizi contribuiscono a migliorare l’efficienza operativa e la continuità assistenziale.

Notiziario

Archivio Notizie