domenica, 11 Ottobre 2026

Cani e gatti con il caldo: come proteggerli dal colpo di calore, passeggiate, auto, viaggi in vacanza, parassiti e cosa fare se stanno male

Il colpo di calore uccide un cane in meno di mezz'ora e l'auto al sole è la trappola più comune. Gli orari delle passeggiate, l'asfalto, l'acqua, i viaggi in auto, treno e aereo, la pensione e il dog sitter, zanzare e zecche, e i sintomi da riconoscere subito
Cani e gatti con il caldo: come proteggerli, la guida di AgenSalute

In Italia vivono circa 65 milioni di animali da compagnia, tra cui oltre 8 milioni di cani e 10 milioni di gatti, e ogni estate i veterinari e i pronto soccorso veterinari vedono le stesse emergenze: colpi di calore dopo una passeggiata nelle ore sbagliate, cani chiusi in auto, zampe ustionate dall’asfalto, disidratazione, punture e parassiti. Cani e gatti con il caldo soffrono più delle persone, perché non sudano e disperdono il calore quasi solo con il respiro, e le razze a muso corto, i cuccioli, gli anziani, gli animali in sovrappeso e quelli con malattie di cuore o di respiro sono i più fragili. L’estate è anche la stagione delle vacanze e degli abbandoni, e quella in cui si viaggia con l’animale senza conoscere le regole. Questa guida raccoglie i consigli dei veterinari: come organizzare la giornata, l’auto, le passeggiate e la casa, come riconoscere e trattare il colpo di calore, come viaggiare o lasciare l’animale in buone mani, e quali parassiti proteggere.

Cani e gatti con il caldo: la giornata

  • Passeggiate al mattino presto e dopo il tramonto, mai tra le 11 e le 18 nei giorni di bollino arancione e rosso; brevi, all’ombra, senza corse e giochi intensi.
  • La prova dell’asfalto: se non si riesce a tenere il dorso della mano a terra per cinque secondi, scotta anche per i cuscinetti, che si ustionano; l’asfalto al sole supera i 60 gradi. Camminare sull’erba o sulla terra, oppure usare scarpette.
  • Acqua fresca sempre disponibile, in più ciotole, cambiata spesso; in passeggiata, una bottiglia e una ciotola pieghevole. Il ghiaccio nell’acqua non fa male, ma non serve.
  • In casa, una stanza fresca e ombreggiata, pavimento o tappetini refrigeranti, ventilatore o aria condizionata moderata, tapparelle abbassate; i gatti cercano da soli il posto fresco e vanno lasciati fare.
  • Il balcone e la terrazza al sole non sono un luogo sicuro nelle ore calde, e un gatto chiuso sul balcone senza ombra e acqua rischia quanto un cane.
  • Mai tosare completamente i cani a pelo lungo: il mantello protegge dal sole e dal calore, basta spazzolare per togliere il sottopelo; le zone con poco pelo, naso, orecchie e ventre dei cani bianchi, possono scottarsi e vanno protette con creme solari veterinarie.
  • Pasti leggeri, nelle ore fresche; molti cani mangiano meno con il caldo, ed è normale se bevono.

L’auto

Un’auto parcheggiata al sole con 30 gradi esterni arriva a 40 gradi in dieci minuti e a oltre 50 in mezz’ora, anche con i finestrini socchiusi, e un cane può morire in venti minuti: non si lascia mai un animale in auto in estate, nemmeno per il tempo di una commissione, nemmeno all’ombra. Chi vede un animale chiuso in un’auto al sole con segni di sofferenza chiama il 112 o la polizia locale; rompere il vetro da soli può essere giustificato dallo stato di necessità, ma è preferibile chiamare. In viaggio, l’auto va raffreddata prima di far salire l’animale, il cane sta nel trasportino o con la cintura di sicurezza, mai nel bagagliaio chiuso di un’auto non predisposta, con aria condizionata o finestrini aperti senza che possa sporgersi, soste ogni due ore all’ombra per bere e muoversi, e il muso fuori dal finestrino, che molti cani amano, causa otiti e congiuntiviti.

Il colpo di calore: sintomi e cosa fare

I segnali sono il respiro molto affannoso e rumoroso, la lingua e le gengive rosso scuro o bluastre, la saliva densa, la debolezza, il barcollare, il vomito e la diarrea, fino alle convulsioni e al collasso; nei gatti, che ansimano di rado, il respiro a bocca aperta è già un segno di allarme. Cosa fare subito: portare l’animale all’ombra o in un luogo fresco, bagnarlo con acqua fresca, non ghiacciata, soprattutto su ventre, inguine, ascelle e zampe, con un ventilatore o una corrente d’aria, offrire acqua senza forzarlo, e andare dal veterinario più vicino senza aspettare che si riprenda, perché i danni a reni, fegato e cervello compaiono anche dopo. Non vanno usati ghiaccio e acqua gelata, che fanno restringere i vasi e trattengono il calore, e non va coperto con asciugamani bagnati che si scaldano. Le razze brachicefale, come bulldog, carlino, boxer e il gatto persiano, vanno in difficoltà già a 25-28 gradi con l’umidità, e con loro la regola è non uscire nelle ore calde, mai.

Viaggiare o restare: vacanze, pensione e dog sitter

Per viaggiare in Italia servono il microchip e il libretto sanitario con le vaccinazioni; per l’Unione europea il passaporto per animali rilasciato dalla ASL, con la vaccinazione antirabbica fatta almeno 21 giorni prima, e per alcuni Paesi, come Regno Unito, Irlanda, Malta e Finlandia, anche il trattamento contro la tenia; per i Paesi extraeuropei le regole cambiano e vanno verificate con mesi di anticipo. In treno i cani piccoli e i gatti viaggiano nel trasportino gratis, i cani grandi al guinzaglio con museruola e biglietto; in aereo i piccoli in cabina e i grandi in stiva, con regole e costi della compagnia, e in stiva d’estate molte compagnie non accettano le razze brachicefale per il rischio di morte. Per traghetti, spiagge e stabilimenti, le regole sono dei gestori e dei comuni: le spiagge per cani sono censite sui portali regionali. Chi non porta l’animale lo affida a una pensione autorizzata dalla ASL, che va visitata prima, a un dog sitter o a familiari con istruzioni scritte su cibo, farmaci e veterinario; la vacanza va organizzata per tempo, perché le pensioni d’agosto si esauriscono in primavera. L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno e multe fino a 10.000 euro, e la via d’uscita per chi non può più tenere un animale sono i canili comunali e le associazioni, non la strada.

Parassiti e malattie dell’estate

  • La filariosi cardiopolmonare, trasmessa dalle zanzare, è diffusa nella pianura padana e in molte zone del centro e del sud: la profilassi mensile da aprile a novembre, o l’iniezione annuale, è prescritta dal veterinario dopo un test.
  • La leishmaniosi, trasmessa dai flebotomi, piccoli insetti attivi al tramonto, è presente in tutto il centro-sud e sulle coste, in espansione al nord: si previene con collari o pipette repellenti specifiche, tenendo il cane in casa dal tramonto all’alba nelle zone a rischio, e con il vaccino disponibile.
  • Zecche, pulci e i parassiti che trasmettono, come ehrlichiosi, babesiosi e anaplasmosi, richiedono un antiparassitario per tutta la stagione, controlli del pelo dopo le passeggiate e la rimozione delle zecche con la pinzetta.
  • I forasacchi, le spighe secche delle graminacee, entrano in orecchie, naso, occhi, zampe e sotto la pelle e migrano: controllare il cane dopo ogni passeggiata in campagna, e andare dal veterinario se starnutisce di continuo, scuote la testa o si lecca una zampa.
  • I processionari del pino, in primavera, le vipere sui sentieri di montagna, i bocconi avvelenati e i lumachicidi nei giardini sono altre emergenze della bella stagione.

I numeri e le domande più frequenti

Prima di partire, salvare il numero del veterinario di fiducia e di un pronto soccorso veterinario aperto 24 ore nella località di vacanza; le ASL hanno i servizi veterinari per le emergenze di sanità pubblica. Alcune domande comuni: il gelato e i cubetti di ghiaccio fanno male? Il ghiaccio no, i gelati per persone sì, per lo zucchero e il latte; esistono snack freschi per cani. Si può fare il bagno al mare? Sì, dove è consentito, sciacquando poi il pelo dall’acqua salata e senza lasciare che beva acqua di mare, che causa vomito e diarrea. Il gatto può restare solo tre giorni? No: anche con un distributore di cibo e acqua, serve qualcuno che passi ogni giorno. I cani anziani soffrono di più? Sì, e con il caldo le malattie di cuore e di reni peggiorano: una visita prima dell’estate aiuta a programmare.

Fonti

  • Ministero della Salute, Direzione generale della sanità animale, indicazioni per la protezione degli animali dal caldo e regole per i viaggi con animali da compagnia
  • Federazione nazionale ordini veterinari italiani (FNOVI) e Associazione nazionale medici veterinari italiani (ANMVI), vademecum estivi per i proprietari
  • Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, schede su filariosi, leishmaniosi e malattie trasmesse da zecche
  • Regolamento UE 576/2013 sui movimenti degli animali da compagnia e pagine della Commissione europea sul passaporto per animali
  • Codice penale, articolo 727, abbandono di animali; Codice della strada, articolo 169, trasporto di animali in auto
  • Trenitalia, Italo e principali compagnie aeree, regole per il trasporto di animali; ENPA e LAV, campagne contro l’abbandono estivo

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