venerdì, 23 Ottobre 2026

Inaugurate le Case di Comunità del Distretto di Bergamo e la nuova Casa degli Adolescenti

Bergamo, 22 ottobre 2026 – Sono state inaugurate oggi, alla presenza dell’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, le Case di Comunità del Distretto di Bergamo e la nuova Casa degli Adolescenti, realtà strategiche che rafforzano la rete dei servizi territoriali e consolidano un modello di assistenza sempre più vicino a persone di tutte le età e ai loro bisogni.

La Casa di Comunità di Via Borgo Palazzo

Attiva dal 2022, la Casa di Comunità di Borgo Palazzo rappresenta uno dei principali presidi territoriali dell’ASST Papa Giovanni XXIII, raggiungendo tutti gli standard previsti dal Decreto Ministeriale 77 e offrendo ai cittadini un accesso integrato e coordinato ai servizi sanitari e sociosanitari. Cuore del modello organizzativo è il Punto Unico di Accesso (PUA), che orienta i cittadini verso i percorsi più appropriati, favorendo la presa in carico multidisciplinare e la continuità assistenziale.

Tra i servizi presenti figurano un punto prelievi, il CUP, le Vaccinazioni, gli screening, il Consultorio familiare, le Cure domiciliari, la Farmacia territoriale, gli ambulatori specialistici, la Medicina legale, la Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, le Cure palliative, la Radiologia domiciliare, l’Unità di Continuità Assistenziale UCA, la Medicina dello sport, i servizi per le dipendenze e per la disabilità, gli Infermieri di famiglia e di comunità, oltre alla Centrale Operativa Territoriale. È garantita la presenza medica 24 ore su 24 e quella infermieristica per 12 ore al giorno, sette giorni su sette.

Gli interventi realizzati nel complesso di Borgo Palazzo hanno interessato diversi edifici storici dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico di Bergamo, molti dei quali sottoposti a tutela monumentale e architettonica da parte della Soprintendenza. Sono stati ristrutturati e restaurati integralmente il padiglione 1 (“Portineria”), il padiglione 2 (“Ex alloggio del parroco”), il padiglione 3 (“Ventriglia maschile”) e il padiglione 5 (“Ventriglia femminile”), con consolidamento strutturale, restauro delle facciate, riqualificazione energetica, rifacimento della copertura, sostituzione di impianti e serramenti e abbattimento delle barriere architettoniche.

È stato inoltre completamente riqualificato il piazzale antistante il padiglione 1, intitolato al prof. Alberto Giannelli, ultimo primario dell’Ospedale Neuropsichiatrico di Bergamo, ricordato da una targa svelata oggi nel corso della cerimonia.

La Casa degli Adolescenti: una risposta innovativa a ragazzi in difficoltà

La nuova Casa degli Adolescenti è dedicata ai ragazzi dai 12 fino ai 25 anni ed è nata per rispondere a situazioni di disagio psicologico e psichiatrico e aiutare i giovani con disturbi di nutrizione e alimentazione. La struttura propone un modello innovativo che integra dimensione sanitaria, educativa e sociale, offrendo un ambiente accogliente e non stigmatizzante. Neuropsichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti, educatori, infermieri, psichiatri, tecnici della riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali e dietisti lavorano insieme per costruire percorsi personalizzati di cura.

L’offerta comprende un ambulatorio multidisciplinare per attività diagnostiche, consulenze e percorsi terapeutici, e un centro diurno che consente una presa in carico intensiva attraverso attività terapeutiche, educative e laboratoriali. Una particolare attenzione è dedicata ai disturbi del comportamento alimentare, con spazi dedicati e percorsi di riabilitazione nutrizionale. L’attivazione dei servizi è prevista gradualmente da lunedì 26 ottobre.

L’investimento per la realizzazione della Casa degli Adolescenti è stato reso possibile dalla generosità della famiglia Moscheni, che ha interamente finanziato e gestito il recupero e la rifunzionalizzazione del Padiglione 11. L’edificio è dedicato dalle figlie alla memoria dei genitori Tita e Aldo Moscheni, imprenditori bergamaschi.

Borgo Palazzo: da simbolo di segregazione a luogo di accoglienza

Il presidio di Borgo Palazzo rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia sanitaria bergamasca. Nato alla fine dell’Ottocento come Ospedale Neuropsichiatrico, fu realizzato a partire dal 1884 su progetto dell’ingegnere Elia Fornoni. Per quasi un secolo il complesso ha svolto la funzione di manicomio provinciale, fino alla chiusura determinata dalla Legge Basaglia nel 1978. Da quel momento è iniziato un profondo processo di trasformazione che ha progressivamente convertito l’ex ospedale psichiatrico in un polo dedicato ai servizi sociosanitari territoriali.

Le Case di Comunità di Via Garibaldi e Via dei Ghirardelli

È stata inaugurata anche la nuova Casa di comunità di Via Garibaldi a Bergamo, attiva dallo scorso 31 marzo e punto di riferimento per tutto il Distretto di Bergamo che – oltre al capoluogo – comprende anche i Comuni di Orio al Serio, Gorle, Ponteranica, Sorisole e Torre Boldone, per un totale di circa 150.000 residenti. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro, coperto da fondi PNRR (2.600.000 euro) e fondi regionali (200.000 euro), con la creazione di 14 nuovi ambulatori.

L’Assessore Bertolaso ha visitato anche la Casa di Comunità in Via dei Ghirardelli, presidio territoriale di riferimento per la zona nord-est della città, con un bacino potenziale di circa 60.000 abitanti. L’intervento ha richiesto un investimento regionale di 1 milione e 600 mila euro e ha portato alla realizzazione di 8 nuovi ambulatori. L’attivazione è prevista entro il mese di novembre.

Le dichiarazioni

Francesco Locati, Direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII: «Con l’inaugurazione odierna, il polo di Borgo Palazzo rafforza la propria vocazione di luogo aperto alla comunità, capace di integrare assistenza sanitaria, prevenzione, inclusione sociale e partecipazione. Sono investimenti sul benessere delle persone, delle famiglie e delle nuove generazioni che confermano il ruolo centrale della sanità territoriale».

Simonetta Cesa, Direttore sociosanitario ASST Papa Giovanni XXIII: «La Casa degli Adolescenti e le Case di Comunità del Distretto di Bergamo condividono una stessa visione: mettere la persona al centro, costruendo percorsi di cura che integrano competenze sanitarie, sociosanitarie, educative e sociali».

Elena Carnevali, Sindaca del Comune di Bergamo: «L’inaugurazione di queste nuove strutture sanitarie e sociali rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra città e la salute dei nostri cittadini. L’invecchiamento della popolazione, la crescita delle fragilità sociali e psicologiche, l’aumento delle patologie croniche e il disagio che coinvolge sempre più adolescenti e famiglie ci chiedono servizi più vicini, accessibili e capaci di lavorare in rete».

Elena e Laura Moscheni: «Abbiamo voluto dedicare la Casa degli Adolescenti Tita e Aldo Moscheni ai nostri genitori, perché restasse un segno concreto del loro sguardo generoso verso la vita e verso gli altri. Vogliamo che queste ragazze e questi ragazzi possano sentirsi davvero a casa».

Massimo Giupponi, Direttore Generale dell’ATS di Bergamo: “L’apertura di queste Case di Comunità rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale previsto dalla riforma del Sistema Sociosanitario Regionale e dal DM 77”.

Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS: «Il punto non è soltanto investire di più, ma riuscire a far funzionare bene quello che già abbiamo, mettendo in rete e integrando le diverse competenze e i diversi servizi. Le Case di Comunità possono rappresentare un passo importante in questa direzione».

Guido Bertolaso, Assessore al Welfare di Regione Lombardia: “Le Case di Comunità sono una rete in crescita e adesso è fondamentale far conoscere ai cittadini le opportunità che offrono. Vogliamo rafforzare sempre più la sanità territoriale, evitando che l’ospedale sia l’unica risposta ai bisogni di salute dei cittadini. L’altro fronte su cui siamo impegnati è quello della salute mentale e del disagio giovanile, che richiede una risposta concreta e tempestiva”.

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