venerdì, 23 Ottobre 2026

Editoria. Reversione: la scoperta scientifica che sta cambiando la nostra visione del tumore

Il saggio di Andrea Pensotti documenta l’evoluzione profonda e sorprendente della ricerca oncologica. Con i contributi di Silvio Garattini, Alessandro Giuliani, Mariano Bizzarri e Sergio Angeletti. Edizioni HarperCollins, 336 pagine, 18 euro.

Milano, 22 ottobre 2026 – Da quasi due secoli la medicina osserva un fenomeno tanto raro quanto enigmatico: tumori maligni che regrediscono spontaneamente. A lungo archiviate come semplici “anomalie statistiche”, queste guarigioni inattese nascondono in realtà un meccanismo biologico che la scienza sta finalmente imparando a decifrare e a riprodurre.

Nel saggio “Reversione. La scoperta scientifica che sta cambiando la nostra visione del tumore” (HarperCollins, pp. 336), il ricercatore Andrea Pensotti accompagna il lettore in un’indagine ai confini della biologia moderna. Il libro dimostra, dati alla mano, come il cancro non sia soltanto una macchina genetica rotta da distruggere, ma una crisi di comunicazione cellulare che, in determinate condizioni, può essere rieducata.

«La ricerca ha dimostrato che le cellule tumorali, se esposte a un microambiente sano come quello embrionale, possono ricevere segnali che le riprogrammano, riportandole verso comportamenti normali», spiega Pensotti. Non si tratta di correggere magicamente il DNA mutato, ma di ristabilire il dialogo tra la cellula e il suo ecosistema.

“Un libro che mancava. Un’analisi dettagliata ed obiettiva che deve circolare nelle biblioteche delle università e dei centri di ricerca sui tumori”, commenta il professor Silvio Garattini.

Oltre il riduzionismo: la biologia delle relazioni

Che la reversione tumorale non sia una semplice anomalia, ma un solido e promettente campo d’indagine è confermato dall’attenzione di numerosi esperti della comunità scientifica. Accompagnato dalle riflessioni di Silvio Garattini (Istituto Mario Negri), Alessandro Giuliani (ISS), Mariano Bizzarri (La Sapienza) e del decano del giornalismo medico Sergio Angeletti, il saggio supera i confini dell’oncologia classica per abbracciare la biologia dei sistemi e la filosofia della scienza.

Il libro traccia i contorni di un’avventura scientifica che parte dalle prime, enigmatiche osservazioni cliniche dell’Ottocento e attraversa oltre un secolo di esperimenti. Un percorso che si intreccia con le scoperte valse il Premio Nobel a Shin’ya Yamanaka per la riprogrammazione cellulare e a Victor Ambros e Gary Ruvkun per i microRNA, spingendosi fino ai successi ottenuti con la leucemia promielocitica acuta e ai più pionieristici trial clinici compassionevoli sui pazienti terminali.

Reversione non offre facili illusioni, ma una lucida, documentata e straordinaria speranza razionale: il destino biologico non è mai scritto una volta per tutte.

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