venerdì, 23 Ottobre 2026

Alla Breast Unit del Parini di Aosta un dermopigmentatore di ultima generazione per le pazienti oncologiche

Donato dall’Associazione Barbara & Co, potenzia l’attività dell’ambulatorio di dermopigmentazione della Chirurgia Toracica. Due infermiere specializzate hanno appena completato una nuova formazione dedicata allo strumento. Nel 2025 effettuate 115 sedute per la ricostruzione dell’areola-capezzolo, delle sopracciglia e la correzione delle cicatrici.

Aosta, 22 ottobre 2026 – Un nuovo strumento tecnologicamente avanzato per accompagnare le donne nel percorso di recupero durante e dopo la malattia oncologica, aiutandole a ritrovare non soltanto il proprio aspetto fisico, ma anche fiducia e benessere psicologico. È questo il significato della donazione di un dermopigmentatore di ultima generazione da parte dell’Associazione Barbara & Co alla Breast Unit della Struttura complessa di Chirurgia toracica dell’Ospedale regionale Umberto Parini di Aosta.

La nuova apparecchiatura per il tatuaggio medicale rappresenta un importante tassello nella qualità dell’assistenza e nell’umanizzazione delle cure. Il servizio di dermopigmentazione era infatti già presente e operativo all’interno della Chirurgia toracica, grazie a un primo dispositivo e alla formazione specialistica del personale sanitario. La donazione consente oggi di rinnovare la dotazione tecnologica dell’ambulatorio, mettendo a disposizione dei professionisti uno strumento più evoluto.

Nell’ambito della Breast Unit il dermopigmentatore riveste un ruolo particolarmente importante per le donne sottoposte a mastectomia e a successiva ricostruzione mammaria. Attraverso una tecnica tridimensionale è infatti possibile ricreare visivamente il complesso areola-capezzolo, completando il percorso ricostruttivo e contribuendo a restituire alla donna un’immagine corporea il più possibile vicina a quella precedente alla malattia.

«Grazie a questa nuova apparecchiatura, per la quale ringraziamo l’Associazione Barbara & Co, possiamo valorizzare ulteriormente un’attività che abbiamo costruito negli anni, investendo nella formazione e nella specializzazione dei nostri professionisti – spiega Carlo Droz Blanc, Direttore della Chirurgia toracica –. La ricostruzione dell’areola-capezzolo rappresenta spesso l’ultimo passaggio di un percorso chirurgico e terapeutico molto impegnativo. Non è semplicemente un dettaglio estetico: per molte donne significa potersi guardare nuovamente allo specchio e riconoscersi».

«Donare un dermopigmentatore all’avanguardia al reparto di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Parini di Aosta significa contribuire a una cura che non si limita alle terapie, ma si prende carico anche della dimensione emotiva della persona – dice Barbara Biasia, Presidente dell’Associazione Barbara & Co –. La dermopigmentazione, attraverso trattamenti come la ricostruzione delle sopracciglia e la pigmentazione dell’areola mammaria, può aiutare i pazienti a ritrovare armonia con il proprio corpo, fiducia e sicurezza. Sono gesti che possono sembrare piccoli, ma che hanno un grande valore».

«A nome mio e di tutta l’équipe infermieristica della Chirurgia Toracica – dice Sara Dematteis, Infermiera con funzione organizzativa – desidero esprimere la nostra più sincera gratitudine per la generosa donazione del nuovo dermopigmentatore. La ricostruzione dell’areola e del capezzolo dopo l’intervento è una tappa importante nel percorso di cura di molte donne. Poter contare su tecnologie moderne e sicure ci permette di offrire un servizio sempre più accurato e di accompagnare le pazienti con maggiore qualità anche in questa fase delicata».

«Questa donazione rappresenta un gesto di grande sensibilità, perché riguarda un aspetto della cura che talvolta rischia di essere considerato secondario, ma che invece crediamo possa avere un valore enorme – sottolinea Carlo Marzi, Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali –. Quando una donna affronta un tumore, la malattia può lasciare segni che non sono solo clinici. Per questo i trattamenti di micropigmentazione non sono un dettaglio estetico: rappresentano un passaggio che aiuta a ritrovare continuità con la propria storia e con la propria immagine. La dermopigmentazione non cancella la malattia, ma è un autentico percorso di supporto psicofisico e di cura».

L’ambulatorio di dermopigmentazione della Chirurgia toracica, che si trova al terzo piano del corpo B, è un servizio specialistico consolidato. In occasione dell’arrivo del nuovo dermopigmentatore, le due infermiere Romina De Gattis e Samanta Maio, che avevano completato un percorso universitario di formazione in micropigmentazione sanitaria, hanno recentemente seguito un ulteriore percorso formativo specifico per l’utilizzo della nuova apparecchiatura.

Nel corso del 2025 l’ambulatorio ha effettuato complessivamente 115 sedute di dermopigmentazione, distribuite su 40 giornate di attività: 27 sedute per la ricostruzione del complesso areola-capezzolo, 67 sedute per la pigmentazione delle sopracciglia e 21 sedute per il trattamento delle cicatrici.

Le prestazioni sono eseguite in ambito sanitario da personale specificamente formato e sono inserite nei percorsi assistenziali aziendali. In particolare, la pigmentazione del complesso areola-capezzolo rientra nei Livelli essenziali di assistenza (LEA). L’ambulatorio si propone inoltre di ampliare progressivamente le proprie possibilità di intervento, anche attraverso la collaborazione con altre specialità. Le sedute si svolgono generalmente il giovedì, su appuntamento e con impegnativa medica.

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