La società scientifica identifica per la prima volta in Italia raccomandazioni condivise per armonizzare la refertazione
Per molti bambini con malattie infiammatorie intestinali, esofagite eosinofila, sindromi poliposiche o altre patologie gastrointestinali croniche, l’endoscopia può essere un esame che si ripete negli anni, talvolta in strutture diverse e con modalità di refertazione differenti, che rendono più complesso il confronto nel tempo. Il consenso PREFERENDO, pubblicato su Digestive and Liver Disease, definisce per la prima volta in Italia, con 74 raccomandazioni, un linguaggio condiviso per documentare gastroscopie, colonscopie, videocapsule ed enteroscopie in età pediatrica.
Milano, 22 ottobre 2026 – Un bambino con malattia infiammatoria cronica intestinale, esofagite eosinofila o sanguinamento digestivo può affrontare più endoscopie nel corso degli anni, spesso in ospedali diversi e con specialisti diversi. Il referto è uno strumento importante per documentare quanto osservato durante l’esame e per confrontarlo con le valutazioni successive. In assenza di un modello di refertazione pediatrica condiviso e dettagliato, però, le modalità con cui queste informazioni vengono documentate possono differire tra professionisti e centri, rendendo più difficile confrontare esami eseguiti a distanza di tempo o condividere le informazioni all’interno di un team multidisciplinare.
Per rispondere a questo problema la Società Italiana di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP) ha sviluppato PREFERENDO, un consenso nazionale che stabilisce quali informazioni un referto di endoscopia digestiva pediatrica deve contenere e come devono essere descritte. Il nome PREFERENDO sintetizza la finalità del progetto: P per pediatrico, REFER da referto ed ENDO da endoscopia. I risultati sono stati pubblicati in due articoli complementari sulla rivista Digestive and Liver Disease.
Quanti esami ogni anno
Pur in assenza di un registro nazionale, i dati disponibili suggeriscono che in Italia vengano eseguite ogni anno nell’ordine di 10.000 procedure endoscopiche pediatriche. Una precedente survey nazionale SIGENP, condotta in 44 centri italiani, aveva documentato una mediana di 200 procedure per centro all’anno, con volumi fino a oltre 1.000 procedure annue nei centri a maggiore attività. Proprio la mancanza di dati omogenei rende ancora più importante disporre di referti confrontabili, che in futuro potranno sostenere anche la costruzione di indicatori di qualità condivisi.
Cosa mancava
Prima di PREFERENDO esistevano raccomandazioni internazionali, in particolare quelle del network PEnQuIN sulla qualità dell’endoscopia pediatrica, ma molti aspetti più specifici restavano poco sistematizzati, soprattutto per quanto riguarda l’uso di classificazioni e score validati, la descrizione delle lesioni e la refertazione delle procedure avanzate.
Il consenso PREFERENDO
Il progetto ha seguito una metodologia Delphi e ha coinvolto 34 esperti di endoscopia digestiva pediatrica provenienti da diversi centri italiani, che hanno valutato 81 proposte relative a sei ambiti della refertazione e ne hanno approvate 74. Il primo articolo definisce gli standard minimi di qualità e gli elementi essenziali che ogni referto deve contenere, mentre il secondo affronta gli aspetti specialistici, dall’endoscopia digestiva superiore alla videocapsula endoscopica fino all’enteroscopia device-assisted. Tra gli elementi considerati figurano la descrizione delle lesioni, la qualità della preparazione intestinale, la completezza dell’esame, l’impiego di classificazioni validate, la documentazione fotografica e gli aspetti tecnici delle procedure avanzate.
«Abbiamo voluto definire una base condivisa di qualità, adattabile alla pratica clinica, capace di migliorare la comunicazione tra professionisti e centri diversi», spiega Andrea Chiaro, pediatra gastroenterologo dell’IRCCS Istituto Giannina Gaslini di Genova e coordinatore del progetto. «Standardizzare il modo in cui documentiamo un’endoscopia significa rendere più semplice seguire nel tempo il percorso di un bambino, confrontare esami eseguiti in momenti o strutture differenti e sviluppare in futuro indicatori di qualità condivisi».
«Dobbiamo parlare tutti la stessa lingua per garantire ai bambini una presa in carico efficace», aggiunge Sara Renzo, referente dell’Area Endoscopia e Indagini Diagnostiche della SIGENP. «Armonizzare il linguaggio e la qualità della refertazione favorisce continuità e coerenza nella presa in carico dei pazienti, anche quando il percorso coinvolge professionisti diversi o si sviluppa in ambito multidisciplinare».
«PREFERENDO è l’espressione di un lavoro corale della nostra Società, che ha messo insieme l’esperienza di specialisti di diversi centri italiani, e rappresenta un avanzamento di cui la SIGENP va molto fiera», commenta Antonella Diamanti, Presidente SIGENP. «Dare ai gastroenterologi pediatri un linguaggio comune significa offrire ai bambini e alle loro famiglie una presa in carico più continua e più sicura, in qualunque centro vengano seguiti».
I prossimi passi
SIGENP lavorerà ora per favorire l’adozione delle raccomandazioni nei centri, sviluppare template di refertazione strutturata, promuovere attività formative e valutare con studi multicentrici l’impatto del consenso sulla qualità e sulla completezza dei referti.
Riferimenti scientifici
Chiaro A, Gandullia P, Faraci S, Renzo S, Mantegazza C, Bramuzzo M, et al. The PREFERENDO Delphi consensus: Minimum quality standards and core reporting elements for pediatric gastrointestinal endoscopy. Dig Liver Dis. 2026 Sep 12. doi:10.1016/j.dld.2026.08.034
Chiaro A, Renzo S, Quitadamo P, Di Nardo G, Bramuzzo M, Mantegazza C, et al. The PREFERENDO Delphi consensus: Advanced reporting standards for pediatric gastrointestinal endoscopy. Dig Liver Dis. 2026 Sep 12. doi:10.1016/j.dld.2026.08.035