Il Premio letterario Angelo Zanibelli “La parola che cura” assegna i riconoscimenti nella sua 14a edizione
Per la categoria Opere edite vincono “La giusta distanza dal male” di Giorgia Protti per la Narrativa e “Io prima di noi” di Giuseppina Facchi per la Saggistica. Menzioni speciali per “Burnout nelle professioni sanitarie” di Giovanni Muttillo e “E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver)” di Flavia Pini. Per la categoria Illustrati: “Il sogno di Diana” di Anna Arnone. Opera inedita premiata “Una vita tutta per noi” di Rosa Romano Toscani. Premio Personaggio dell’anno a Guido Bertolaso, menzione speciale Angelo Zanibelli al Progetto Sea Care, premio “La parola che cura” all’associazione Europa Donna per la campagna “La fortuna costa, la sfortuna di più”.
Roma, 21 ottobre 2026 – Una bambina malata, accudita da due infermieri-robot perfetti ma senza calore, sogna infermieri veri capaci di tenerle la mano. Una giovane medica rischia di non sentire più nulla, turno dopo turno in Pronto soccorso. Una madre diventa caregiver e affronta con ironia la diagnosi di autismo del figlio. Sono solo alcune delle storie protagoniste della 14a edizione del Premio Letterario Angelo Zanibelli “La parola che cura”, la cui cerimonia di premiazione si è svolta ieri sera nel Salone d’Ercole dell’Ambasciata di Francia a Roma, in Palazzo Farnese.
Sanofi ha istituito il Premio nel 2013 in memoria di Angelo Zanibelli, suo storico Direttore della Comunicazione e delle Relazioni istituzionali, per valorizzare il racconto come strumento sociale e terapeutico. Da allora il Premio dà voce a pazienti, caregiver e professionisti della salute, aprendo a tematiche di interesse sociale specchio di una società le cui fragilità cambiano e si trasformano, nella convinzione che a volte il primo passo verso la guarigione risiede proprio nel sentirsi compresi oltre la cartella clinica.
130 le opere selezionate e in concorso quest’anno. Le opere hanno concorso in due categorie e diverse sottocategorie, ovvero Opere edite (Narrativa, Saggistica e Illustrati) e Opere inedite. A queste si aggiungono poi una serie di Premi speciali che sono stati svelati ieri, nel corso della serata.
Attraverso linguaggi e prospettive diverse, le opere di quest’anno trasformano esperienze personali di malattia e cura in racconti capaci di creare consapevolezza e vicinanza. A prendere voce sono i pazienti, a partire dai più giovani; i professionisti della salute, alle prese con il burnout e con la crisi delle professioni sanitarie; le famiglie, che affrontano l’adozione o la vita accanto a un figlio con disabilità; e gli adolescenti, con il loro disagio. Storie diverse che riportano al centro il valore dell’ascolto, della relazione e dell’empatia nella cura.
“La XIV edizione del Premio Zanibelli che accogliamo a Palazzo Farnese è un’occasione per capire quanto la cura e l’espressione attraverso il racconto costituiscono elementi terapeutici essenziali”, ha dichiarato l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, sottolineando che la Francia è molto attenta ai temi portati dal Premio Zanibelli.
“Ogni anno il nostro Premio Letterario Angelo Zanibelli ha la straordinaria capacità di fare emergere le diverse dimensioni della fragilità umana e della cura: lo sguardo dei pazienti, la competenza e la fatica degli operatori sanitari, la forza silenziosa delle famiglie e dei caregiver, il disagio dei giovani. Sono storie ed esperienze che ci ricordano come la cura non si riduca mai solo a una terapia, ma ad una presa in carico del sistema, a una relazione fatta di presenza e fiducia, a un valore, quello dell’innovazione, primario per la nostra comunità”, ha dichiarato Marcello Cattani, Presidente e AD di Sanofi Italia e Malta. “In Sanofi ci guida l’impegno quotidiano di migliorare la vita delle persone, la responsabilità di dare ascolto alle esperienze di salute, di alimentare un dialogo costruttivo e costante con le associazioni dei pazienti, coinvolgendoli in modo integrato in tutte le fasi dello sviluppo e dell’accesso alla nostra innovazione”.
Anche quest’anno, a guidare i lavori della Giuria – composta da un autorevole gruppo di esperti provenienti dal mondo della politica, della cultura, dell’accademia, della sanità e del giornalismo – il Presidente Gianni Letta, giornalista ed ex Segretario del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana. Membro d’onore della Giuria, il Ministro della Salute Orazio Schillaci.
I vincitori della XIV edizione del Premio
Categoria “Opere edite”. Narrativa – Vincitore “La giusta distanza dal male” di Giorgia Protti (Einaudi). Una giovane dottoressa, travolta dai turni in Pronto soccorso, trova in Lucifero l’unico compagno rimasto e un patto da cui dipende la sua anima. Giorgia Protti firma un esordio che unisce iperrealismo e fantastico per interrogarsi su come si resta umani di fronte al dolore.
Per la Categoria Narrativa, una menzione speciale della Giuria è stata assegnata a “E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver)” di Flavia Pini (Ultra edizioni) che con ironia e senza vittimismo racconta come la diagnosi di autismo del figlio Thomas abbia cambiato la vita della sua famiglia, tra burocrazia, notti insonni, battaglie per i propri diritti e piccole conquiste quotidiane.
Saggistica – Vincitore “Io prima di noi” di Giuseppina Facchi (Franco Angeli edizioni). Il libro di Italia Adozioni APS dà voce al tempo sospeso tra la nascita e l’adozione, raccogliendo 31 testimonianze inedite di adulti adottati per raccontare, con rigore scientifico e profonda umanità, un vissuto troppo spesso dimenticato: quello dei bambini in attesa di una famiglia per sempre.
Per la Categoria Saggistica, una menzione speciale della Giuria è stata assegnata a “Burnout nelle professioni sanitarie” di Giovanni Muttillo (Casa editrice Ambrosiana). Il saggio affronta l’esaurimento fisico ed emotivo di infermieri e operatori della salute, intrecciando rigore scientifico, dati di ricerca sulla terza ondata di COVID-19 ed esperienza clinica.
Illustrati – Il premio è andato a “Il sogno di Diana” di Anna Arnone (Casa editrice Babidi-bù). Diana ama dipingere e, quando si ammala, viene accudita da due infermieri-robot precisi ed efficienti ma incapaci di farla sorridere. Il libro ricorda a grandi e piccoli che curare non significa solo fare bene, ma anche stare vicini.
Categoria “Opere inedite”. Come migliore manoscritto selezionato dalla Giuria, Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, ha premiato “Una vita tutta per noi” di Rosa Romano Toscani per l’ampiezza del respiro narrativo e la forza con cui tre adolescenti di mondi lontani raccontano pandemia, fragilità, violenza familiare e identità. L’opera sarà edita dalla casa editrice Piemme.
Premi speciali e ulteriori menzioni della Giuria
Il premio Personaggio dell’anno è stato attribuito e consegnato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci all’Assessore al Welfare (Sanità e Sociale) della Regione Lombardia Guido Bertolaso per l’instancabile impegno al servizio della collettività e per la capacità di trasformare competenza, responsabilità e solidarietà in azioni concrete a tutela delle persone più fragili, e per il ruolo svolto a sostegno delle vittime e delle famiglie coinvolte nella tragedia di Crans-Montana.
Il premio “La parola che cura”, dedicato alla migliore attività di comunicazione e divulgazione di un’associazione di pazienti e caregiver, è stato assegnato ad Europa Donna per la campagna “La fortuna costa, la sfortuna di più”, iniziativa lanciata per denunciare e superare le disuguaglianze territoriali nell’accesso allo screening mammografico organizzato in Italia.
La giuria ha voluto riconoscere la menzione speciale Angelo Zanibelli al progetto “Sea Care: Salute Ambiente e Clima nella visione Planetary Health”, nato dalla sinergia istituzionale tra l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la Marina Militare Italiana, oltre a università e agenzie ambientali di eccellenza (come Arpae Emilia-Romagna, Sapienza Università di Roma e Università di Padova).
Il premio “Giovani e futuro”, destinato a un giovane entro i 27 anni laureato in facoltà economiche, scienze politiche, scienze della comunicazione e giurisprudenza, è stato assegnato alla dottoressa Angela Murano, che svolgerà un’esperienza formativa come tirocinante retribuita presso il Dipartimento di Public Affairs di Sanofi Italia a Roma.