mercoledì, 21 Ottobre 2026

Palestre della Memoria, ad Asti 850 iscritti e una rete che cresce: da Specchio dei tempi 5 mila euro per le attività

Consegnati giochi, attrezzature e materiali per gli incontri. Sono 250 i volontari formati dall’Asl AT, 25 palestre appena avviate o in fase di attivazione

Asti, 21 ottobre 2026 – Giochi per allenare la memoria, ginnastica dolce e storie di vita da condividere: nell’Astigiano crescono le Palestre della Memoria, che contano già 850 iscritti e 250 volontari formati dall’Asl AT. A sostenere questa rete di socialità e invecchiamento attivo arriva un contributo di 5 mila euro della Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS, grazie al quale sono stati acquistati nuovi materiali per le attività dedicate agli over 65.

Questa mattina alla Palestra della Memoria del Circolo Torretta è avvenuta la consegna di giochi di società, tavoli, uno schermo per la videoproiezione, microfoni, elastici e palline per la ginnastica da seduti. Erano presenti i sindaci e rappresentanti dei primi dieci Comuni che hanno aderito alla sperimentazione, avviata dall’Asl AT nell’estate 2025: Asti, Bubbio, Canelli, Castagnole delle Lanze, Montegrosso, Montemagno, Refrancore, Revigliasco, Rocca d’Arazzo e Villafranca d’Asti. Le risorse residue contribuiranno all’acquisto di altri materiali per le 15 nuove palestre appena attivate o in fase di attivazione, per un totale di 25, da Nord a Sud della provincia.

Nelle Palestre della Memoria si trascorrono due ore in compagnia: si stimolano i ricordi, la parola e la capacità di concentrazione, si coltiva il buonumore, si fa movimento con la ginnastica dolce da seduti e si dà spazio alla creatività. Dagli incontri sono nati ventagli per l’estate, statuine per il presepe e quaderni dei ricordi.

“La condivisione di storie di vita, frammenti e aneddoti della giovinezza, foto e racconti è una delle pratiche più amate e ricercate dagli iscritti. Si parla di uomini e donne che superano quasi sempre gli ottant’anni e non di rado i novanta, con una mente vivace e un forte desiderio di socializzazione”, racconta la psicologa Simona Rabino, coordinatrice del gruppo di progetto che fa capo al Dipartimento di Cure Comunitarie e coinvolge, insieme agli psicologi, i medici del Distretto Asl AT, il servizio di Promozione della Salute e gli Infermieri di Famiglia e di Comunità, coordinati dalla Direzione delle Professioni Sanitarie.

A rendere possibile l’attività è l’impegno dei 250 volontari preparati dall’équipe di Psicologia Clinica e di Comunità dell’Asl AT. A breve verrà costituito un gruppo di studio per selezionare le buone pratiche sperimentate nelle diverse sedi e raccoglierle in una banca dati condivisa.

Il direttore generale dell’Asl AT Giovanni Gorgoni ha ringraziato la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS per aver creduto nella forza del progetto, aprendo la strada alla collaborazione con fondazioni private. “L’auspicio è che la partnership possa proseguire anche in futuro, così da supportare la crescita virtuosa della rete delle palestre: il sogno è poter offrire questa forma di aggregazione a tutti i 106 Comuni dell’Asl AT. Non per vezzo, ma perché si tratta di uno strumento efficace: le ultime evidenze scientifiche di rilievo segnalano che il 45% delle demenze si potrebbe evitare con interventi di prevenzione primaria, di supporto sensoriale, per udito e vista, e di inclusione sociale”, sottolinea Gorgoni.

Andrea Gavosto, Consigliere Delegato di Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS, precisa: “Il contributo rientra nel programma Over 65 della Fondazione, che negli ultimi anni sta ampliando il proprio intervento sui temi dell’invecchiamento attivo, con particolare attenzione alla possibilità di rendere queste opportunità accessibili anche agli anziani più fragili e maggiormente esposti al rischio di isolamento sociale”.

Il Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, è intervenuto in rappresentanza delle 10 amministrazioni che hanno aderito alla prima edizione delle Palestre della Memoria: “Non basta vivere più a lungo: vogliamo vivere meglio, mantenendo autonomia, relazioni e una vita attiva. Le Palestre della Memoria traducono questo obiettivo in un progetto concreto, i cui primi risultati confermano il valore del percorso intrapreso. Ringraziamo l’ASL AT, i volontari, Confartigianato che ha messo a disposizione spazi e strumenti per la quarta Palestra a disposizione degli astigiani, e la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, che ha scelto di investire nella prevenzione e nel benessere della comunità. Come Comuni confermiamo la disponibilità a collaborare per il secondo anno di attività, affinché il progetto possa coinvolgere sempre più persone”.

A nome dei volontari è intervenuto Roberto Vercelli, coordinatore della Palestra della Memoria della Torretta: “Siamo passati da 25 a 46 iscritti grazie al passaparola e al coinvolgimento di vicini e persone sole. Sono nate amicizie che proseguono anche fuori dagli incontri: c’è chi organizza gite, chi va a ballare e chi parte in vacanza insieme. La socializzazione è il valore che i partecipanti stessi riconoscono maggiormente. Fondamentale è il sostegno continuativo dell’ASL AT, attraverso il confronto con le psicologhe, gli incontri tra volontari e la presenza mensile degli infermieri di famiglia e comunità: una rete che ci aiuta a essere anche sentinelle sul territorio. Grazie al contributo di Specchio dei tempi abbiamo potuto individuare insieme le necessità delle diverse palestre e dotarle degli strumenti utili alle attività. Fare rete significa anche questo: condividere bisogni e trovare risposte insieme”.

Le Palestre della Memoria sono uno dei 5 pilastri del programma “Communit-Action” (Gruppi di Cammino, Attività Fisica Adattata, Ambulatori di Comunità, Educaring) introdotto dalla direzione strategica dell’Asl AT per promuovere l’invecchiamento sano e attivo. Il programma è oggetto di uno studio scientifico osservazionale realizzato con l’Università di Torino finalizzato a valutare quanto le iniziative sappiano raggiungere la popolazione di riferimento, riescano a consolidarsi nel tempo e producano ricadute positive in termini di benessere, accessibilità e risposta ai bisogni di salute della comunità. Le prime evidenze mostrano risultati molto positivi sul piano dell’inclusione sociale: “Su un campione di 695 partecipanti del primo anno, il 71% ha dichiarato di aver aderito per sentirsi parte di una comunità e il 44% ha riferito di aver già sperimentato una riduzione della solitudine e della mancanza di compagnia. La solitudine fa ammalare molto più di altri fattori di cui tanto si parla, dal fumo all’inquinamento. Al contrario, le relazioni e la socialità sono un investimento sul benessere degli anziani e la prevenzione della fragilità”.

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