mercoledì, 21 Ottobre 2026

Sanità nel Pavese, FIALS: “Case di Comunità, quali cure trovano davvero i cittadini?”

Il sindacato chiede ad ASST Pavia numeri su servizi operativi e personale: documentazione attesa dal 24 settembre, promessa entro fine ottobre

Pavia, 21 ottobre 2026 – Quali prestazioni possono ricevere i cittadini nelle Case di Comunità del Pavese e con quanto personale vengono garantite? È la domanda che FIALS Pavia pone dopo l’incontro del 20 ottobre con ASST Pavia: l’Azienda ha illustrato i servizi della rete territoriale, ma non ha presentato i dati richiesti dal sindacato per verificarne l’effettiva operatività.

«Il problema non è conoscere l’elenco dei servizi che dovrebbero essere garantiti sul territorio – dichiarano Claudio Amato e Saverio Vieni, rappresentanti FIALS di ASST Pavia –. Il vero problema è comprendere quanti di questi servizi siano effettivamente operativi, con quali professionisti, con quali dotazioni organiche e con quale capacità di risposta ai bisogni della popolazione».

La richiesta formale risale al 24 settembre e riguarda Case e Ospedali di Comunità. FIALS vuole conoscere, struttura per struttura, personale disponibile, fabbisogni, servizi attivi, eventuali carenze e ricadute sui lavoratori già impiegati nei presidi aziendali. ASST Pavia si è impegnata a trasmettere la documentazione entro fine ottobre.

Per il sindacato, anche il passaggio annunciato alla Conferenza dei Sindaci dovrà chiarire quali risposte la nuova rete sia concretamente in grado di offrire alle comunità locali.

«Una Casa di Comunità non è realmente tale soltanto perché è stata inaugurata o perché compare nella programmazione aziendale. Deve essere messa nelle condizioni di funzionare, con personale adeguato, servizi accessibili e risposte assistenziali concrete».

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