giovedì, 22 Ottobre 2026

Giovani europei, 2 su 3 preoccupati per la casa: a Parma il confronto sul benessere delle nuove generazioni

Giovani europei e benessere, la qualità della vita è sotto pressione: 2 su 3 preoccupati per la casa, oltre 6 su 10 per salute mentale e incertezza economica

Solo 1 giovane su 4 valuta positivamente la propria qualità della vita, e uno su due dorme poco o male. Il divario di genere è particolarmente significativo: il 61% del campione femminile si sente stressato, contro il 49% degli uomini. A Parma il 23 ottobre “Beautiful Life”, l’appuntamento dedicato al benessere e all’inclusione nel percorso verso Parma Capitale Europea dei Giovani 2027.

Parma, 21 ottobre 2026 – Una generazione che guarda al futuro con preoccupazione, alle prese con difficoltà economiche, incertezza abitativa e un benessere psicofisico sempre più sotto pressione. È la fotografia che emerge da un’indagine internazionale realizzata da AstraRicerche su oltre 2000 giovani tra i 18 e i 34 anni in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito: soltanto il 24,8% valuta come alta o molto alta la qualità della propria vita, mentre oltre un giovane su cinque (21,4%) la giudica bassa o molto bassa.

A pesare non sono soltanto le difficoltà del presente, ma soprattutto le prospettive per il futuro: il 64,3% è preoccupato per la possibilità di accedere a un’abitazione adeguata alle proprie esigenze, il 62,3% per il proprio benessere mentale e la salute psicologica futura, il 61,7% per l’incertezza economica e il 57,1% per l’instabilità lavorativa.

Preoccupazioni che restituiscono il ritratto di una generazione per la quale la qualità della vita si intreccia sempre più strettamente con la possibilità di costruire un futuro autonomo e sostenibile.

Casa, lavoro e salute mentale: le preoccupazioni dei giovani europei

La ricerca evidenzia come l’accesso alla casa rappresenti la principale preoccupazione personale dei giovani europei: il 64,3% teme di non potersi permettere o mantenere un’abitazione adeguata, una percentuale che sale al 73% in Italia e in Spagna.

Subito dopo si colloca il benessere mentale, fonte di preoccupazione per il 62,3% degli intervistati, con un picco del 74% in Spagna e del 63% in Italia. A questo si aggiungono l’incertezza economica personale (61,7%) e l’instabilità lavorativa (57,1%), quest’ultima particolarmente sentita dai più giovani: tra i 18 e i 25 anni raggiunge il 63%, contro il 53% della fascia 26-34 anni. Un insieme di criticità che mette in evidenza quanto le prospettive economiche, abitative e professionali siano strettamente connesse alla percezione del proprio benessere e alla possibilità di progettare il futuro.

A Parma il 23 ottobre “Beautiful Life”: con l’iniziativa della Commissione Europea al via un percorso verso il NEB Youth Manifesto

È a partire da queste evidenze che Parma Capitale Europea dei Giovani 2027 accende i riflettori sul benessere delle nuove generazioni con “Beautiful Life – Youth, Beauty and Well-being in the New European Bauhaus Perspective”, l’appuntamento in programma il 23 ottobre a Parma, organizzato in collaborazione con l’iniziativa New European Bauhaus della Commissione Europea.

L’evento rappresenta il punto di partenza di un percorso europeo di ascolto, partecipazione e co-progettazione che proseguirà nel 2027, coinvolgendo giovani, organizzazioni, città e progettualità europee. L’ambizione, condivisa con l’iniziativa New European Bauhaus, è arrivare alla costruzione di un NEB Youth Manifesto, un documento partecipato che raccolga visioni, priorità e raccomandazioni delle nuove generazioni per città e comunità più belle, sostenibili e inclusive.

In questa prospettiva, Parma 2027 si propone come laboratorio europeo di partecipazione giovanile, capace di connettere esperienze territoriali e politiche europee, valorizzando il contributo dei giovani alla trasformazione delle comunità.

La giornata riunirà giovani da tutta Europa, istituzioni europee, organizzazioni, progettisti, creativi e realtà dell’ecosistema New European Bauhaus. Al centro del confronto temi quali bellezza, cultura, benessere sociale e mentale, sostenibilità, rigenerazione urbana, creatività e partecipazione giovanile. Attraverso dibattiti, laboratori partecipativi e una NEB Youth Fair, i partecipanti contribuiranno a individuare le prime visioni e proposte da sviluppare nel percorso verso il Manifesto.

L’evento, in programma dalle 09.30 alle 17.30 presso il Manzini Off – WOPA, sarà inaugurato alle ore 10.00 dagli interventi istituzionali di Michele Guerra, Sindaco di Parma, Beatrice Aimi, Assessora alla Comunità Giovanile del Comune di Parma, e Borut Cink, Policy Officer dell’iniziativa New European Bauhaus della Commissione Europea. Ad aprirlo con un keynote speech sarà Luisella Carnelli, ricercatrice senior presso Cultural Welfare Center e Fondazione Fitzcarraldo, che da anni si occupa di partecipazione culturale, welfare culturale e valutazione degli impatti delle pratiche artistiche. Il suo intervento partirà dalle nuove generazioni e da una domanda importante: quali sono le condizioni che permettono ai giovani di sentirsi parte, scegliere, agire e immaginare il proprio futuro? La testimonianza della ricercatrice Carnelli è accompagnata da Fondazione Cariparma, già Official Partner di Parma EYC2027, impegnata con “Connessioni”, il nuovo modello sperimentale di valorizzazione diffusa delle sue Collezioni d’Arte, volta a costruire benessere, cura e qualità della vita, attraverso la cultura come strumento di intervento.

Benessere psicofisico: il 55% dei giovani si sente stressato, il 50% dorme poco o male

Le difficoltà si riflettono anche nella quotidianità. Più della metà dei giovani europei dichiara di sentirsi stressata o sotto pressione (55,2%), con un picco del 61% in Italia, mentre il 50,5% afferma di dormire poco o male e il 47,6% di avere meno tempo libero di quanto desidererebbe. Emergono inoltre segnali di disagio legati alla sfera personale e relazionale: il 40,7% dichiara un rapporto negativo o difficile con il proprio corpo, mentre il 39,4% riferisce di sentirsi spesso solo o isolato.

Il divario di genere è particolarmente significativo. Il 61% delle donne si sente stressato, contro il 49% degli uomini, mentre un rapporto difficile con il proprio corpo riguarda il 47% delle giovani donne, rispetto al 34% degli uomini. Una distanza ancora più marcata tra i 18 e i 25 anni, quando oltre una giovane donna su due (53%) dichiara un rapporto problematico con la propria fisicità.

Differenze che si riflettono anche nella valutazione complessiva della qualità della vita: soltanto il 22% delle donne la considera alta o molto alta, contro il 28% degli uomini.

Parma 2027: il benessere dei giovani al centro della trasformazione urbana e sociale

I risultati dell’indagine offrono una chiave di lettura delle sfide al centro del percorso di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027. Dal benessere psicofisico all’accessibilità degli spazi e delle opportunità, fino alla partecipazione delle nuove generazioni ai processi decisionali, Beautiful Life si inserisce in una visione che considera la qualità della vita non soltanto come una dimensione individuale, ma anche come una responsabilità collettiva, sulla quale istituzioni e comunità sono chiamate a intervenire.

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