sabato, 17 Ottobre 2026

Obesità, AMD: “La Toscana apripista per un nuovo modello di presa in carico della cronicità”

Di Cianni, Past President AMD: “Risultato importante per la creazione di un percorso che supera la frammentazione della presa in carico, con il diabetologo case manager dell’équipe multiprofessionale”

Roma, 16 ottobre 2026 – La Toscana è la prima Regione in Italia ad approvare un Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale (P-PDTA) regionale dedicato alla prevenzione, alla presa in carico e alla cura dell’obesità, dando attuazione ai principi introdotti dalla Legge n. 149 del 3 ottobre 2025, che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante e sancisce la necessità di una sua gestione strutturata e multidisciplinare.

“Il valore di questo P-PDTA è aver tradotto sul piano organizzativo un principio che come diabetologi sosteniamo da anni: l’obesità è una malattia cronica e complessa, che richiede una presa in carico multiprofessionale, strutturata e continuativa”, sottolinea Graziano Di Cianni, direttore dell’Area della Cronicità dell’Azienda USL Toscana nord ovest e Past President AMD, che ha coordinato il Tavolo di lavoro regionale per la definizione del percorso. “Il P-PDTA individua con chiarezza il nucleo fondamentale dell’assistenza: diabetologo o endocrinologo con funzioni di case manager, infermiere, dietista e psicologo. Non una semplice compresenza di professionalità diverse, ma un’équipe integrata, chiamata a condividere valutazione, obiettivi terapeutici e monitoraggio della persona nel tempo”.

Il nuovo P-PDTA prevede una presa in carico modulata sulla complessità e sui bisogni della persona. La valutazione non si limita all’indice di massa corporea (BMI), ma considera il rischio clinico, le comorbidità, le limitazioni funzionali e i bisogni socioassistenziali. Su questa base vengono definiti differenti livelli assistenziali e l’intensità degli interventi, con l’obiettivo di indirizzare ciascuna persona verso il setting e le competenze più appropriati. In tal senso, il percorso prevede, nei casi appropriati, la chirurgia metabolica che rappresenta un’opzione terapeutica efficace e consolidata nel trattamento dell’obesità severa.

Il percorso dedica inoltre attenzione a condizioni specifiche, come l’obesità in età evolutiva e in gravidanza, prevedendo modelli di presa in carico dedicati e il coinvolgimento coordinato delle diverse professionalità necessarie nelle differenti fasi della vita. Per l’età evolutiva, il documento richiama l’attivazione di centri pediatrici dedicati; per la gravidanza, prevede percorsi integrati tra ostetricia, diabetologia, endocrinologia, dietetica e, ove necessario, supporto psicologico.

“Il lavoro del Tavolo ha consentito di mettere a sistema competenze ed esperienze diverse e di costruire una risposta assistenziale coerente con la reale complessità dell’obesità”, prosegue Di Cianni. “In questo assetto, in cui l’accesso alle cure avviene attraverso le Case di Comunità, così come previsto dal DM 77, il coordinamento tra i professionisti e tra i diversi livelli dell’assistenza da parte del diabetologo o dell’endocrinologo assume un valore strategico”.

La stessa impostazione multidimensionale guida anche le scelte terapeutiche. Il P-PDTA prevede una valutazione clinica, nutrizionale, psicologica e funzionale e un trattamento personalizzato e graduale, che può comprendere interventi sugli stili di vita, terapia nutrizionale, supporto comportamentale, trattamento farmacologico e, nei casi appropriati, chirurgia metabolica e dell’obesità.

“L’esperienza della Regione Toscana dimostra come i principi introdotti dalla legge sull’obesità possano essere tradotti in un’organizzazione dell’assistenza capace di rispondere alla complessità di questa patologia”, conclude Salvatore De Cosmo, presidente AMD. “È particolarmente significativo che il primo percorso regionale italiano assuma come elemento fondante proprio l’approccio multiprofessionale che AMD promuove da tempo. Ora la sfida è far sì che questa visione trovi applicazione sempre più ampia in tutto il Paese, garantendo alle persone con obesità percorsi appropriati, integrati e accessibili sul territorio”.

Notiziario

Archivio Notizie