sabato, 17 Ottobre 2026

Alto Adige. Imparare a salvare vite umane durante il viaggio in funivia del Renon

Compressioni toraciche anziché restare a guardare: soccorritori dimostrano come chiunque possa prestare soccorso in caso di arresto cardiocircolatorio

Bolzano, 16 ottobre 2026 – “Salite, venite con noi e imparate a salvare vite”: questo il motto del 16 ottobre nelle cabine della funivia del Renon, che in occasione del “World Restart a Heart Day” si sono trasformate in un luogo di apprendimento speciale. Durante il tragitto di dodici minuti, i formatori delle organizzazioni di soccorso Croce Bianca e Croce Rossa hanno mostrato ai passeggeri come reagire correttamente in caso di arresto cardiocircolatorio. Anche l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner e l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider erano presenti e hanno partecipato all’iniziativa.

“In caso di arresto cardiocircolatorio ogni minuto è fondamentale. Chi conosce le manovre corrette e ha il coraggio di intervenire immediatamente può contribuire in modo decisivo a salvare una vita umana”, ha sottolineato l’assessore Messner. Proprio per questo è importante rafforzare le competenze in materia di salute e raggiungere il maggior numero possibile di persone con informazioni semplici e comprensibili ed esercitazioni pratiche. Salvare vite umane non è solo compito dei soccorritori. “Tutti noi possiamo dare una mano riconoscendo una situazione di emergenza, chiamando il numero di emergenza 112 e iniziando la rianimazione”, ha affermato Messner.

“Il trasporto pubblico raggiunge ogni giorno migliaia di persone in tutta la provincia. Vogliamo sfruttare questa portata per trasmettere nelle prossime settimane, tramite un video, informazioni salvavita direttamente alle cittadine e ai cittadini attraverso gli schermi presenti su autobus e treni. Il video spiega in modo semplice e comprensibile la catena della sopravvivenza in caso di emergenza”, ha sottolineato l’assessore provinciale alla Mobilità Alfreider.

La catena della sopravvivenza è semplice, secondo le autorità di intervento: chiunque si accorga di un arresto cardiocircolatorio deve chiamare immediatamente il numero di emergenza 112 e iniziare la rianimazione cardiaca (premendo in modo profondo, rapido e al centro del torace con le mani sovrapposte, senza interruzioni, circa 100–120 volte al minuto). Se nelle vicinanze è presente un defibrillatore automatico esterno (DAE), è necessario utilizzarlo. Il dispositivo spiega passo dopo passo cosa fare. La rianimazione e il DAE vanno utilizzati fino all’arrivo dei soccorsi.

“Chiunque può compiere quel primo passo decisivo”, ha sottolineato Manuel Pallua, presidente provinciale della Croce Rossa italiana. “La conoscenza dà sicurezza e incoraggia ad aiutare”, ha affermato Alexander Schmid, presidente della Croce Bianca. Il primario del Servizio di Emergenza medica, Anestesia e Terapia intensiva Marc Kaufmann ha sottolineato: “La rianimazione immediata salva la vita”. Tutti erano d’accordo sul fatto che la cosa più importante sia agire rapidamente e prestare soccorso.

Presso la stazione a monte della funivia del Renon, la Croce Bianca, la Croce Rossa e il servizio di medicina d’urgenza dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige hanno fornito informazioni congiunte sul primo soccorso e sulla rianimazione.

Anche sabato e domenica, 17 e 18 ottobre, i volontari della Croce Bianca e della Croce Rossa, nell’ambito dell’iniziativa “VIVA”, sensibilizzeranno il pubblico in numerose piazze dell’Alto Adige sul tema della rianimazione e mostreranno come chiunque possa prestare soccorso in caso di emergenza.

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