La nuova struttura, già operativa, è stata realizzata con fondi PNRR, del Ministero delle Infrastrutture e del Comune. Al taglio del nastro tra gli altri anche l’assessore regionale Fabi, il direttore delle Aziende sanitarie di Parma Campagna, la consigliera della Provincia Boriani, il sindaco Cesari, l’assessore del Comune di Parma Brianti, la direttrice del distretto di Parma Guarnieri.
PARMA, 16 ottobre 2026 – È stata inaugurata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, la nuova Casa della Comunità di Sorbolo Mezzani. La realizzazione della nuova struttura, nata dalla collaborazione tra le Aziende sanitarie di Parma e il Comune di Sorbolo Mezzani, è stata possibile grazie a un investimento complessivo di 2 milioni e 883mila euro, di cui 1 milione e 738mila euro da fondi PNRR, 695mila euro da fondi del Ministero delle Infrastrutture e 450mila euro dal Comune di Sorbolo Mezzani.
“Questa nuova struttura – commentano il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi – rafforza la capacità di risposta della nostra regione ai bisogni di cura della comunità: a Sorbolo la Casa della Comunità diventa un luogo capace di offrire risposte integrate e personalizzate. Siamo impegnati a rendere la sanità pubblica sempre più innovativa e capace di rispondere alle nuove esigenze dei cittadini e delle cittadine, investendo in strutture, tecnologie e persone. I pazienti e le famiglie hanno bisogno di percorsi di cura e assistenza sociosanitaria efficaci e vicini”.
“L’inaugurazione di oggi è il compimento della proficua collaborazione con l’Amministrazione comunale, grazie alla quale è stato possibile realizzare un intervento significativo, integrando i fondi PNRR con altre risorse”, ha sottolineato Anselmo Campagna, direttore generale delle Aziende sanitarie di Parma. “Un risultato che testimonia il valore del lavoro condiviso tra istituzioni nel rafforzare la sanità di prossimità e nel mettere a disposizione dei cittadini spazi e servizi moderni, integrati e accessibili. Proseguiamo così nel nostro impegno per una rete territoriale sempre più vicina ai bisogni delle persone”.
“Oggi non inauguriamo una semplice casa della comunità, ma un vero e proprio modello di welfare che guarda al futuro – ha dichiarato il sindaco di Sorbolo Mezzani, Nicola Cesari – La struttura di Sorbolo si ispira ad una visione moderna di comunità votata al benessere, ai corretti stili di vita e dove la prevenzione rappresenta il pilastro portante di tutta la pianificazione del comune di Sorbolo Mezzani”. “Per queste ragioni anche per Mezzani, nel giro di un paio di anni, andremo ad inaugurare un nuovo presidio sanitario distaccato, che si basa su questa visione innovativa”, ha concluso Cesari.
“Le Case della Comunità sono un presidio fondamentale per costruire una rete di cura sempre più vicina alle persone e ai loro bisogni. Sono luoghi accessibili in cui i servizi sanitari, sociosanitari e sociali lavorano in modo integrato, per garantire risposte coordinate e accompagnare i cittadini nei diversi percorsi di assistenza, con particolare attenzione alle persone più fragili”, ha affermato Ettore Brianti, assessore alle Politiche sociali e sanità del Comune di Parma in rappresentanza del sindaco e del presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria Michele Guerra. “Con l’apertura della nuova Casa della Comunità di Sorbolo Mezzani rafforziamo questa rete territoriale e promuoviamo un modello di welfare fondato sulla collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità locale, per tutelare il benessere delle persone e rendere il territorio sempre più inclusivo e capace di rispondere ai bisogni di tutti”.
“Un lavoro di squadra con il coinvolgimento di più enti, a vari livelli è stato l’elemento vincente che permette, oggi, di consegnare ai cittadini e alle cittadine la nuova Casa della Comunità di Sorbolo Mezzani” ha dichiarato Sandra Boriani, consigliera provinciale, in rappresentanza del presidente della Provincia Alessandro Fadda. “Un tassello ulteriore di un sistema di assistenza che, su scala provinciale, ha consentito di inaugurare in queste settimane diversi luoghi nei quali si concretizza il concetto di sanità di prossimità, avvicinando le cure, la prevenzione e l’assistenza socio-sanitaria ai cittadini e ai bisogni concreti delle famiglie. La presenza di servizi dedicati alla salute della donna, ai giovani, alla pediatria e all’integrazione con i medici di medicina generale, i servizi infermieristici, i medici specialisti e l’integrazione con i servizi sociali per la prossima nascita del Punto unico di accesso sono un valore aggiunto che si affianca all’operato delle associazioni di volontariato per un impegno corale al fine di promuovere il benessere collettivo”.
“La nuova Casa della Comunità vuole essere uno spazio aperto al territorio, in cui professionisti sanitari, sociali e rappresentanti delle associazioni di volontariato locale collaborano per dare risposte sempre più integrate ai bisogni delle persone”, ha detto Maria Teresa Guarnieri, direttrice del distretto di Parma. “È obiettivo comune valorizzare questa rete di relazioni e competenze per sviluppare progetti socio-sanitari innovativi, capaci di promuovere la prevenzione, sostenere le fragilità e rafforzare il benessere della comunità”.
La struttura si trova in via Gruppini 6 a Sorbolo, ed è già operativa dal 20 maggio scorso quando tutti i servizi precedentemente ospitati nel polo sanitario di via Lalatta sono stati trasferiti nella nuova sede. Con l’apertura della Casa della Comunità si amplia inoltre l’offerta sanitaria e socio-sanitaria, con l’inserimento di nuove figure professionali e l’attivazione di nuovi servizi, con una maggiore integrazione tra le diverse attività.
Al taglio del nastro hanno partecipato tra gli altri anche Barbara Lori, vice presidente Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, i consiglieri regionali Matteo Daffadà e Andrea Massari, il colonnello Giuseppe Pasquale del Comando provinciale dei Carabinieri di Parma, insieme a professionisti sanitari, altri rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del volontariato locale. La nuova Casa della Comunità è stata benedetta da don Aldino Arcari.
Sanità di prossimità
La struttura è stata progettata per essere un punto di riferimento non solo per l’accesso alle singole prestazioni, ma anche per accompagnare i cittadini nei percorsi di cura, con particolare attenzione all’integrazione tra assistenza sanitaria e socio-sanitaria. Un pool di professionisti garantisce l’apertura al pubblico della Casa della Comunità dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, anche grazie all’apporto del volontariato locale.
I servizi della Casa della Comunità
Al piano terra si trovano oltre al Punto di accoglienza questi servizi di nuova istituzione: il Punto Unico di Accesso (PUA), che svolge una funzione di orientamento ai servizi sanitari e socio-sanitari e prevede anche la presenza dell’assistente sociale, favorendo la presa in carico integrata della persona e l’Infermiere di famiglia e di comunità, figura dedicata a rafforzare l’assistenza sul territorio e il rapporto continuativo con le persone e le famiglie che verrà a breve presentata alla comunità. Si aggiungono gli ambulatori specialistici di neurologia, diabetologia, cardiologia, reumatologia ed endocrinologia e l’ambulatorio medico AFT (aggregazione funzionale territoriale), attivo il sabato con la presenza dei medici di ruolo unico di assistenza primaria (RUAP, cioè medici di continuità assistenziale e medici di medicina generale della struttura) per la gestione di problemi sanitari non differibili, non urgenti. Sempre a piano terra, sono inoltre presenti il punto prelievi, l’ambulatorio infermieristico, il servizio infermieristico domiciliare, il ritiro dei farmaci in distribuzione diretta, il ritiro referti, il punto di raccolta dei campioni per lo screening colon-retto e un ambulatorio del centro salute mentale.
Il primo piano è dedicato principalmente all’attività dei medici RUAP della struttura (medici di medicina generale) e dei pediatri di libera scelta, che rappresentano una delle principali novità della nuova Casa della Comunità rispetto alla precedente sede. A questo piano è inoltre presente la pediatria di comunità, con le attività vaccinali.
Al secondo piano sono collocati il consultorio familiare e gli ambulatori dedicati alla salute della donna: ambulatorio ginecologico e ostetrico, ambulatorio gravidanza, ambulatorio allattamento, ambulatorio ostetrico per l’attività di screening.
Sono presenti inoltre lo spazio giovani e lo sportello antiviolenza, quest’ultimo realizzato in collaborazione con il Comune di Colorno e il Centro Antiviolenza di Parma.
La struttura è dotata di un’ampia area esterna, con parcheggi e aree verdi realizzati dal Comune di Sorbolo Mezzani, adiacenti a un’area giochi pubblica. Il parco della Casa della Comunità sarà intitolato a Massimo Iotti, consigliere regionale prematuramente scomparso nel 2021.