Imola, 12 ottobre 2026 – A volte basta sapere cosa fare per poter aiutare qualcuno. E impararlo a scuola può significare essere pronti, un giorno, nel momento in cui serve davvero. È da questa consapevolezza che nasce il gruppo VIVA! dell’Azienda USL di Imola, formato da medici e infermieri della UOC Anestesia e Rianimazione e Cardiologia, che hanno scelto di portare nelle scuole la cultura della rianimazione cardiopolmonare, mettendo esperienza e competenze a disposizione dei più giovani.
Dal 12 al 16 ottobre le prime attività all’Istituto Alberghetti: coinvolte 20 classi. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi nelle scuole di Imola e del circondario
Il progetto prende il via dal 12 al 16 ottobre, in occasione di VIVA! – La settimana per la Rianimazione Cardiopolmonare, con il primo percorso rivolto agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Francesco Alberghetti di Imola.
Per cinque giorni, nell’Aula Magna dell’Istituto, i professionisti dell’Azienda Usl incontreranno 20 classi quarte e quinte.
Si parlerà di arresto cardiaco, di come riconoscerlo, di come attivare rapidamente i soccorsi e di cosa si può fare nei primi minuti, quando l’arrivo dei professionisti dell’emergenza non è ancora avvenuto.
Ma non sarà soltanto una lezione. Grazie anche ai kit con i manichini donati da SACMI Imola, gli studenti potranno esercitarsi concretamente nelle manovre di rianimazione cardiopolmonare, mettendo in pratica quanto appreso durante gli incontri.
Dalla Rianimazione alle scuole
In Europa, ogni anno, circa 400.000 persone sono colpite da arresto cardiaco. Quando questo accade, il tempo è prezioso: riconoscere rapidamente l’emergenza, chiamare i soccorsi e iniziare la rianimazione cardiopolmonare può aumentare le possibilità di sopravvivenza. E ad agire, nei primi minuti, può essere proprio chi si trova accanto alla persona colpita.
“Portare la rianimazione cardiopolmonare nelle scuole significa dare ai ragazzi una competenza concreta, che può rivelarsi fondamentale nella vita quotidiana. Di fronte a un arresto cardiaco i primi minuti sono preziosi e spesso chi può iniziare a intervenire è proprio una persona che si trova lì in quel momento – ricorda Paolo Tarlazzi, Direttore Sanitario dell’Azienda Usl di Imola –. Per questo è importante che i ragazzi imparino a riconoscere una situazione di emergenza, a chiamare i soccorsi e a non avere paura di iniziare le manovre di rianimazione. Portare questi insegnamenti nelle scuole significa anche creare l’occasione perché queste conoscenze entrino nelle famiglie e si diffondano nel territorio”.
L’insegnamento della rianimazione cardiopolmonare ai ragazzi in età scolastica è promosso anche dalla campagna internazionale “Kids Save Lives”, che sottolinea il ruolo della formazione dei giovani nella diffusione della cultura del soccorso.
Per gli studenti dell’Alberghetti sarà quindi un’esperienza fatta di ascolto e pratica, nella quale potranno confrontarsi direttamente con i professionisti che ogni giorno lavorano nell’emergenza e nella rianimazione.
“La scuola non è soltanto il luogo in cui si trasmettono conoscenze, ma anche uno spazio in cui ragazze e ragazzi possono acquisire strumenti che li accompagneranno nella vita. Per questo abbiamo accolto con convinzione la proposta dell’Azienda Usl di portare all’Alberghetti il progetto VIVA!: imparare a riconoscere un arresto cardiaco e sapere come comportarsi in attesa dei soccorsi significa sviluppare una consapevolezza che va oltre l’aula e può diventare utile per sé e per gli altri”, osserva Gian Maria Ghetti, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Francesco Alberghetti di Imola.
Un percorso che parte dall’Alberghetti e continua sul territorio
L’iniziativa dell’Istituto Alberghetti rappresenta il primo appuntamento di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi e coinvolgerà altre scuole di Imola e del circondario.
“L’arresto cardiaco è uno dei più importanti problemi di salute in Europa. La rianimazione cardio polmonare praticata immediatamente aumenta grandemente le possibilità di sopravvivenza. La sensibilizzazione e la formazione dei cittadini su questo tema è fondamentale. Ringraziamo quindi l’Azienda USL di Imola, a partire dal direttore sanitario Paolo Tarlazzi, e tutti gli operatori coinvolti: il Dipartimento di Emergenza Accettazione diretto da Igor Bacchilega, le UOC di Anestesia e Rianimazione e Cardiologia, le referenti aziendali del progetto VIVA!, Linda Dal Pozzo ed Erica Panigas, per aver promosso questa preziosa iniziativa. Un ringraziamento va anche al dirigente scolastico dell’Istituto Alberghetti, Gian Maria Ghetti, per aver accolto per primo questo percorso formativo. Insegnare le manovre salvavita ai più giovani significa diffondere la cultura del soccorso. Aiutare le ragazze e i ragazzi a superare il timore di intervenire, rendendoli consapevoli di poter fare la differenza nei primi minuti in attesa dei soccorsi, contribuisce a formare una comunità più solidale e capace di prendersi cura del prossimo. Infine, la nostra profonda gratitudine va a SACMI Imola, per aver affiancato l’Ausl donando i kit con i manichini necessari per permettere a studentesse e studenti di esercitarsi concretamente nelle pratiche di rianimazione”, affermano il Sindaco Marco Panieri e l’Assessora alla Sanità Alba Natali.
Un contributo importante arriva da SACMI Imola, che ha donato i kit con i manichini utilizzati durante gli incontri, permettendo agli studenti di passare dalla spiegazione alla pratica e di esercitarsi direttamente sulle manovre.
“Sostenere un progetto come VIVA! significa contribuire a diffondere una competenza che può rivelarsi preziosa in qualsiasi momento e per chiunque – sottolinea Paolo Mongardi, presidente di SACMI Imola –. Abbiamo scelto di affiancare l’AUSL di Imola mettendo a disposizione i kit con i manichini perché crediamo nel valore concreto della formazione: imparare attraverso la pratica aiuta i ragazzi a prendere confidenza con le manovre e, soprattutto, a superare il timore di intervenire. È un modo semplice e concreto per contribuire alla sicurezza e al benessere della nostra comunità, partendo proprio dai giovani.”
VIVA! è una campagna di sensibilizzazione nata nel 2013 grazie a un’iniziativa di Italian Resuscitation Council (IRC), che ha raccolto l’invito dell’Unione Europea e dell’European Resuscitation Council (ERC), con l’obiettivo di diffondere in Italia la conoscenza della rianimazione cardiopolmonare.