martedì, 13 Ottobre 2026

“Legare non è curare”: 15-16 ottobre a Parma un convegno nazionale sulla contenzione in psichiatria

Parma, 12 ottobre 2026 – Al Palazzo del Governatore l’evento “Diritti, pratiche ed etica del No Restraint”, con la partecipazione di esperti e professionisti su esperienze, buone pratiche e testimonianze, tra cui la scrittrice Luciana Castellina, il giornalista Massimo Cirri, i giuristi Franco Corleone e Massimo Palma, il costituzionalista Davide Galliani.

La cura comincia dove finisce la costrizione. È questo il focus del convegno nazionale “Diritti, pratiche ed etica del No Restraint”, che si terrà a Parma giovedì 15 e venerdì 16 ottobre al Palazzo del Governatore.

Nonostante le evidenze contrarie presenti da tempo in letteratura scientifica, la contenzione dei pazienti è ancora diffusa in alcuni Servizi psichiatrici di Diagnosi e cura (SPDC) italiani. Perché? È un problema di organizzazione e di formazione degli operatori? Pesa lo stigma che accompagna la malattia mentale e che porta a sovrastimare il rischio e la pericolosità delle persone ricoverate? O conta soprattutto la responsabilità giuridica di medici e infermieri, chiamati a garantire la sicurezza del paziente?

Per rispondere a queste domande arrivano a Parma alcuni tra gli esperti e professionisti più autorevoli in Italia sui diritti delle persone private della libertà, per confrontarsi su esperienze, buone pratiche e testimonianze.

“Esistono forme di coercizione, come la contenzione meccanica, che di fatto non possono essere considerate parte di un percorso terapeutico: sono semplicemente incompatibili con un progetto di cura. Condividere punti di vista ed esperienze legate alle pratiche ‘no restraint’ costituisce quindi un’opportunità per avvicinare sempre più la terapia alle persone e non ai protocolli”, spiega Giuseppina Paulillo, direttrice dell’Unità operativa Residenze psichiatriche e Psicopatologia forense del Dipartimento assistenziale integrato Salute mentale e dipendenze patologiche (DAI-SMDP) delle Aziende sanitarie di Parma, oltre che responsabile scientifica del convegno.

Il convegno è organizzato dal DAI-SMDP con il Club SPDC No Restraint e il Comune di Parma, nell’ambito della sedicesima edizione della rassegna “La Salute della salute mentale”. La partecipazione è aperta con iscrizione obbligatoria a tutte le professioni sanitarie, oltre che ad assistenti sociali, operatori socio-sanitari ed ESP (esperti in supporto tra pari); sarà possibile seguire il convegno anche tramite diretta YouTube. Tutte le informazioni, compreso il programma dettagliato dell’evento, sono disponibili sui siti delle Aziende sanitarie di Parma agli indirizzi www.ausl.pr.it e www.ao.pr.it.

Il programma

La prima giornata si apre alle ore 14 con l’introduzione di Giuseppina Paulillo e di Giovanni Rossi, presidente del Club SPDC No Restraint. Seguono i saluti istituzionali della Regione Emilia-Romagna con Alessio Saponaro, del Comune di Parma con l’assessore al Welfare Ettore Brianti, e delle Aziende sanitarie di Parma, la direttrice del Distretto di Parma Maria Teresa Guarnieri e il direttore del Dipartimento salute mentale Carlo Marchesi. Gli interventi iniziano con il contributo di Luciana Castellina, giornalista e scrittrice, con un intervento dal titolo “Perché alla società interessa non essere legata”. Successivamente il filosofo e scienziato cognitivo Ugo Morelli tiene la lettura magistrale “Cosa significa essere umani? Corpo, cervello e relazione per vivere nel presente”.

Il pomeriggio prosegue con lo sguardo sulla storia e sui numeri. Giovanni Rossi presenta il modello No Restraint. Il sociologo Luigi Gariglio dell’Università di Torino ripercorre il cammino dagli Ospedali psichiatrici giudiziari a oggi e spiega perché la contenzione continua a resistere. Giuseppina Paulillo presenta poi i dati dell’audit sulle contenzioni condotto a Parma dal 2015 al 2025: dieci anni di monitoraggio sul campo. Chiude la giornata l’intervento dell’associazione di familiari UNASAM.

La giornata di venerdì 16 ottobre si apre con gli aspetti normativi e costituzionali. Intervengono Mauro Palma, già Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, Franco Corleone, commissario per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari, Francesco Maisto, già presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, e il costituzionalista Davide Galliani. Modera lo psichiatra Pietro Pellegrini. Successivamente si passa agli aspetti etici, deontologici e legali, cioè al nodo della responsabilità di medici e infermieri. Ne discutono il medico legale Sebastian Grazioso e gli avvocati Antonella Calcaterra e Stefano Rossi.

A seguire la tavola rotonda sulle buone pratiche. Si confrontano i responsabili degli SPDC che hanno scelto di non legare: Parma, Trieste, Trento, Udine, Mantova, Ravenna, San Giovanni in Persiceto e Caltagirone. Lo psichiatra Domenico Tancredi mostra come un reparto possa abbandonare la contenzione e poi tornarvi, e viceversa. Il pomeriggio dà voce a chi la contenzione l’ha vissuta. Si raccolgono le esperienze delle persone che l’hanno subita e degli operatori che l’hanno praticata. A moderare sono due esperti in supporto tra pari, cioè persone che hanno attraversato in prima persona un percorso di cura, e il giornalista e psicologo Massimo Cirri. A seguire una tavola rotonda riunisce le associazioni del territorio, tra cui Le Parole Ritrovate, Diritti alla Follia, Progetto Itaca, Lettera 27, Va Pensiero e Fondazione Tommasini. È atteso anche l’intervento dell’assessore alle Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna Massimo Fabi.

In chiusura si guarda al futuro: la ricercatrice del CNR Raffaella Pocobello e lo psichiatra Gian Maria Galeazzi dell’Università di Modena e Reggio Emilia parlano di formazione e ricerca per superare la contenzione. Pietro Pellegrini presenta il nuovo ciclo di webinar sul No Restraint. Il dibattito finale è a cura del direttivo del Club.

Notiziario

Archivio Notizie