martedì, 13 Ottobre 2026

Scienza, pratica, umanità: ecco la reumatologia del futuro. Si apre a Bologna il 29° Congresso CReI

Bologna, 12 ottobre 2026 – Mentre in tutto il mondo si celebra la Giornata delle malattie reumatologiche (12 ottobre, World Arthritis Day), per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle patologie reumatologiche e muscoloscheletriche, e mentre in Italia si registra (con soddisfazione non ancora completa) con l’attribuzione del codice di esenzione 068 l’entrata della fibromialgia nell’elenco dei Livelli Essenziali di Assistenza, il Collegio Reumatologi Italiani – CReI si appresta ad inaugurare il suo 29° Congresso Nazionale.

L’evento si apre domani a Bologna ed ha scelto un titolo che ben rappresenta le sfide che CReI ritiene centrali per la cura delle persone italiane con malattia reumatica: “La reumatologia del futuro: scienza, pratica, umanità” (13-15 ottobre, Bologna). Un titolo che ben chiarisce l’intento del Collegio: calare le scoperte scientifiche innovative nella pratica clinica quotidiana, tenendo conto della crescente complessità e multimorbilità dei pazienti e integrando l’aspetto umano – di operatori sanitari, di pazienti e caregiver – con la tecnologia più avanzata.

Il Congresso (presieduto da Crescenzio Bentivenga e Daniela Marotto, e con un Board scientifico in cui i due presidenti sono affiancati da Maurizio Benucci e Norma Carrozzo) ha messo a punto un programma che si sviluppa su tre giornate e si propone – puntualizzano Bentivenga e Marotto – “come punto di riferimento per tutti i reumatologi italiani per orientarsi, scegliere e agire con consapevolezza nella presa in carico di quasi 6 milioni di cittadini italiani che convivono con una patologia reumatologica. Dalle grandi patologie infiammatorie e degenerative alle connettiviti sistemiche, dall’imaging avanzato alla medicina di laboratorio, fino all’intelligenza artificiale, alla medicina rigenerativa e alle terapie di nuova generazione, il programma è costruito per integrare innovazione scientifica e decision making clinico, con un approccio multidisciplinare e fortemente orientato alla pratica”.

Nella tre giorni CReI propone sessioni dedicate a: Oncoreumatologia (Il dilemma terapeutico, navigare tra immunosoppressione e onco-immunoterapia, martedì 13 ottobre, ore 15.45); Medicina di genere (martedì 13, ore 16.00); Vaccini in reumatologia (tra errori frequenti e false controindicazioni, martedì 13, ore 16.25); Decifrare l’indecifrabile (dedicato alla camaleonticità del lupus, mercoledì 14, ore 8.30); Artrite reumatoide (mercoledì 14, ore 9.20); Skin meets joint (Quando la cute racconta la diagnosi, mercoledì 14, ore 10.10); Problematiche del pavimento pelvico nel paziente reumatologico (mercoledì 14, ore 11.00). Evidentemente ampio spazio sarà dato a patologie diffuse ed immancabili come artrosi, osteoporosi e spondiloartriti, cui sono dedicate più di una comunicazione scientifica, sempre con uno sguardo attento alla reale presa in carico del paziente ed alle criticità territoriali.

Il programma scientifico del 29° Congresso CReI prevede inoltre sessioni e comunicazioni che sviluppano la portata e l’impatto dell’ingresso dell’IA in campo reumatologico (sia come supporto alla diagnosi precoce sia per la personalizzazione dei trattamenti) ed il supporto dell’imaging avanzato in ambito diagnostico e di monitoraggio dell’evoluzione delle patologie. Tra le sessioni intersocietarie si segnala la collaborazione tra CReI e SISMED, oltre al simposio CReI-SIMDO “Metaflammation: quando metabolismo e immunità si parlano” (mercoledì ore 15.50). Alla fibromialgia sarà dedicata una delle sessioni di chiusura sviluppata in collaborazione con SIMFER, “Beyond Pain: nuove prospettive reumatologiche e riabilitative nella fibromialgia” (giovedì, ore 10.50) con comunicazioni concentrate su “Dolore e riabilitazione”, “Perché la riabilitazione è essenziale nella gestione della persona con fibromialgia” e “Tecnologie digitali e medicina personalizzata nella gestione della fibromialgia”.

Da ultimo occorre segnalare che due sono i format innovativi che attraversano tutto il Congresso CReI: lo spazio dato alla Real Life Rheumatology, un appuntamento che darà voce ad esperienze concrete di reumatologia realizzate nei territori regionali; e l’approccio di Reumatologia Immersiva, con sessioni basate su simulazioni cliniche reali e scenari decisionali complessi. Questo format sarà utile ai reumatologi CReI per allenarsi a decidere e personalizzare le cure di fronte a pazienti fragili affetti da multimorbilità e cronicità.

CReI nel 2026

Il Collegio è nato nel 1995 ed oggi è presieduto da Severino Martin Martin, con un Consiglio direttivo nazionale che vede la vicepresidenza di Crescenzio Bentivenga e la presenza di Daniela Marotto (past president); con loro i consiglieri sono Alessandra Beccaris, Silvano Bettio, Donatella Ventura, Raffaele Zicolella (coordinatore esecutivo), Franco Paoletti, Paolo Venditti, Maurizio Benucci (coordinatore comitato scientifico), Norma Carrozzo, Andrea delle Sedie, Paolo di Giuseppe, Rosita Laurenti e Stefania Padula. I componenti del Consiglio hanno pubblicato nella primavera di quest’anno lo studio “The Impact of PRAC EMA/AIFA Recommendations on the Prescriptions of JAKi and b-DMARDs: Preliminary Results of the Survey from 21 Rheumatological Italian Centers Affiliated with CReI” (Journal of Personalized Medicine, 10.2026), ricerca italiana che ha visto la partecipazione “in rete” degli iscritti al Collegio.

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