Il professor Carlo Tremolada, inventore della tecnologia Lipogems®, racconta nel libro “Il corpo che si cura” il metodo che supera la “medicina del meccanico”.
Il grasso, da sempre considerato un nemico, diventa una miniera d’oro per la medicina rigenerativa. Un mercato che vale 32-48 miliardi di dollari e punta a crescere fino al 2030.
Milano, 12 ottobre 2026 – Perché se una lucertola perde la coda questa ricresce, mentre se noi perdiamo un dito, al massimo, ci resta una cicatrice? Da questa domanda, che è anche la metafora guida della sua ricerca, parte il professor Carlo Tremolada, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica e in chirurgia maxillo-facciale, per raccontare come la medicina rigenerativa, e in particolare Lipogems®, cerchi di riattivare nell’essere umano una competenza biologica che sembrava perduta.
La risposta, il metodo e la visione sono ora raccolti ne “Il corpo che si cura. Il metodo Image Regenerative” (Mondadori Electa), presentato in Mondadori Duomo, a Milano, La notizia non è il libro in sé, ma ciò che racconta: una tecnica che ha cambiato l’approccio alla cura e che, per la prima volta, viene spiegata con un linguaggio chiaro e accessibile.
Dalla “medicina del meccanico” al corpo come ecosistema
Per secoli, spiega Tremolada, i chirurghi hanno trattato il corpo come una macchina, riparando i pezzi rotti «con viti e placche» e sostituendoli con «metallo e plastica». Oggi, sottolinea, questo modello è superato: «il corpo non è una macchina inerte, ma un ecosistema intelligente capace di autoripararsi, se gliene diamo la possibilità». In che modo Lipogems® segna il passaggio da una medicina che sostituisce a una che rispetta l’intelligenza biologica del corpo? Non più tagliare o asportare, ma sfiammare e ricostruire dall’interno, in modo naturale e micro-invasivo, grazie alle cellule staminali mesenchimali del tessuto adiposo.
Il grasso, una miniera d’oro
Nel libro il grasso corporeo è paragonato a una miniera d’oro, o alla mitica città di Eldorado. Il tessuto che per decenni è stato considerato un nemico si rivela, nella visione di Tremolada, l’alleato più prezioso del nostro organismo. Un cambio di paradigma che si legge anche nei numeri.
Il mercato globale della medicina rigenerativa vale oggi (2025-2026) tra 32 e 48 miliardi di dollari, a seconda della metodologia, e potrebbe raggiungere tra 90 e 360 miliardi entro il 2030, con una crescita annua composta tra il 17% e il 26%. L’Europa pesa circa il 22-23% del totale, seconda solo al Nord America (fonte: Lattanzio KIBS S.p.A.).
Sfatare i miti sull’invecchiamento
Il libro ha anche l’ambizione culturale di sfidare alcuni luoghi comuni, a partire dall’idea che con l’età il dolore cronico sia inevitabile. Ne ha parlato Annachiara Annino, Partner di Lattanzio KIBS S.p.A. Benefit Corporation e Responsabile del Centro Studi, relatrice alla presentazione.
«Quello che trovo più interessante non sono i dati in sé, ma la distanza tra quello che la scienza sa e quello che la gente crede. Quattro stereotipi, in particolare, resistono da decenni: “Il dolore è normale, è l’età”; “Da vecchi non si impara più niente di nuovo”; “Dopo i sessant’anni si è fuori dal mondo produttivo”; “L’invecchiamento è uguale per tutti”. […] È qui che la medicina rigenerativa trova il suo senso più preciso: nello spazio tra il tempo che passa e il tempo che il corpo davvero vive».