Roma, 8 ottobre 2026 – La digitalizzazione sta modificando processi, strumenti e modalità di assistenza del Servizio sanitario nazionale: dal Fascicolo Sanitario Elettronico alla telemedicina, fino all’intelligenza artificiale e alle nuove infrastrutture per la gestione dei dati.
La sfida non è soltanto introdurre nuove tecnologie, ma integrarle nei processi della Sanità e valutarne l’effettivo impatto sull’organizzazione, sui professionisti e sulle persone.
A Welfair, tra i diversi appuntamenti dedicati alla sanità digitale, se ne segnalano due.
Trovare il metodo dell’innovazione: come la sanità digitale può divenire coerente e strategica
Come distinguere tra le innovazioni disponibili e individuare quelle realmente utili? Il tavolo affronta la necessità di integrare la tecnologia nei processi socioassistenziali e di valutarne le ricadute in termini di beneficio per il cittadino e sostenibilità economica, attraverso modelli replicabili e scalabili.
La governance della sanità digitale dopo il PNRR: FSE, EDS, TMD, AI. Per un nuovo medium della sanità italiana
Il confronto parte dall’investimento del PNRR e da come il Fascicolo Sanitario Elettronico, l’Ecosistema Dati Sanitari, la telemedicina e l’intelligenza artificiale stiano diventando un nuovo “medium” tra medico e assistito, tra professionisti, cittadini e istituzioni del welfare. Al centro, la governance necessaria per completare e orientare queste reti.
Tra i protagonisti degli appuntamenti Maria Pia Giovannini, Presidente CDTI e già Dirigente Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, Luigi De Angelis, Presidente della Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina (SIIAM), e Mauro Moruzzi, Presidente della Scuola di Welfare Achille Ardigò ed Esperto del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.