Teramo, 8 ottobre 2026 – “Coloriamo i luoghi della salute del cervello” è il progetto nazionale, ideato e promosso da Lundbeck Italia, grazie al quale sono state riqualificate la sala d’attesa e la stanza per le sedute riabilitative di gruppo del Centro di salute mentale di Teramo. Oggi si è svolta l’inaugurazione dei due locali rinnovati alla presenza del direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, del direttore dell’Asr Maurizio Brucchi, del direttore sanitario della Asl Carlo D’Ugo, di Francesca Bordignon Communication e Advocacy manager dell’azienda farmaceutica.
Il progetto ha accolto le opere di People in Mind, concorso di arti grafiche promosso da Lundbeck Italia per sensibilizzare la società sul superamento di stigma e pregiudizi attraverso il linguaggio universale e inclusivo dell’arte. Lo scopo è rendere il luogo di cura più accogliente e, al tempo stesso, più funzionale alle attività che vi si svolgono quotidianamente. La Asl di Teramo è stata una delle tre in Italia ad aggiudicarsi il premio, in particolare in rappresentanza del Centro-Italia.
“Quando parliamo di sanità, spesso ci concentriamo sulle tecnologie, sulle terapie, sui protocolli. Sono fondamentali”, ha dichiarato Di Giosia, “ma la medicina più antica e più potente passa sempre attraverso la relazione umana e l’accoglienza. Questo progetto non è un semplice intervento di arredo o di tinteggiatura, è un atto di profondo rispetto umano e si inserisce perfettamente in una visione che la Asl di Teramo porta avanti con convinzione e continuità da molto tempo: porre la persona al centro dell’assistenza. E questo vale doppio nella salute mentale, dove la vulnerabilità emotiva e lo stigma spesso pesano quanto la malattia stessa. L’umanizzazione della cura per la nostra Azienda non è uno slogan, ma un impegno quotidiano che si declina in tante forme concrete su tutto il territorio. Oggi, con ‘Coloriamo i luoghi della salute del cervello’, aggiungiamo un tassello fondamentale a questo mosaico”.
“Non mi stupisce che il nostro Csm abbia conseguito questo premio, so quanto il paziente qui venga messo al centro. Ed è quello che stiamo facendo anche a livello regionale. Noi, come Regione, attraverso una serie di percorsi, stiamo lavorando sulla presa in carico del paziente, che deve essere la base di ogni attività, coordinando le quattro Asl. Dobbiamo fare in modo che il paziente abruzzese, in qualunque parte della regione si trovi, veda soddisfatte tutte le sue esigenze di salute. Quello di Teramo può essere un modello, dove non ci sono solo professionisti bravi e seri, ma anche ambienti più accoglienti, perché questo è uno degli elementi che fanno sentire il paziente a suo agio, soprattutto quello psichiatrico”, ha aggiunto Brucchi.
“Il luogo in cui si cura fa parte della cura”, ha sottolineato Domenico De Berardis, direttore del Dipartimento salute mentale dell’Asl di Teramo, “La letteratura sugli ambienti terapeutici documenta che luce, colore, qualità acustica e cura degli spazi incidono sui livelli di ansia e di stress, sulla percezione di sicurezza e sulla qualità della relazione tra pazienti e operatori. In psichiatria questo pesa ancora di più, perché chi varca la soglia di un Centro di Salute Mentale porta con sé sofferenza, timore del giudizio e spesso anni di esitazione prima di chiedere aiuto. Accogliere bene fin dal primo contatto favorisce l’aggancio, l’alleanza terapeutica e la continuità della presa in carico, che sono tra i determinanti più solidi dell’esito clinico”.
“La nostra struttura accoglie ogni anno centinaia di utenti di età compresa prevalentemente tra i 18 e i 75 anni, con una minore incidenza degli over 65”, ha spiegato Luigi Olivieri, direttore del Centro di salute mentale di Teramo, “Le problematiche maggiormente riscontrate riguardano i disturbi dell’umore e d’ansia, la schizofrenia, i disturbi di personalità con, in tempi recenti, un incremento dei quadri legati all’autismo nell’adulto. I dati confermano un bisogno costante: nel 2025 abbiamo registrato 700 nuovi ingressi e nei primi nove mesi del 2026 siamo già a quota 570. Gli accessi sono molti: portare il tema della prevenzione basata sugli stili di vita tra i giovani, per esempio in scuole e università, potrebbe contribuire a cambiare le cose. ‘Coloriamo i luoghi della salute del cervello’ è un progetto che può davvero aiutarci a combattere lo stigma che, purtroppo, ancora oggi porta a considerare emarginato chi si rivolge alla psichiatria. Superare l’immagine storica di ambienti angusti o poco accoglienti significa restituire dignità ai pazienti e offrire loro un contesto sereno che riduce l’ansia e favorisce il percorso di guarigione”.
“Con ‘Coloriamo i luoghi della salute del cervello’ vogliamo tradurre in un gesto concreto un principio che guida il nostro impegno: mettere le persone al centro significa guardare non soltanto alla malattia, ma all’intera esperienza di cura”, ha dichiarato Francesca Bordignon, in rappresentanza di Tiziana Mele, amministratore delegato di Lundbeck Italia, “Rendere un luogo più accogliente e funzionale può sembrare un intervento semplice, ma significa contribuire a cambiare il modo in cui la cura viene vissuta da pazienti, familiari e professionisti sanitari. La tappa di Teramo rappresenta un tassello di un percorso che stiamo portando avanti in diverse città italiane e che racconta il nostro modo di essere partner delle neuroscienze: lavorare al fianco di istituzioni, professionisti sanitari, pazienti e caregiver per contribuire, oltre alle terapie, a una cultura della salute del cervello sempre più attenta alla persona e libera dallo stigma”.