Il 9 e 10 ottobre al Complesso di San Giovanni in Monte l’appuntamento patrocinato dalla Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA). In Italia nel 2025 gli incidenti stradali droga-correlati salgono al 3,8%, mentre tornano a crescere i morti per overdose (249, +7,8%). Dalla sicurezza stradale all’intelligenza artificiale
Bologna, 8 ottobre 2026 – Cresce, sulle strade italiane, il peso delle sostanze stupefacenti. Secondo i dati ISTAT-ACI relativi al 2025, tra gli incidenti rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri la quota di quelli droga-correlati è salita al 3,8%, in aumento rispetto al 3% dell’anno precedente. Un segnale che restituisce tutta l’attualità del lavoro della tossicologia forense, disciplina scientifica di raccordo tra la chimica analitica, la farmacologia e la medicina legale che produce ogni giorno conoscenze decisive per la salute pubblica, la sicurezza e la giustizia. È questo il filo conduttore del Congresso Nazionale del Gruppo Tossicologi Forensi Italiani (GTFI), dal titolo “Tossicologia Forense 5.0. Da contributo alle Scienze Forensi a valore per la Società”, in programma il 9 e 10 ottobre 2026 all’Aula Prodi del Complesso Monumentale di San Giovanni in Monte a Bologna, con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA).
Il tema della sicurezza stradale si intreccia con quello, altrettanto attuale, dei decessi droga-correlati. Secondo la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026 (dati 2025), in Italia i morti per overdose sono tornati a crescere, arrivando a 249 (+7,8% rispetto all’anno precedente), con un dato storico: per la prima volta la cocaina ha superato l’eroina tra le sostanze associate ai decessi, risultando coinvolta nel 33% dei casi. In aumento anche gli accessi al pronto soccorso direttamente legati all’uso di droghe, 9.641 nel 2025 (+15% in un anno).
Proprio il GTFI contribuisce in modo diretto a questa fotografia nazionale: attraverso il progetto RADSI, condotto con il Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze, i laboratori di tossicologia forense italiani raccolgono ed elaborano tra gli altri, i dati sui decessi droga-correlati e sugli accertamenti in materia di guida sotto l’effetto di sostanze. Non a caso la prima giornata del congresso si apre proprio con una sessione dedicata alla tossicologia forense e alla sicurezza stradale, per poi affrontare la tossicologia post-mortem, gli accertamenti a fini certificativi – dal rinnovo delle patenti ai controlli sui lavoratori – e le fragilità indotte dalle sostanze stupefacenti, con l’esperienza di San Patrignano.
“La tossicologia forense non è soltanto un contributo tecnico alle scienze forensi, ma uno strumento di valore per l’intera società, legato alla crescente complessità dei fenomeni da studiare e alla necessità di trasformare il dato tossicologico in un’informazione realmente utile per la giustizia e la tutela delle persone”, sottolinea la professoressa Jennifer Pascali, dell’Università di Bologna, tra le organizzatrici del congresso. Il programma, che riunisce i principali esperti italiani del settore, guarda anche al futuro della disciplina, con una sessione dedicata all’intelligenza artificiale e alla “green chemistry” e uno spazio riservato alle comunicazioni dei giovani ricercatori.