ROMA, 7 ottobre 2026 – “Si tratta di un passo avanti importante per favorire l’attrattività delle professioni dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, riconosciuti finalmente come figure centrali del Ssn. Ecco perché la nostra firma su questo contratto arriva a coronamento di una battaglia che parte innanzitutto, sul fronte normativo, dal potenziamento della progressione delle carriere: sono stati infatti inseriti anche gli incrementi stipendiali al terzo e al decimo anno di anzianità, confermando quelli a cinque, 15 e 20 anni”. Lo dice Giulio Argalia, coordinatore nazionale Fassid (Federazione Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr) e segretario nazionale Snr, in occasione della sottoscrizione odierna all’Aran dell’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’Area Sanità 2025-2027, che interessa circa 138mila dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie.
Argalia evidenzia lo “storico allineamento dei rinnovi con i periodi di riferimento” e plaude agli aumenti stipendiali che, “considerando tutte le voci, raggiungono circa 560 euro grazie agli ultimi tre contratti che abbiamo firmato dal 2024 al 2026. In pratica, un aumento di circa il 20% delle retribuzioni”.
“Rispetto all’orario di lavoro, la nuova riformulazione è più comprensibile e l’applicazione facilita il calcolo delle ore oltre la soglia che non sono monetizzabili e che vanno recuperate tramite riposi compensativi. Si è confermato inoltre – prosegue Argalia – che le prestazioni aggiuntive beneficeranno della flat tax al 15% a prescindere dalle modalità di regolamentazione da parte delle aziende”.
Secondo il coordinatore Fassid, “passi avanti sono stati fatti sullo spinoso tema della ‘clinicizzazione’, fenomeno che si verifica quando, a seguito di un atto aziendale, una direzione di struttura passa da una figura ospedaliera a una universitaria. È stata integrata una norma di salvaguardia per cui all’ospedaliero andrebbe assegnato l’incarico corrispondente o equipollente. Ma continueremo a vigilare, anche a livello periferico, affinché la direzione ospedaliera non venga né demansionata né penalizzata economicamente”.
“Per la parte economica, siamo riusciti a inserire gli incrementi stipendiali, che come sappiamo sono stabiliti dal Mef, nel tabellare e nelle parti fisse della retribuzione degli incarichi. E abbiamo ottenuto un discreto aumento riguardo l’indennità di specificità medico-veterinaria e in particolare sull’indennità di specificità sanitaria, che era stata penalizzata nel contratto precedente”.
“Bene poi che sia stato normato lo smart working e posto un argine contro una telemedicina selvaggia, confermando la centralità del professionista, vera garanzia per una sanità di valore. Abbiamo preteso inoltre – conclude Argalia – ulteriori garanzie sull’annoso problema dei residui dei fondi degli incarichi, che in questi anni hanno penalizzato le carriere dei colleghi, mentre rimane aperto il capitolo della normativa sulla libera professione che dopo decenni necessita di una revisione profonda”.
Soddisfatta, infine, anche Tiziana Cignarelli, segretario generale della Confederazione dirigenza pubblica Codirp: “È stata una trattativa plurale in cui si è potuto dare il dovuto spazio a tutte le competenze professionali disciplinate da questo Ccnl, trovando sintesi di bilanciamento degli interessi e, almeno in parte, un recupero delle sperequazioni retributive. Le condizioni di lavoro del sistema sanitario rimangono una criticità a cui il contratto ha cercato di rimediare, considerata la giungla di rapporti di lavoro (a convenzione, a rapporto libero professionale, di collaborazione, ecc.) ormai molto frammentati e diversificati tra professionisti impegnati nel Servizio sanitario nazionale”.
“L’inserimento dell’intelligenza artificiale tra le materie di confronto sindacale e, in parte, di contrattazione costituisce un punto di innovazione dell’ipotesi di Ccnl sottoscritta, meno invece la disciplina restrittiva della modalità a distanza delle riunioni sindacali, con rischi – conclude Cignarelli – per la partecipazione ampia delle rappresentanze dai territori”.
Fassid (Federazione Aipac, Aupi, Simet, Sinafo, Snr Dirigenti) è l’organizzazione sindacale italiana che rappresenta la dirigenza medica e sanitaria del Servizio sanitario nazionale. Codirp è la Confederazione di Dirigenti della Repubblica, cui aderiscono Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr), Femepa, Flepar (Inail-Inps-Inpdap) e Disconf (Dirigenti scuola) e rappresenta i dirigenti delle Funzioni centrali, dell’Area di istruzione e Ricerca e della Sanità per un totale di circa 10mila unità.