mercoledì, 7 Ottobre 2026

Obesità, una cura che cambia con l’età: a Cagliari esperti a confronto tra chirurgia, nuove terapie e medicina di genere

Cagliari, 6 ottobre 2026 – La cura dell’obesità non comincia né finisce in sala operatoria, può iniziare molto prima, in famiglia e nell’infanzia, attraversare l’adolescenza e arrivare all’età adulta, intrecciandosi con la gravidanza e la menopausa. È questo il percorso che il convegno “La cura dell’obesità tra Boomer, Millennials e Gen Z” propone a Cagliari, mettendo a confronto chirurgia bariatrica, farmaci di nuova generazione e medicina di genere. A promuovere e presiedere l’incontro è il dr. Giovanni Fantola, direttore della Struttura di Chirurgia Metabolica e dell’Obesità dell’ARNAS G. Brotzu, che ha riunito specialisti provenienti da diverse realtà italiane per una giornata di confronto dedicata a una patologia cronica e recidivante, da affrontare con strumenti e strategie che cambiano insieme alle diverse fasi della vita. L’appuntamento è per il 9 ottobre alle ore 8.00 all’Opificio Innova di viale Regina Margherita 33, a Cagliari.

La giornata inizierà con una sessione dedicata alla chirurgia bariatrica: interventi in diretta e confronto tra approccio robotico e laparoscopico: sleeve gastrectomy, transit bipartition e one-anastomosis gastric bypass saranno al centro del confronto tra specialisti provenienti da diverse realtà italiane.

Accanto alla tecnica chirurgica, il convegno affronterà però una questione più ampia: quando intervenire e con quale terapia nel corso della vita di una persona con obesità. L’attenzione sarà rivolta anche ai nuovi farmaci, con un approfondimento sul ruolo dei GLP-1 e dei dual agonist e sulla possibilità di integrarli con la chirurgia, ragionando sul momento più appropriato per utilizzarli nel percorso del paziente.

Un altro momento della giornata sarà dedicato alla storia della chirurgia bariatrica, riletta attraverso il confronto tra Luigi Piazza e Giuseppe Navarra, protagonisti di un originale “Bariatric Surgical Jeopardy”: sette domande per ripercorrere, anche attraverso il racconto diretto di chi l’ha vissuta, l’evoluzione di una disciplina che negli anni ha profondamente cambiato il modo di affrontare l’obesità.

Il pomeriggio sarà dedicato all’obesità nella vita di una donna, seguendo un percorso che parte dalla bambina e arriva all’età giovane-adulta. Un approccio che mette insieme medicina di genere e medicina “di generazione”, con l’obiettivo di leggere l’obesità non soltanto attraverso il dato clinico, ma nel contesto delle diverse fasi della vita. Si parlerà così di obesità in età pediatrica e di educazione alimentare, partendo dal ruolo della famiglia, per poi affrontare nell’adolescenza questioni particolarmente attuali come i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione nell’era dei social e il cyberbullismo. Nella fase giovane-adulta, invece, l’attenzione si sposterà sulla salute riproduttiva e sulla maternità: dalla ricerca di una gravidanza in presenza di obesità alla gestione della gravidanza stessa, fino ad arrivare all’obesità in menopausa. Anche in questo caso, il punto di partenza è la necessità di costruire percorsi di cura che tengano conto della fase della vita e delle specifiche esigenze della persona.

Ne emerge una lettura dell’obesità lontana da approcci semplicistici: una patologia cronica e recidivante che può richiedere interventi diversi e successivi nel tempo, dalla prevenzione alla terapia farmacologica, dalla chirurgia al follow-up, con un’attenzione crescente alla personalizzazione delle cure.

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