A distanza di 18 anni, medici e ricercatori sono pronti a ritrovare le comunità per raccogliere nuove informazioni e mantenere vivo il dialogo
Trieste, 5 ottobre 2026 – Dopo 18 anni dal primo studio, prende avvio il follow-up del progetto Parco Genetico del Friuli Venezia Giulia, che coinvolgerà i paesi di Erto e Casso, Sauris, San Martino del Carso, Resia, Illegio e Clauzetto. Le attività inizieranno a Sauris a partire dal 12 ottobre e proseguiranno poi con Illegio nel mese di novembre, San Martino del Carso a gennaio e, successivamente, negli altri comuni coinvolti.
Il progetto, nato per studiare i fattori genetici e ambientali delle patologie e dei tratti complessi, nella sua prima edizione aveva coinvolto oltre 2.200 persone nei sei territori. Grazie ai dati raccolti, in questi anni i ricercatori sono stati in grado di avviare numerosi studi che hanno portato alla pubblicazione di oltre 60 articoli su prestigiose riviste scientifiche e ad instaurare collaborazioni con importanti consorzi internazionali.
Il follow-up consolida la collaborazione tra IRCCS Burlo Garofolo e Università degli Studi di Trieste, con il prezioso supporto delle Fondazioni Casali e di Beneficentia Stiftung, e coinvolge numerosi giovani medici specializzandi e ricercatori, impegnati nelle attività di studio, raccolta dati e confronto con le comunità locali.
Gli incontri rappresenteranno un’importante occasione per condividere i risultati raggiunti, raccogliere nuove informazioni e mantenere vivo il dialogo con le popolazioni. Il coinvolgimento diretto dei cittadini consentirà di approfondire gli aspetti legati alla storia, alla cultura e alle caratteristiche genetiche dei residenti di ogni territorio. Il follow-up permetterà, inoltre, di aggiornare i dati raccolti, verificare l’evoluzione del progetto e rafforzare la collaborazione tra ricercatori, amministrazioni locali e abitanti.
“Tornare nei paesi coinvolti dopo tanti anni è un passaggio fondamentale per dare continuità al progetto e restituire alle comunità il valore delle informazioni raccolte”, sottolineano i promotori. “La partecipazione dei cittadini resta al centro di questo percorso”.
Il calendario completo degli appuntamenti e le modalità di partecipazione saranno comunicati attraverso i canali ufficiali delle Amministrazioni coinvolte.