Verona, 26 settembre 2026 – Prendere per mano la complessità dell’esistenza, ascoltare il tempo che cambia e riscoprire il valore profondo della cura quando la vita si fa più fragile. Con questo spirito di profonda umanità e rigore scientifico, si alza il sipario il prossimo 28 settembre sul 36° Corso Superiore di Geriatria, un appuntamento formativo che unisce medicina, etica ed emozione per affrontare le grandi sfide della longevità. Sette incontri pomeridiani, dalle ore 15, da settembre a dicembre, in cui la grande comunità scientifica si interrogherà non solo sulle patologie, ma soprattutto sulle persone, trasformando la fragilità in una straordinaria occasione di ascolto e di crescita professionale e umana.
Il corso è organizzato dall’Associazione il Fracastoro, guidata dall’ideatore del Corso Dott. Luigi Grezzana, insieme all’ULSS 9 Scaligera, all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e al Comune di Verona. Oltre 700 gli iscritti provenienti da tutta Italia, grazie anche alla presenza dei massimi esperti delle diverse discipline che ruotano intorno alla Geriatria facendone una scienza comunitaria. Il Corso è ospitato nell’auditorium Verdi del Centro Congressi di Veronafiere, in viale del Lavoro 8.
“Un Corso che negli anni non solo è diventato sempre più un punto di riferimento per chi si occupa di Geriatria ma ha saputo coinvolgere tutte le specialità che vi ruotano attorno – spiega il Direttore del Corso, Dott. Luigi Grezzana –. La Geriatria è una scienza ‘comunitaria’, ed oggi più che mai la rete e la collaborazione sono fondamentali per perseguire l’ambizioso obiettivo della salute sociale”.
“I temi scelti per le lezioni del Corso raccontano l’attenzione verso anziani sempre più protagonisti – afferma il Direttore Sanitario dell’ULSS 9 Scaligera, Dott.ssa Viviana Coffele –. Lo sguardo tuttavia spazia molto oltre il perimetro della terza età, andando a toccare il più vasto e complesso tema delle fragilità in ogni sua forma e di come prendersene cura. L’obiettivo è sviluppare una cultura dell’accoglienza che sappia intercettare i bisogni multidimensionali della persona, riconoscendo che la fragilità non ha età e che la risposta assistenziale deve evolversi in un abbraccio terapeutico e sociale universale, capace di coniugare rigore clinico, prossimità e profonda umanità”.
“La fragilità dell’anziano non deve limitarsi alla sola presa in cura sanitaria”, aggiunge la Dott.ssa Marianna Lorenzoni, Direttore Sanitario dell’Aoui. “Il paradigma assistenziale adottato nei nostri presidi ospedalieri è improntato a un modello multidisciplinare di cura ma anche al superamento dell’approccio puramente clinico, ponendo i bisogni della persona al centro di ogni attività medica”.
Di seguito il dettaglio dei contenuti e dei relatori lezione per lezione.
28 settembre: ABITARE NELL’INCERTEZZA. Un’analisi approfondita sulla gestione dell’imprevedibilità e dei margini di rischio nella pratica clinica e assistenziale geriatrica. Relatori: Evelina Tacconelli, Roberto Castello, Nadia Ciccone, Stefania Montemezzi, Chiara Chierego.
12 ottobre: MALATTIA DI INFINITO. Riflessione sulla cronicità, sui confini delle patologie evolutive e sulla presa in carico globale del paziente complesso. Relatori: Paolo Petralia, Alfredo Guglielmi, Giuseppe Lippi, Caterina Pastori, Marianna Lorenzoni.
26 ottobre: LA FATICA DI ESSERE VECCHI. Gli aspetti psicologici, sociali e clinici legati al peso dell’invecchiamento, alla fragilità psicofisica e al supporto esistenziale del paziente anziano. Relatori: Diego de Leo, Pierluigi Scapicchio, Antonio Nieddu, Giuseppe Imperadore, Viviana Coffele.
9 novembre: L’ARTE PERDUTA DI GUARIRE. Un focus sul valore della relazione di cura, dell’ascolto e dell’approccio umanizzato nella medicina contemporanea. Relatori: Matteo Grezzana, Rodolfo Sbrojavacca, Ciro Paolillo, Marco Luciano, Chiara Pavan.
23 novembre: GUARITORI FERITI. Il vissuto dei professionisti della salute, il carico emotivo dell’operatore e il parallelismo tra la vulnerabilità di chi cura e di chi è curato. Relatori: Claudio Micheletto, Giorgia Cecchini, Maurizio V. Infante, Mauro Carlini, Amedeo Elio.
30 novembre: SCUOLA DEL DUBBIO. L’importanza del pensiero critico, del confronto clinico e del valore del dubbio scientifico e decisionale nelle scelte terapeutiche complesse. Relatori: Gianfranco Sinagra, Gabriele Zanotto, Andrea Ungar, Cristiano Perbellini, Arrigo Battocchia.
9 dicembre: ACROBATI DEL VIVERE. Conclusione del corso dedicata a una prospettiva esistenziale, etica e spirituale sull’equilibrio precario e straordinario dell’esistenza in età avanzata. Relatori: S.E. Mons. Domenico Pompili, Giovambattista Desideri, Luigi G. Grezzana, Stefano Zecchini Antoniolli.
Il corso si conferma un’occasione imprescindibile di formazione e aggiornamento per medici, operatori sanitari e quanti si dedicano quotidianamente al mondo della geriatria e della cura alla persona.