Como, 26 settembre 2026 – In occasione della Giornata Mondiale della Contraccezione 2026 (World Contraception Day), che si celebra il 26 settembre, istituzioni e specialisti riportano in primo piano l’importanza della salute riproduttiva e della pianificazione familiare consapevole. Questa ricorrenza, che cade durante il mese che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dedica alla salute sessuale, rappresenta un momento cruciale per fare il punto sulle scelte informate e sulla tutela del benessere individuale e di coppia. Il tema centrale di quest’anno si focalizza sul legame e, soprattutto, sulla netta distinzione tra la prevenzione delle gravidanze non pianificate e la protezione dalle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST).
I metodi contraccettivi ormonali o intrauterini, come la pillola, il cerotto o la spirale (IUD), offrono un’altissima efficacia anticoncezionale ma non offrono alcuna barriera contro i patogeni. L’unico strumento in grado di offrire una protezione a doppio binario – evitando il concepimento e bloccando la trasmissione di virus e batteri – rimane il preservativo (maschile e femminile), da utilizzare in tutte le fasi del rapporto. Gli esperti sottolineano quindi la necessità di promuovere il cosiddetto “doppio metodo” (contraccettivo ormonale o meccanico unito al profilattico), in particolare nei rapporti occasionali.
I dati epidemiologici più recenti evidenziano una recrudescenza delle IST a livello globale e nazionale, con un aumento costante di casi di uretriti da Chlamydia e Gonorrea. Le rilevazioni regionali mostrano inoltre una prevalenza nel sesso maschile (circa 85% dei casi). Questa tendenza è spesso alimentata da una sottovalutazione dei rischi, dalla disinformazione e dall’errata convinzione che esista sempre una cura immediata, un’illusione oggi smentita dal crescente fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Superare lo stigma legato ai test di screening, riconoscere i segnali d’allarme e promuovere la vaccinazione (come quella contro l’HPV) sono passi fondamentali. Per approfondire la situazione, abbiamo parlato con il dottor Sebastiano Recalcati, responsabile Dermatologia-IST di Asst Lariana.
Dottor Recalcati, i dati epidemiologici nazionali parlano di una recrudescenza delle Infezioni Sessualmente Trasmesse. Quali sono le IST che state riscontrando con maggiore frequenza negli ultimi mesi e qual è la fascia d’età più colpita?
“I dati epidemiologici nazionali e regionali confermano un effettivo incremento di alcune infezioni sessualmente trasmesse. Per quanto riguarda la nostra Asst, rileviamo in particolare un aumento delle uretriti, specialmente da Chlamydia e Gonorrea, mentre sono in leggero calo le nuove diagnosi di sifilide. Nel primo semestre del 2026, in Regione Lombardia si sono registrati 1.130 casi di Gonorrea, 1.011 di Chlamydia e 651 di sifilide. Circa l’85% delle diagnosi riguarda il sesso maschile: l’età media maggiormente colpita è di 31 anni per le uretriti e di 41 anni per la sifilide”.
Quanta disinformazione riscontra tra i pazienti riguardo al legame tra contraccezione e prevenzione delle infezioni?
“C’è ancora molta disinformazione. Spesso, ad esempio, i rapporti orali non vengono percepiti come a rischio. Al contrario, per la maggior parte delle IST – soprattutto in presenza di rapporti occasionali – l’unico vero argine è rappresentato dai metodi di barriera, ovvero dal preservativo, che va utilizzato correttamente in ogni fase del rapporto. Inoltre, molti pazienti accettano il rischio di non proteggersi credendo che esista sempre una cura antibiotica risolutiva. Purtroppo non è così: diversi patogeni hanno sviluppato un’elevata resistenza agli antibiotici, anche a causa dell’uso improprio fatto in passato. Gli antibiotici vanno assunti solo su indicazione medica e con la corretta posologia; un impiego empirico o a dosaggi errati favorisce le resistenze, col rischio di non avere più molecole efficaci in futuro, anche perché la ricerca di nuovi antibiotici procede più lentamente rispetto all’evoluzione dei batteri”.
Molte IST possono decorrere in modo del tutto asintomatico. Quali sono i campanelli d’allarme da non sottovalutare e quando è consigliabile effettuare uno screening, anche in assenza di sintomi evidenti?
“Molte IST vengono diagnosticate casualmente, ad esempio durante esami ematici di routine o controlli in gravidanza, proprio perché in oltre la metà dei casi sono del tutto asintomatiche. Lo screening è sempre raccomandato quando c’è stata un’esposizione a rischio, come un rapporto occasionale con un partner non abituale, che va considerato a rischio fino a prova contraria anche in assenza di disturbi. In presenza di sintomi, invece, il controllo deve essere immediato. I segnali variano a seconda dell’infezione: nelle uretriti possono comparire bruciore al momento di urinare (disuria), secrezioni uretrali o vaginali e dolori addominali. Nella sifilide si osserva spesso un’ulcera superficiale e indolore nella sede di inoculo (glande, vagina, retto o cavo orale), da distinguere dalle lesioni erpetiche; se non trattata, la sifilide può poi manifestarsi con eruzioni cutanee diffuse a macchie rosse su tronco, palmi delle mani e piante dei piedi. Non va poi dimenticato l’HIV, che può dare manifestazioni cutanee aspecifiche valutabili solo con un prelievo sierologico. È importante sapere che un’infezione non curata può portare a complicanze gravi, come la sterilità nel caso della Chlamydia. Ricordo infine altre patologie molto diffuse come l’HPV (Papillomavirus) e i relativi condilomi, l’Herpes genitale, i molluschi contagiosi, la scabbia e il Monkeypox. Poiché contrarre una IST aumenta la vulnerabilità ad acquisirne altre, alla diagnosi di una patologia è sempre necessario affiancare screening sierologici ad ampio spettro. Contro l’HPV esiste da anni un vaccino altamente efficace nel prevenire sia i condilomi sia il carcinoma della cervice uterina: in Lombardia la vaccinazione è offerta gratuitamente a partire dagli 11 anni ed è fondamentale sensibilizzare i giovani, sia maschi sia femmine, a effettuarla prima dell’inizio dell’attività sessuale”.
Quali servizi e percorsi di diagnosi e cura offre Asst Lariana per favorire la prevenzione?
“Presso la Casa di Comunità Napoleona di Como è attivo il Centro IST, un ambulatorio dedicato alla diagnosi, cura e prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Il centro offre visite specialistiche, consulenza clinica, colloqui informativi ed esecuzione diretta degli accertamenti diagnostici. Per prenotare visite, prelievi o ricevere informazioni, è a disposizione il numero verde 800.896.972, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 10:30”.