venerdì, 18 Settembre 2026

Valle d’Aosta. 16 nuovi psicologi per rafforzare la rete dei servizi su ospedale e territorio

La Valle d’Aosta fa un investimento importante sulla prevenzione: 16 nuovi psicologi per rafforzare la rete dei servizi su ospedale e territorio. Le assunzioni a seguito di concorso pubblico rafforzano i servizi di Psicologia e la rete territoriale. La presenza degli psicologi sarà estesa anche ai servizi consultoriali nelle quattro Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas.

Aosta, 18 settembre 2026 – L’Azienda USL della Valle d’Aosta rafforza in modo significativo la propria capacità di risposta nell’ambito della salute e del benessere psicologico con l’assunzione di 16 psicologi, a seguito del concorso pubblico recentemente concluso.

Un investimento importante in nuove professionalità che consentirà di potenziare le attività di ascolto dei primi segnali di bisogno delle persone e, allo stesso tempo, di sviluppare ulteriormente i servizi di prossimità sul territorio regionale.

Una parte rilevante di questo rafforzamento sarà infatti destinata alla rete consultoriale nelle quattro Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas, dove la presenza degli psicologi permetterà di ampliare l’offerta rivolta alla popolazione e di costruire percorsi sempre più integrati con le altre figure professionali presenti sul territorio.

L’obiettivo è portare il supporto psicologico sempre più vicino ai luoghi di vita delle persone, favorendo un accesso precoce ai servizi e la presa in carico delle situazioni di fragilità prima che possano evolvere verso condizioni di maggiore complessità.

L’ingresso dei 16 nuovi professionisti rappresenta quindi non soltanto un potenziamento dell’organico, ma un passaggio importante nel percorso di sviluppo della sanità territoriale valdostana. La presenza degli psicologi nelle Case della Comunità si inserisce infatti nel più ampio lavoro che l’Azienda sta portando avanti per rafforzare progressivamente la rete dei servizi territoriali e consultoriali, integrando competenze sanitarie, sociosanitarie e di prevenzione.

Il Direttore sanitario dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, Mauro Occhi: «A volte siamo tentati di pensare alla salute come a una cosa che dipende dal numero di ospedali, dalla quantità di medicine e dall’esercito di medici e di infermieri. Non è così. In realtà siamo in salute quando stiamo a giusta distanza da tutte queste cose e ne facciamo uso quando qualcosa di importante si guasta al nostro interno. Ci sono paesi al mondo che spendono cinque volte tanto quanto spendiamo noi per il sistema sanitario e dove le medicine sono sui banchi del supermercato: sono i paesi che hanno il più alto numero di persone senza cure. Le persone godono buona salute non solo perché non hanno malattie. Sono in salute quando rimangono operose a lungo, quando la loro vita sociale e relazionale è equilibrata, quando godono degli affetti familiari e quando percepiscono di essere utili. Quindi teniamoci naturalmente ospedali e medicine pronti a servire nelle situazioni di urgenza o quando comunque il bisogno non è rimandabile. Per il resto avere qualcuno che si preoccupi – come fanno gli psicologi – delle magagne di questi tempi (ci preoccupano soprattutto quelle dei nostri ragazzi, le loro fragilità, la frequenza con la quale abbandonano la scuola, l’insicurezza nell’affrontare i problemi comuni della vita sociale), avere qualcuno che aiuti i medici di famiglia a fare in modo che le persone “vivano bene” è cruciale. Pensarci solo con le medicine e con i ricoveri è troppo poco, è troppo tardi. È cruciale invece quello che possono dare gli psicologi. Perché loro, quello che fanno è soprattutto ascoltare. Il fatto che funzioni la dice lunga su quello di cui abbiamo bisogno».

«Queste assunzioni sono anche il risultato di una scelta mirata dell’Amministrazione regionale – sottolinea l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi -. Nell’ambito delle possibilità di utilizzo delle risorse disponibili, abbiamo scelto, insieme all’Azienda, di destinarne una parte significativa al rafforzamento della Psicologia, pur potendo orientarle verso altre esigenze del sistema sanitario. È in questo contesto che prende avvio l’attività della figura dello psicologo di base sul territorio, una decisione che va a rafforzare la prevenzione e la capacità dei servizi di intercettare precocemente le situazioni di fragilità. Una scelta precisa, contenuta nel Piano per la Salute e il Benessere Sociale, che ha implicazioni concrete e quotidiane per la comunità valdostana: meno barriere di accesso, più prevenzione, supporto psicologico come parte ordinaria delle cure primarie. Investire sugli psicologi e portarli anche nelle Case della Comunità, che rappresentano la prima porta d’accesso per i cittadini valdostani, significa investire su una sanità che non interviene soltanto quando il bisogno diventa più complesso, ma che prova ad anticiparlo, offrendo alle persone risposte vicine e accessibili».

La figura dello psicologo potrà lavorare in stretta integrazione con ostetriche, medici, infermieri e gli altri professionisti, contribuendo alla presa in carico dei bisogni nelle diverse fasi della vita: adolescenza e giovane età, genitorialità, relazioni familiari e situazioni di vulnerabilità.

L’attivazione della componente psicologica nei servizi consultoriali delle Case della Comunità rappresenta inoltre un ulteriore tassello del percorso di sviluppo che l’Azienda USL sta realizzando nelle quattro sedi territoriali, con l’obiettivo di ampliare progressivamente i servizi disponibili e fare delle Case della Comunità un punto di riferimento riconoscibile e accessibile per la popolazione.

Le 16 assunzioni permetteranno inoltre di rafforzare i servizi e le competenze di supporto al benessere già presenti nei diversi ambiti aziendali, favorendo una maggiore protezione dell’ospedale da un ricorso inappropriato ai servizi specialistici e una risposta più strutturata ai bisogni psicologici della popolazione valdostana.

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