Cagliari, 10 settembre 2026 – Ci sono bambini che, grazie ai progressi della medicina, crescono, diventano ragazzi e poi adulti. Studiano, lavorano, costruiscono relazioni, diventano genitori. E continuano ad avere bisogno di cure, controlli e specialisti che conoscano la loro storia clinica e sappiano accompagnarli nel tempo.
È da questa esigenza che nasce il progetto dei due nuovi ambulatori dedicati ai pazienti GUCH (Grown Up Congenital Heart) dell’ARNAS G. Brotzu: garantire continuità a un percorso di cura che spesso inizia nei primi giorni di vita e che deve proseguire anche nell’età adulta, con spazi dedicati e un’assistenza specialistica adeguata alle esigenze di questi pazienti.
Il primo dei due ambulatori è stato inaugurato oggi, 10 settembre alle ore 9.00, alla presenza dei soci e del direttore di Conad Nord Ovest, dott. Michele Orlandi. La sua realizzazione è stata resa possibile grazie ai 257 mila euro raccolti con l’iniziativa solidale “Facciamo sentire il nostro amore”, promossa da Conad Nord Ovest nei mesi di novembre e dicembre 2025.
La campagna era nata con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di un ambulatorio per gli adulti con cardiopatia congenita. La straordinaria risposta dei cittadini ha però permesso di andare oltre il progetto iniziale: le risorse raccolte hanno consentito all’ARNAS G. Brotzu di acquistare le attrezzature necessarie per due ambulatori GUCH, raddoppiando così la dotazione prevista.
Ecografi di ultima generazione e di alta fascia, elettrocardiografi, saturimetri, un nuovo lettino e altre apparecchiature elettromedicali permetteranno di rafforzare concretamente la presa in carico dei pazienti. Un investimento che si inserisce nell’attività della Struttura di Cardiologia Pediatrica e delle Cardiopatie Congenite dell’ARNAS G. Brotzu, diretta dalla dott.ssa Angelica Rossi, che segue i pazienti con cardiopatia congenita lungo tutto il percorso di vita.
I progressi della cardiochirurgia e delle tecniche interventistiche hanno infatti fatto sì che un numero sempre maggiore di bambini operati in età pediatrica raggiunga l’età adulta. Per questi pazienti la continuità assistenziale rappresenta un elemento fondamentale, perché consente di mantenere un riferimento specialistico stabile e di garantire controlli e cure adeguati anche nelle diverse fasi della vita.
“Per chi convive con una cardiopatia congenita, la continuità dell’assistenza è un elemento essenziale del percorso di cura. Significa poter contare su controlli regolari e su un’équipe di riferimento lungo tutte le fasi della vita”, commenta la dott.ssa Angelica Rossi. “La possibilità di disporre di spazi dedicati ai pazienti GUCH rappresenta un passo importante per rendere ancora più strutturato questo percorso. È anche la dimostrazione concreta di come la partecipazione della comunità possa trasformarsi in un sostegno reale alla sanità pubblica”.
Il secondo ambulatorio è già completamente attrezzato grazie alle risorse della donazione. Il progetto è stato realizzato anche grazie alla Fondazione GISE ETS, che ha gestito la donazione e accompagnato l’iniziativa.
Alla giornata di inaugurazione è presente il prof. Giuseppe Tarantini, Presidente della Fondazione GISE ETS, che ha seguito il progetto e che, nella stessa mattinata, sarà impegnato insieme alla dott.ssa Angelica Rossi in sala operatoria per un intervento di particolare complessità. Due momenti che restituiscono pienamente il senso della collaborazione: da una parte la cura concreta di un paziente, dall’altra la costruzione di strumenti destinati a migliorare nel tempo l’assistenza di molti altri.
“Questa donazione è l’esempio concreto di quanto la collaborazione tra sanità pubblica, realtà del territorio e cittadini possa produrre risultati importanti”, sottolinea il Direttore Generale dell’ARNAS G. Brotzu, Maurizio Marcias. “Siamo grati a Conad Nord Ovest e a tutte le persone che hanno scelto di partecipare all’iniziativa. Quello che oggi inauguriamo nasce da un gesto di solidarietà che si è trasformato in uno strumento concreto di cura, permettendoci di rafforzare un percorso assistenziale rivolto a pazienti che il nostro ospedale segue da sempre e che, crescendo, hanno bisogno di continuare a trovare qui un punto di riferimento. Il nuovo ambulatorio rappresenta inoltre un importante potenziamento della nostra capacità assistenziale: grazie a questo spazio sarà infatti possibile visitare fino a 12 pazienti in più ogni giorno, aumentando il numero delle prestazioni, migliorando l’organizzazione dell’attività ambulatoriale e offrendo una risposta ancora più efficace alle esigenze dei pazienti. È questo il valore concreto della donazione: trasformare la solidarietà in una maggiore capacità di cura”.