Consegnati e collaudati un poligrafo per gli studi elettrofisiologici e una colonna isteroscopica 4K. Investimento complessivo di oltre 135mila euro
Città di Castello, 3 settembre 2026 – Prosegue il programma di ammodernamento tecnologico dell’ospedale di Città di Castello, finanziato attraverso il Lascito Mariani. Sono state completate la consegna, il collaudo e la messa in funzione di due nuove apparecchiature destinate alla Cardiologia e all’Ostetricia e Ginecologia, per un investimento complessivo di oltre 135mila euro.
Lo scorso 31 agosto è stato collaudato il nuovo poligrafo elettrofisiologico EP-Tracer ProCart Dual Monitor a 70 canali, acquisito per la Cardiologia con un investimento di 84.790 euro. Il sistema consente di acquisire, visualizzare e registrare simultaneamente i segnali cardiaci di superficie e intracardiaci durante gli studi elettrofisiologici. È dotato di uno stimolatore cardiaco diagnostico integrato a due canali e permette di visualizzare anche i dati relativi alla pressione invasiva e alle procedure di ablazione. La configurazione compatta, con doppio monitor ad alta risoluzione, consente una gestione più efficiente e sicura delle procedure.
“Grazie a questa acquisizione e alla visione prospettica della Direzione strategica – sottolinea il dottor Andrea Mazza, direttore della struttura complessa di Cardiologia e Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica) dell’ospedale di Città di Castello – è stata realizzata un’implementazione tecnologica fondamentale per accrescere ulteriormente la qualità delle prestazioni erogate dalla struttura. Il nuovo poligrafo avrà una grande utilità nello studio elettrofisiologico delle aritmie e costituisce uno dei presupposti tecnologici per l’avvio, previsto a breve, delle procedure di ablazione transcatetere presso la Struttura complessa di Cardiologia dell’ospedale di Città di Castello”.
È già operativa presso l’Ostetricia e Ginecologia la nuova colonna isteroscopica SynergyID, collaudata lo scorso 19 agosto e acquistata con un investimento di 50.617,80 euro. Si tratta di una piattaforma endoscopica di ultima generazione che integra in un’unica unità la telecamera con acquisizione nativa 4K, la sorgente luminosa LED e i sistemi di registrazione, archiviazione e condivisione di immagini e video. La tecnologia 4K, presente lungo l’intera catena video, assicura immagini ad altissima definizione, particolarmente importanti per migliorare l’accuratezza delle procedure diagnostiche e operative.
La colonna è completata da una pompa per l’irrigazione e la gestione dei fluidi, in grado di mantenere automaticamente costante la pressione, consentire l’aspirazione e monitorare in tempo reale il deficit di liquido. Il sistema garantisce così una visibilità ottimale della cavità uterina e un maggiore controllo durante gli interventi.
“La nuova colonna – spiega il dottor Dario Rossetti, direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia degli ospedali di Città di Castello e Branca – è un sistema di ultima generazione, dotato di tecnologia 4K e di una pompa di irrigazione con regolazione automatica della pressione, utilizzabile sia per gli interventi di chirurgia ambulatoriale sia in sala operatoria. La nuova dotazione permette di migliorare la qualità delle immagini, la precisione delle procedure e la sicurezza delle pazienti”.
Il sistema sarà impiegato per l’attività isteroscopica diagnostica ambulatoriale e per le procedure operative in sala operatoria. A regime potrà essere utilizzato fino a tre volte alla settimana, per un volume stimato di circa sette-otto interventi settimanali.
“Queste acquisizioni rappresentano il risultato di un percorso condiviso tra Direzione strategica, professionisti sanitari, Ingegneria clinica e Unità operativa Acquisti: dalla definizione dei fabbisogni alla valutazione tecnica, dalle procedure di acquisizione fino al collaudo e alla messa in servizio – sottolinea l’ingegner Elena Franchi, dirigente ingegnere biomedico –. L’obiettivo è trasformare le risorse del Lascito Mariani in tecnologie concretamente operative, sicure e coerenti con i percorsi clinico-assistenziali, capaci di ampliare le prestazioni disponibili e di accompagnare lo sviluppo futuro dell’ospedale di Città di Castello”.
Le due apparecchiature rientrano, rispettivamente, nel “Pacchetto cardiologico” e nel “Pacchetto urologico-ginecologico” del programma finanziato con il Lascito Mariani.
Il piano di ammodernamento proseguirà nei prossimi mesi. Entro la fine del 2026 sono previste nuove acquisizioni e la progressiva entrata in funzione di ulteriori apparecchiature comprese nel programma.
Un investimento che traduce il valore del Lascito Mariani in innovazione, sicurezza e nuove opportunità di cura, rafforzando la capacità dell’ospedale di Città di Castello di rispondere ai bisogni di salute della comunità.