Campobasso, 26 agosto 2026 – In merito alle recenti notizie a mezzo stampa che riportano le segnalazioni dell’ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto) su ipotetici disservizi nella gestione dei pazienti dializzati in Molise, si rende doveroso far chiarezza e ristabilire la realtà dei fatti. Prima di addentrarsi nella disamina dei singoli episodi, appare opportuno evidenziare un quadro generale di assoluta solidità ed efficienza operativa. I dati relativi ai primi sei mesi di attività dei Centri ad Assistenza Limitata (CAL) di Venafro e Larino – e in fase di estensione ad Agnone – tracciano un bilancio estremamente positivo: nessun accesso in urgenza (tramite 118 o Pronto Soccorso) registrato durante o al termine del trattamento; monitoraggio costante garantito dalla presenza del personale infermieristico qualificato e dal supporto quotidiano in telemedicina con la piattaforma avanzata OCTOPUS, collegata con i centri HUB di Isernia e Termoli (oltre alle visite mediche in presenza programmate settimanalmente); controlli preventivi, esami ematochimici regolari ed esiti terapeutici soddisfacenti su tutto il bacino d’utenza servito. Insomma, una medicina di prossimità che funziona, riduce i disagi per i pazienti ed evita complicazioni.
Nel caso specifico richiamato dalle cronache, riferito al paziente affetto da Epatite C, l’uomo si è recato autonomamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Campobasso accusando rettorragia. I sanitari del capoluogo hanno così chiesto la relativa scheda ai colleghi che lo seguono settimanalmente per la presa in carico. Dunque, nessuna dinamica critica legata al Centro Hub o ai CAL, nessun “disservizio strutturale” della dialisi molisana.
Quanto alla paziente residente all’estero, era stata programmata e autorizzata una dialisi di 15 giorni a Termoli, eseguita regolarmente. Avendo la donna richiesto, successivamente, altre due settimane di trattamento non pianificate, e non essendoci disponibilità al San Timoteo, le è stato proposto Campobasso. Ma la paziente avrebbe rifiutato.
Infine, relativamente all’uomo a cui è stato riscontrato, sempre al San Timoteo di Termoli, un edema polmonare, lo stesso è stato trasferito con ambulanza medicalizzata al P.O. di Campobasso per il trattamento urgente notturno, essendo la reperibilità del servizio attiva, in quel momento, nel capoluogo molisano.
È, pertanto, palese che un’informazione distorta o incompleta, veicolata all’esterno anziché essere risolta all’interno dei corretti canali di collaborazione professionale e amministrativa, finisce unicamente per generare ingiustificato allarme tra i malati e le loro famiglie, delegittimando lo sforzo di innovazione e prossimità che l’ASReM sta portando avanti con successo tramite la rete dei CAL e della telemedicina. La Direzione e i responsabili delle strutture di Nefrologia e Dialisi ribadiscono il proprio impegno quotidiano a tutela della salute dei pazienti, garantendo alti standard di cura e invitando tutte le parti sociali a un confronto costruttivo basato su dati oggettivi e non su ricostruzioni parziali orientate alla polemica.