mercoledì, 26 Agosto 2026

Difterite e vaccinazioni pediatriche, in Valle d’Aosta già dal 2025 accesso diretto e controlli rafforzati

L’Azienda USL ha già superato nel 2025 il sistema della semplice prenotazione per i bambini non in regola con il calendario vaccinale, introducendo l’accesso diretto. Coperture superiori al 95% nelle coorti più recenti

Aosta, 26 agosto 2026 – I recenti e drammatici casi di cronaca sulle non avvenute vaccinazioni contro la difterite riportano l’attenzione sull’importanza delle vaccinazioni pediatriche e sulla necessità di garantire procedure efficaci per il rispetto degli obblighi vaccinali.

Le misure che, a seguito dell’episodio, alcune Aziende sanitarie e Regioni stanno introducendo per rafforzare i controlli e superare il sistema della semplice prenotazione erano già state adottate in Valle d’Aosta a partire dall’estate del 2025.

L’Azienda USL della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Assessorato all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, aveva infatti riorganizzato il servizio vaccinale prevedendo, per i bambini non in regola con il calendario vaccinale, la possibilità di accedere direttamente agli ambulatori vaccinali, senza necessità di prenotazione, consentendo così alle famiglie di regolarizzare la posizione dei propri figli in modo semplice e immediato.

«La Valle d’Aosta ha scelto già un anno fa di intervenire in modo concreto, rendendo più semplice l’accesso alle vaccinazioni e rafforzando il raccordo tra scuola, famiglie e Azienda sanitaria – dichiara l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi –. La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per tutelare la salute pubblica e richiede organizzazione, attenzione costante e capacità di anticipare le criticità. Le elevate coperture vaccinali raggiunte nella nostra regione tra i più giovani rappresentano un risultato importante, ma non possono essere considerate un traguardo definitivo: occorre continuare a lavorare affinché nessun bambino resti esposto a rischi prevenibili e affinché sia garantita la massima protezione anche alle persone più fragili».

Una scelta organizzativa voluta da Regione e Azienda USL e resa possibile dall’impegno della Struttura complessa Igiene e Sanità pubblica, diretta dal Dott. Salvatore Bongiorno, e finalizzata soprattutto a evitare che la sola prenotazione di un appuntamento, seguita da successivi rinvii o cancellazioni, potesse prolungare nel tempo una condizione di mancata vaccinazione.

«Il tragico caso ci ricorda che non possiamo considerare scomparse malattie solo perché, proprio grazie alle vaccinazioni, da molti anni le vediamo molto raramente – sottolinea il Dott. Salvatore Bongiorno –. La difterite è una malattia grave e potenzialmente letale, ma prevenibile attraverso la vaccinazione. Mantenere elevate le coperture significa proteggere i singoli bambini e, nello stesso tempo, le persone più fragili e l’intera comunità. Per questo è fondamentale continuare a informare correttamente le famiglie e rendere l’accesso alla vaccinazione il più semplice possibile».

Alla riorganizzazione del servizio vaccinale si è affiancato l’aggiornamento delle procedure regionali relative agli obblighi vaccinali in ambito scolastico. In previsione dell’anno scolastico 2025-2026, con la circolare regionale del 16 settembre 2025, successivamente integrata dalla nota del 30 settembre 2025, sono state infatti definite in maniera puntuale le modalità di applicazione in Valle d’Aosta delle disposizioni nazionali.

Il sistema prevede un flusso informativo diretto tra istituzioni scolastiche, servizi educativi per l’infanzia e Azienda USL: sono le scuole a trasmettere gli elenchi degli iscritti e l’Azienda sanitaria a verificarne la posizione vaccinale e a restituire gli esiti. I genitori non devono quindi produrre autonomamente certificazioni o altra documentazione nell’ambito del normale flusso di verifica. Per i bambini che regolarizzano la propria posizione nel corso dell’anno, al di fuori di questo percorso, viene invece rilasciato l’apposito “Modello A”, da consegnare alla scuola.

La valutazione effettuata dal servizio vaccinale, inoltre, non si limita alla distinzione tra soggetto “in regola” e “non in regola”: possono essere individuate anche le condizioni di “in corso di regolarizzazione” o di “esonero”, sulla base della valutazione puntuale della situazione del bambino.

La procedura regionale non introduce restrizioni ulteriori rispetto alla normativa nazionale, ma ne definisce l’applicazione nel contesto valdostano con l’obiettivo di evitare che rinvii e cancellazioni ripetute degli appuntamenti possano tradursi in un prolungamento della mancata vaccinazione.

In Valle d’Aosta le coperture relative al ciclo vaccinale primario, che comprende anche la vaccinazione contro la difterite, si attestano per le coorti più recenti su valori superiori al 95%, confermando un livello di protezione complessivamente elevato.

L’introduzione dell’accesso diretto agli ambulatori vaccinali si è rivelata inoltre uno strumento utile per facilitare le famiglie nell’adempimento vaccinale e favorire il recupero dei bambini non ancora vaccinati. Per questo l’Azienda USL ribadisce l’importanza di non abbassare la guardia e di proseguire con un’attività capillare di informazione, sensibilizzazione e facilitazione dell’accesso alle vaccinazioni.

«Vaccinarsi non è soltanto una scelta di protezione individuale – conclude il Dott. Bongiorno – ma uno strumento fondamentale di sanità pubblica. Le alte coperture raggiunte in Valle d’Aosta sono un risultato importante, che deve però essere mantenuto nel tempo. Il fatto che alcune malattie siano diventate eccezionali non significa che non esistano più: significa, al contrario, che la prevenzione ha funzionato».

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