lunedì, 24 Agosto 2026

Rischi corruttivi e prevenzione in sanità, pubblicato il Catalogo Anac

Il documento, a supporto di aziende ed enti del Sistema Sanitario Nazionale, illustra gli ambiti più esposti individuando i principali rischi e le misure per mitigarli.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha elaborato il “Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario”, approvato dal Consiglio di Anac con delibera n. 318 del 29 luglio 2026, considerata la delicatezza e la complessità dell’organizzazione sanitaria nonché il sistema di relazioni in essa esistenti, che richiedono una speciale attenzione alla luce del bene salute da tutelare. Tenendo in considerazione le osservazioni e contributi pervenuti con la specifica consultazione pubblica online svoltasi dal 3 giugno al 3 luglio 2026, Anac ha dunque approvato tale documento a carattere generale cui le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale possono fare riferimento per la predisposizione della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” nel proprio Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO).

La vastità dei flussi finanziari destinati alla sanità (circa il 25% della spesa complessiva dei contratti pubblici), accresce il rischio di cattiva gestione e opacità amministrativa”, dichiara il Presidente Busìa. “L’8% delle segnalazioni di whistleblowing riguarda proprio il settore sanitario, con tipologie di irregolarità ricorrenti tra cui malagestione di reparti o strutture, anomalie negli appalti, irregolarità nelle liste d’attesa o nelle ospedalizzazione, clientele nella distribuzione di incarichi, processi di accreditamento sospetti, concorsi pilotati. Per questo è importante mappare bene i rischi di corruzione, così da prevenire e rafforzare le misure di controllo e di vigilanza”.

Il Catalogo – traendo spunto dalle voci della “Tassonomia GIMBE frodi e abusi in sanità”, contenuta nell’8° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale della Fondazione GIMBE del 2025, e riprendendo e integrando le indicazioni già fornite da Anac nei Piani Nazionali Anticorruzione (PNA) e relativi aggiornamenti – illustra gli ambiti di attività ritenuti particolarmente esposti a fenomeni di cattiva amministrazione o corruzione e, per ognuno, individua i principali rischi e le misure suggerite per mitigarli.

Nel documento sono contenuti inoltre nuovi rischi e nuove misure, approfondendo in particolare gli ambiti della regolamentazione del sistema sanitario, della ricerca biomedica, del marketing e della promozione di farmaci, dispositivi e altre tecnologie sanitarie, degli appalti, della distribuzione e dello stoccaggio di prodotti, della gestione delle risorse finanziarie, della gestione delle risorse umane e, infine, dell’erogazione dei servizi sanitari (con particolare riferimento a rapporti con enti autorizzati ed accreditati, attività di vigilanza, controllo, ispezione e sanzioni e attività libero professionale e liste di attesa).

Il settore sanitario presenta infatti numerose aree caratterizzate da elevata complessità decisionale, rilevanti interessi economici, forte interazione tra pubblico e privato e asimmetrie informative. Questi fattori possono favorire fenomeni di cattiva amministrazione, conflitti di interesse e comportamenti corruttivi. Nel complesso, la prevenzione del rischio corruttivo in sanità richiede un modello fondato su trasparenza e imparzialità, digitalizzazione, controlli indipendenti, responsabilizzazione degli operatori e capacità di monitorare costantemente i processi più esposti.

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