giovedì, 13 Agosto 2026

Dal Benin al Cardarelli: la storia di Immaculee, quando la solidarietà incontra l’alta specializzazione

L’AORN Cardarelli prende in carico una paziente onco-ematologica grazie all’associazione DareFuturo. Un caso che racconta i limiti della cooperazione sanitaria internazionale quando le patologie richiedono sistemi complessi come quello del più grande ospedale del Mezzogiorno

Napoli 13 agosto 2026 — Si chiama Immaculee, ha 45 anni ed è madre di 4 figli. Viene dal Benin, e da qualche giorno è una paziente dell’AORN Cardarelli di Napoli, dove è stata presa in carico dal reparto di Ematologia per una patologia onco-ematologica che richiede cure altamente specialistiche.

Immaculee è arrivata in Italia grazie a DareFuturo – da anni impegnata in Benin al fianco dei padri camilliani per far crescere l’ospedale La Croix di Cotonou, struttura di riferimento per la sanità locale. È proprio nell’ambito di questa collaborazione che il caso di Immaculee è stato individuato: una diagnosi che gli ospedali del Benin non erano in grado di gestire con le risorse e le tecnologie a loro disposizione.

DareFuturo, infatti, contribuisce alla crescita dell’ospedale con formazione ai sanitari, garantendo attrezzature e organizzando viaggi a medici italiani, ma non è possibile gestire sul posto patologie complesse che richiedono sistemi sanitari articolati, con competenze multidisciplinari, tecnologie avanzate e volumi di attività enormi. Da qui la scelta di DareFuturo di rivolgersi al Cardarelli, che ha risposto attivando in tempi rapidi il percorso di presa in carico, grazie anche alle autorizzazioni della Regione Campania ed al via libera del Ministero della Salute e del Ministero degli Affari Esteri.

“Il caso di Immaculee ci ricorda quale sia il valore della sanità pubblica italiana, capace di garantire cure gratuite di altissimo livello a tutti.” – dichiara il Direttore Generale Antonio d’Amore – “La collaborazione con realtà come DareFuturo dimostra come la sanità pubblica napoletana sia un punto di riferimento non solo per il territorio, ma anche per chi, altrove, non trova risposta. Accogliere Immaculee significa mettere a disposizione competenze, tecnologie e un’organizzazione che pochi ospedali in Italia possono offrire, ricordandoci che la missione del medico è prendersi cura di chi ha davvero bisogno.”

Il reparto di Ematologia dell’AORN Cardarelli, guidato da Mario Annunziata, è un punto di riferimento in Italia per la diagnosi e la cura delle patologie onco-ematologiche, dalle leucemie ai linfomi al mieloma multiplo. Il reparto gestisce circa 400 ricoveri ogni anno e 4400 day hospital, utilizzando tutte le terapie disponibili per fronteggiare le patologie oncoematologiche, essendo anche centro di riferimento per le cure sperimentali. Al reparto di Ematologia si affianca anche il reparto di Ematologia con Trapianto diretto da Alessandra Picardi, presso il quale si effettuano ogni anno circa 80 trapianti di midollo, autologhi ed allogenici, ed è tra i centri attivi nell’utilizzo di diverse linee di terapia CAR-T, la più avanzata frontiera dell’immunoterapia contro i tumori del sangue. Grazie alle terapie sempre più sofisticate in ambito oncoematologico la sopravvivenza per leucemia è aumentata dal 30% degli anni 2000 al 45-50% di oggi.

“Questa operazione è stata possibile grazie alla collaborazione di tutti coloro che si rendono disponibili con l’associazione, mettendo a disposizione contributi economici o il proprio tempo”, dichiara Roberto Pennisi, chirurgo in pensione e presidente dell’associazione DareFuturo. “Per portare Immaculee qui è stato fondamentale l’impegno del Cardarelli e della rete di Istituzioni che hanno collaborato insieme. In questo caso è particolarmente significativo e direi emozionante il pensiero di soccorrere una donna di 45 anni, affetta da leucemia acuta, la stessa malattia che poco più di un anno fa causò la salita al Cielo del carissimo Enrico Di Salvo. In questo caso, come associazione abbiamo interloquito con tutti e ci siamo fatti carico dei costi del trasporto e del soggiorno della paziente, utilizzando i proventi dei nostri eventi benefici; come quello che realizzeremo il prossimo 16 settembre al Circolo Posillipo di Napoli.”

L’Associazione DareFuturo è impegnata in iniziative benefiche in Togo ed in Benin, due paesi dell’Africa subsahariana occidentale, caratterizzati da estrema povertà (il reddito medio mensile in Benin è di 120 euro).

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