Pescara, 12 agosto 2026 – Una paziente di 82 anni è la prima ad aver beneficiato della nuova tecnologia introdotta nella sala operatoria dell’Ospedale di Pescara, che consente di eseguire il trapianto di cornea con un controllo in tempo reale durante tutte le fasi dell’intervento.
Il nuovo traguardo è stato raggiunto dalla UOC di Oculistica, che ha eseguito il primo trapianto di cornea con tecnica DSAEK ULTRA THIN con lembo di soli 50 micron, supportato dall’OCT intraoperatorio e dalla visualizzazione tridimensionale. Una tecnologia di ultima generazione che permette al chirurgo di verificare durante l’intervento il corretto posizionamento del tessuto trapiantato, aumentando precisione e sicurezza. L’intervento è stato eseguito dal Dr. Alessandro Di Maggio, responsabile del Centro Patologie Corneali della UOC di Oculistica diretta dal Dr. Michele Marullo, utilizzando i nuovi microscopi operatori dotati di tecnologia 3D e OCT (Optical Coherence Tomography) intraoperatoria recentemente acquisiti dalla ASL di Pescara.
La paziente è stata dimessa con un ottimo recupero funzionale. L’intervento, che nelle mani di un chirurgo esperto dura meno di un’ora, ha consentito già nelle prime 24 ore un significativo recupero della trasparenza corneale, mentre il completo ripristino è atteso nell’arco di 7-10 giorni.
La tecnica DSAEK UT rappresenta oggi una delle procedure più avanzate per il trattamento delle patologie dell’endotelio corneale. A differenza del trapianto tradizionale, permette di sostituire esclusivamente lo strato malato della cornea, preservando quello sano del paziente.
L’innovazione introdotta dall’OCT intraoperatorio consente al chirurgo di visualizzare durante l’intervento immagini ad altissima definizione degli strati corneali, verificando immediatamente il corretto orientamento e la perfetta adesione del lembo trapiantato. Un supporto fondamentale in una procedura estremamente delicata, nella quale viene manipolato un tessuto dello spessore di appena 15 micron.
Dopo l’intervento la paziente viene sottoposta a controlli periodici, in particolare durante il primo mese. Se il decorso procede regolarmente, il rischio di rigetto risulta notevolmente inferiore rispetto ai tradizionali trapianti di cornea a tutto spessore.
«Con questa tecnologia il chirurgo non si affida più soltanto alla propria esperienza e alla visione attraverso il microscopio operatorio, ma può verificare in tempo reale il corretto posizionamento del tessuto trapiantato durante ogni fase dell’intervento. È un importante passo avanti perché ci consente di aumentare ulteriormente precisione e sicurezza in una chirurgia estremamente delicata, offrendo ai pazienti un recupero più rapido e risultati sempre migliori», sottolinea il Dr. Marullo.
L’Oculistica della ASL di Pescara è oggi il centro che esegue il maggior numero di trapianti di cornea in Abruzzo, grazie anche alla collaborazione con la Banca degli Occhi dell’Aquila, diretta dal Dr. Germano Genitti, e all’attività del Centro Patologie Corneali coordinato dal Dr. Alessandro Di Maggio.