sabato, 26 Settembre 2026

Chirurgia robotica, all’Umberto I di Enna superata quota cento interventi con il robot Hugo

Enna, 26 settembre 2026 – Sono cento gli interventi chirurgici eseguiti all’ospedale Umberto I di Enna con il robot Hugo RAS, un traguardo arrivato la settimana scorsa a pochi mesi dall’avvio del programma di chirurgia robotica che racconta, meglio di qualsiasi dichiarazione, quanto questa tecnologia sia ormai entrata nella quotidianità delle sale operatorie ennesi.

Quella che all’inizio poteva sembrare una scommessa, nata dalla collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Provinciale e l’Università Kore, si è trasformata in breve tempo in uno strumento di lavoro stabile, utilizzato oggi da tre équipe chirurgiche: Ginecologia con il prof. Elio Pecorino, Chirurgia Generale con il prof. Paolo Di Mattia e Urologia con il dottor Giovanni Bologna e il dottor Enrico Grimaldi.

Raggiungere un numero così significativo in tempi contenuti dice molto della capacità delle équipe di fare proprio un modo diverso di operare, anche grazie al percorso di formazione che ha portato i chirurghi ennesi a perfezionarsi all’estero prima di condividere le competenze acquisite con i colleghi.

Un risultato che non appartiene soltanto ai chirurghi, perché dietro ogni intervento c’è il lavoro di anestesisti, infermieri di sala e personale tecnico che hanno imparato a muoversi attorno a una macchina complessa, costruendo una vera organizzazione dedicata con sedute programmate e percorsi condivisi tra i diversi reparti.

Il sistema consente al chirurgo di operare da una console con una visione tridimensionale ad alta definizione e di guidare bracci robotici capaci di movimenti più ampi e stabili di quelli della mano umana, con il vantaggio di lavorare in condizioni ergonomiche migliori anche durante le procedure più lunghe.

Per i pazienti i benefici sono concreti: interventi meno invasivi, maggiore precisione, un rischio ridotto di complicanze e degenze sensibilmente più brevi, con un ritorno più rapido alla vita di tutti i giorni.

Per l’Asp di Enna il robot rappresenta un’opportunità di grande valore in un territorio interno che per anni ha visto molti cittadini spostarsi verso i grandi centri per ricevere cure di alta specializzazione. Oggi una parte di quella domanda trova risposta a pochi chilometri da casa, e non mancano pazienti che scelgono Enna arrivando da altre province siciliane.

“Quando abbiamo inaugurato il robot all’Umberto I sapevamo di fare un passo importante per la sanità ennese – commenta il Direttore Generale Mario Zappia – ma la rapidità con cui i nostri professionisti hanno raggiunto questo traguardo è andata oltre le aspettative. Il merito è delle équipe, che hanno creduto nel progetto fin dal primo giorno, e della collaborazione con l’Università Kore, che continueremo a rafforzare”.

La chirurgia robotica contribuisce così a porre le basi del futuro Policlinico universitario, offrendo a professionisti e specializzandi un contesto di crescita in linea con gli standard nazionali e rendendo l’ospedale più attrattivo anche per i medici che cercano un luogo dove esercitare la professione con strumenti all’avanguardia.

Cento interventi sono un inizio: all’Umberto I si guarda soprattutto avanti, confermano la strada intrapresa affinché diventi sempre più centro di riferimento e parte integrante dell’assistenza sanitaria nel cuore della Sicilia.

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