Siracusa, 11 agosto 2026 – Un momento di profonda commozione e inteso senso civico quello vissuto questa mattina lungo il viale della memoria delle vittime della mafia dell’ospedale Umberto I di Siracusa. L’AVIS di Siracusa e l’Azienda Sanitaria Provinciale si sono unite per commemorare la figura del professore Paolo Giaccone, medico e docente universitario ucciso dalla mafia per non aver piegato la propria dignità professionale ai ricatti della criminalità organizzata.
La cerimonia si è svolta davanti alle targhe dedicate alla memoria delle vittime di mafia, luogo simbolo di riscatto e testimonianza quotidiana all’interno del presidio ospedaliero. L’evento si è aperto con la solenne benedizione impartita da Padre Aurelio, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime, seguita dal momento toccante della deposizione di una corona davanti alla targa in ricordo di Giaccone e dall’omaggio floreale posizionato su ciascuna delle targhe commemorative presenti lungo il viale.
Sulle note dell’Inno di Mameli, comunità sanitaria e mondo del volontariato si sono stretti in un unico abbraccio per riaffermare i valori di legalità, giustizia e dedizione verso il prossimo.
Alla commemorazione hanno preso parte i vertici dell’Asp di Siracusa, con il commissario straordinario Gioacchino Iraci e il direttore sanitario Salvatore Madonia, il direttore del Centro Trasfusionale Dario Genovese insieme a una nutrita rappresentanza del personale sanitario e del Centro trasfusionale. Forte e sentita la partecipazione dell’AVIS, guidata dal presidente comunale Vincenzo Tedone e dalla presidente provinciale Carmela Petralito, affiancati da rappresentanti dell’Associazione. Presenti, inoltre, il presidente del Lions Club Siracusa Host Giuseppe Reale, il presidente del Comitato Consultivo aziendale Salvo Sorbello, la presidente regionale dell’Associazione Volontari Ospedalieri Cetty Moscatt.
La figura del professore Giaccone resta un faro incancellabile per tutti gli operatori della sanità e per i cittadini, un esempio imperituro di rigore morale, dovere civico e amore per la verità che continua a vivere nel cuore e nell’impegno quotidiano della comunità siracusana.