mercoledì, 12 Agosto 2026

Asp Siracusa, corsie preferenziali negli ospedali e nelle Case di Comunità per prelievi a pazienti fragili oncologici ed oncoematologici

Siracusa 11 agosto 2026 – L’Asp di Siracusa rafforza la tutela e la cura dei pazienti fragili, oncologici e oncoematologici attraverso una riorganizzazione complessiva dei percorsi di prelievo ematico propedeutici alle terapie e ai controlli periodici.

Con una nuova direttiva aziendale l’Asp di Siracusa estende stabilmente a tutti i reparti e servizi ospedalieri dell’intera provincia la modalità operativa con corsia preferenziale protetta, già felicemente sperimentata ed applicata nelle unità di Ematologia e Oncologia dell’ospedale di Augusta e di Oncoematologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa.

Il piano aziendale ha preso il via con la prima fase ospedaliera, che prevede l’esecuzione dei prelievi direttamente all’interno delle strutture di cura o in spazi protetti dedicati nelle immediate vicinanze, eseguiti nella primissima mattinata per consentire al laboratorio d’analisi una lavorazione prioritaria e la disponibilità immediata dei referti nella stessa giornata di trattamento.

A partire dal prossimo 1° ottobre scatterà invece la seconda fase, che trasferirà progressivamente la rete di assistenza sul territorio integrando capillarmente le Case di Comunità dell’Asp, tutte attive e dotate di punto prelievi. Grazie all’allineamento dei sistemi informatici, i pazienti in fase di monitoraggio extra-ospedaliero o con stabilità clinica potranno effettuare gli esami del sangue vicino a casa, evitando inutili spostamenti, lunghe attese ed esposizioni a rischi infettivi, con i referti che saranno subito consultabili dal medico prescrittore nella cartella clinica elettronica.

“Garantire percorsi protetti, veloci e vicini al cittadino è un dovere etico e sanitario primario nei confronti di chi affronta patologie complesse”, dichiara il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci. “Con questo provvedimento a costo zero per le casse aziendali, grazie alla riorganizzazione delle risorse e al prezioso contributo delle nostre strutture e delle Case di Comunità, mettiamo a sistema un’esperienza virtuosa già collaudata in alcuni nostri presidi, tutelando così di più le cure e ridurre al minimo i disagi per i pazienti e le loro famiglie”.

L’intera riorganizzazione si avvale della piena collaborazione tra le direzioni mediche di presidio, i distretti sanitari, i dirigenti delle professioni sanitarie, il personale infermieristico, i laboratori di analisi e i servizi informatici e di gestione logistica dell’Azienda, con l’obiettivo di assicurare massima tempestività, sicurezza e continuità assistenziale dall’ospedale al territorio.

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