martedì, 11 Agosto 2026

Febbre del Nilo: salgono a dodici i casi umani in provincia di Oristano

ORISTANO, 11 AGOSTO 2026 – Sono saliti a dodici i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano. Due ultrasettantenni e un ultracinquantenne sono attualmente in osservazione presso l’ospedale San Martino di Oristano.

Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone che ha contratto il virus.

I CASI PRECEDENTI Il primo caso di West Nile risale al maggio scorso e ha riguardato un soggetto ultrasessantenne, il secondo una persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta. Il terzo caso, un ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero oristanese ed è tornato a casa, il quarto un ultraottantacinquenne, ancora ricoverato al San Martino, il quinto caso e il sesto caso un cinquantenne e un ultrasettantenne, che hanno fatto rientro entrambi nelle loro abitazioni, il settimo e l’ottavo caso due ultrasettantenni ancora ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano, il nono un ultracinquantenne, che ha già fatto rientro a casa.

I CONSIGLI La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ha ricordato: “Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”.

“Ricordiamo che questi comportamenti da attuare nella nostra vita di ogni giorno rappresentano l’unica misura di prevenzione e di protezione contro questa malattia. Ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che questi ultimi attuino queste misure di protezione”, ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina.

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