Al centro dell’intesa: medicina di genere, prevenzione, tariffe agevolate e potenziamento dei servizi sanitari sul territorio laziale. Un accordo quadro innovativo per integrare il diritto alla salute garantito da Mutua Cesare Pozzo per l’ampia rete degli aderenti al Forum Terzo Settore Lazio.
Roma, 16 luglio 2026 – Integrare l’offerta sanitaria pubblica sul territorio, unire le forze economiche e tecniche per rispondere ai bisogni reali dei cittadini e promuovere la cultura della mutualità.
Con questi obiettivi il Forum Terzo Settore del Lazio e la Mutua Cesare Pozzo ETS hanno siglato un importante Accordo Quadro che ha preso ufficialmente il via il 1° luglio 2026.
L’intesa nasce in un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da un forte aumento delle spese sanitarie out-of-pocket, pagate direttamente di tasca propria dai cittadini del Lazio. Questo scenario costringe una quota significativa di famiglie della regione a rimandare o rinunciare del tutto a visite specialistiche ed esami diagnostici, a causa del prolungarsi delle liste d’attesa o di barriere di natura finanziaria.
La collaborazione tra le due realtà si svilupperà attraverso specifici Accordi Attuativi per definire singoli progetti di salute individuali e collettivi, muovendosi rigorosamente nella cornice del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e sotto i rigidi principi di trasparenza e accountability.
Il Forum Terzo Settore del Lazio e la Mutua Cesare Pozzo intendono porre in essere iniziative volte allo sviluppo di forme di integrazione nell’ambito sanitario (SSN, sistemi regionali, SMS, fondi sanitari integrativi contrattuali, ecc.) e, tra le priorità assolute dell’accordo, figurano la prevenzione e la salute di genere femminile. Una decisione presa alla luce dei dati regionali che evidenziano come la prevenzione oncologica e lo screening cardiovascolare femminile subiscano i rallentamenti maggiori nel sistema pubblico locale.
Le Parti, inoltre, sono già al lavoro per redigere un Regolamento dedicato alle adesioni individuali e collettive, rivolto a enti e organizzazioni del Terzo Settore laziale.
La Mutua Cesare Pozzo metterà a disposizione di tutta la rete associativa del Forum Terzo Settore del Lazio l’accesso alle proprie strutture sanitarie convenzionate (circa 700 nel Lazio) a tariffe convenzionate e accessibili, abbattendo l’impatto economico delle prestazioni per migliaia di associati.
Si tratta di un servizio di grande rilevanza per il territorio laziale, poiché si rivolge all’ampia rete del Forum Terzo Settore Lazio che conta quasi 5.300 sedi in tutta la regione, oltre 30 reti aderenti e unisce più di 450.000 persone tra soci, lavoratori e volontari.
Francesca Danese, Portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio sottolinea: “È un’intesa estremamente importante e innovativa. Grazie agli amici della storica Mutua Cesare Pozzo si integra sussidiariamente il fondamentale diritto costituzionale alla salute e alle cure. In un momento di grave difficoltà della sanità pubblica, di tante famiglie e di molti operatori sociali che si occupano dei cittadini più fragili e degli ultimi della società, questo accordo garantisce all’ampia rete degli aderenti del Forum Terzo Settore Lazio un significativo aiuto”.
“Mettere a fattor comune le nostre capacità tecniche e finanziarie ci permette di creare una sinergia reale a supporto del SSN e dei sistemi regionali – sottolinea Andrea Giuseppe Tiberti, Presidente nazionale della Mutua Cesare Pozzo – La sanità di genere e la prevenzione femminile non devono essere un lusso, ma un diritto accessibile in tempi rapidi. Con la nostra rete di strutture a tariffe agevolate abbattiamo le barriere economiche, offrendo un supporto operativo immediato a tutte le realtà del Terzo Settore laziale”.
Il testo dell’accordo prevede, infine, una prima fase attuativa sperimentale, al termine della quale le Parti potranno concordare modifiche o integrazioni scritte per ottimizzare i servizi offerti.
Tale accordo è l’esempio di come il Terzo Settore possa efficacemente fare rete, mettendo l’individuo al centro, e potenziando la risposta alle esigenze di salute. Un esempio valoriale che può essere applicato anche in altri territori. Valorizzando lo strumento della mutualità integrativa si può costruire una rete di protezione sociale sussidiaria che restituisce il giusto ruolo al diritto alla prevenzione e non lascia indietro nessuno, a partire dalle fasce più vulnerabili della popolazione.