martedì, 30 Giugno 2026

“A casa dopo l’infarto”: al San Gerardo dei Tintori di Monza un percorso di cura che continua oltre l’ospedale

Un progetto innovativo con supporto psicologico,  educazione agli stili di vita e attività di gruppo 

Monza, 25 giugno 2026 – La cura del paziente cardiologico non si conclude con la dimissione  dall’ospedale. Con questo obiettivo è nato il progetto “A casa dopo l’infarto”, ideato dal dott. Davide Corsi, cardiologo della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, e realizzato grazie  alla collaborazione e al sostegno dell’Associazione Brianza per il Cuore ODV-ETS. 

L’iniziativa risponde a due bisogni fondamentali che emergono frequentemente dopo un  infarto, un arresto cardiocircolatorio o l’esordio di una grave cardiopatia. Da un lato, la  necessità di correggere in modo duraturo i fattori di rischio cardiovascolare che hanno  contribuito all’evento acuto; dall’altro, il bisogno di affrontare l’impatto emotivo e psicologico  che una malattia cardiaca può avere sulla vita della persona. 

Molti pazienti, infatti, dopo il rientro a casa tendono gradualmente a riprendere le abitudini  precedenti: il fumo viene spesso abbandonato solo temporaneamente, il sovrappeso e  l’obesità rimangono difficili da gestire senza un supporto specifico e la sedentarietà continua  a rappresentare un ostacolo alla prevenzione di nuovi eventi cardiovascolari. Parallelamente,  l’esperienza della malattia può lasciare un segno profondo, generando ansia,  preoccupazione e, in alcuni casi, veri e propri sintomi riconducibili a un disturbo post traumatico da stress. 

Per offrire una risposta concreta a queste esigenze, il progetto, avviato nel 2024 e  progressivamente sviluppato negli anni successivi, propone incontri in piccoli gruppi  organizzati a breve distanza dalla dimissione ospedaliera, costruiti attorno ai bisogni reali  dei pazienti. “Dopo un infarto o un grave evento cardiaco il paziente non ha bisogno soltanto  di cure mediche e controlli clinici, ma anche di strumenti concreti per affrontare il ritorno  alla vita quotidiana – sottolinea Davide Corsi -. Con il progetto “A casa dopo l’infarto”  abbiamo voluto creare un percorso che accompagni le persone oltre la dimissione,  aiutandole a modificare i fattori di rischio cardiovascolare e a superare le paure che spesso seguono l’esperienza della malattia. Il nostro obiettivo è trasformare un momento difficile in  un’opportunità di cambiamento e di prevenzione per il futuro”. 

Il percorso coinvolge diversi professionisti e realtà del territorio: 

Supporto psicologico, con il dott. Luca Mauri, per aiutare i pazienti a elaborare  l’esperienza della malattia e ritrovare fiducia nella ripresa di una vita attiva e consapevole. 

Percorsi per smettere di fumare, guidati dal dott. Paolo Fortuna del Centro Antifumo,  con il supporto dei servizi dedicati alle dipendenze di ATS Brianza. 

Consulenza nutrizionale, affidata alla dott.ssa Luana Molinari, per favorire cambiamenti  alimentari efficaci e sostenibili nel tempo, con particolare attenzione alla riduzione del peso  corporeo e dei fattori di rischio cardiovascolare. 

“Ricomincia a camminare”, il Gruppo di Cammino settimanale organizzato nel Parco di  Monza dai volontari di Brianza per il Cuore, che promuove l’attività fisica regolare e offre  un’importante occasione di condivisione e sostegno reciproco tra persone che hanno vissuto  esperienze simili. 

L’adesione al progetto avviene attraverso la segnalazione dei cardiologi curanti e viene  promossa direttamente nei reparti di Cardiologia e Unità Coronarica, anche tramite materiale  informativo dedicato ai pazienti e ai loro familiari. È inoltre possibile manifestare  volontariamente il proprio interesse alla partecipazione. 

Tutte le attività sono rese possibili grazie al contributo di Brianza per il Cuore, l’associazione  impegnata dal 1995 nel sostenere progetti a favore dei pazienti cardiopatici all’interno  dell’ospedale e sul territorio, attraverso iniziative di prevenzione, informazione e promozione  della salute cardiovascolare. 

Con “A casa dopo l’infarto”, la Cardiologia dell’IRCCS San Gerardo conferma il proprio  impegno nel prendersi cura della persona nella sua globalità, accompagnandola nel delicato  percorso di ritorno alla quotidianità e promuovendo una prevenzione efficace che guarda al  benessere fisico, psicologico e sociale. 

“Da oltre 30 anni Brianza per il Cuore è al fianco dei pazienti cardiopatici e delle loro famiglie.  Abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché crediamo che la prevenzione e  l’accompagnamento dopo la malattia siano fondamentali quanto le cure ricevute in ospedale.  Offrire occasioni di incontro, attività fisica, supporto psicologico e informazioni corrette  significa aiutare le persone a ritrovare fiducia e consapevolezza, riducendo il rischio di nuovi  eventi cardiovascolari”, aggiunge la presidente dell’Associazione Laura Colombo.

“Questo progetto rappresenta un esempio concreto di presa in carico globale del paziente,  che è uno dei principi cardine della nostra attività. L’eccellenza clinica deve essere  accompagnata da percorsi capaci di sostenere la persona anche dopo il ricovero, favorendo  il recupero della qualità di vita e l’adozione di comportamenti salutari. La collaborazione tra  professionisti sanitari, associazioni di volontariato e territorio dimostra quanto sia importante  costruire una rete che metta il paziente al centro”, conclude Claudio Cogliati, presidente  della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori.

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