venerdì, 19 Giugno 2026

Oristano. Case della Comunità: al lavoro per migliorare i servizi con il contributo del Terzo Settore

ORISTANO, 19 GIUGNO 2026 – In riferimento alle segnalazioni effettuate dalle Associazioni di cittadini relative al funzionamento dei servizi sanitari e, in particolare, delle neonate Case della Comunità, la direzione della Asl 5 di Oristano ringrazia le stesse Associazioni per l’attenzione e la volontà di fornire un proprio contributo ed informa che, proprio nell’ottica di valorizzare e dare sistematicità a tale contributo, l’Azienda socio-sanitaria oristanese ha pubblicato nei giorni scorsi un avviso rivolto agli Enti del Terzo Settore, che ha la finalità di avviare un lavoro di coprogettazione e coprogrammazione nelle Case della Comunità, evitando la frammentazione e sporadicità delle interlocuzioni.

Relativamente alle segnalazioni dell’associazione art. 32 sulle Case della Comunità di Tramatza e Santu Lussurgiu, la direzione ribadisce quanto dichiarato negli atti adottati e pubblicati, ossia di aver proceduto alla attivazione dei servizi minimi nelle Case della Comunità di Tramatza, Samugheo, Santu Lussurgiu, Ghilarza e nella stessa Oristano, nelle porzioni degli edifici nei quali sono stati conclusi i lavori che tuttora proseguono in altre porzioni degli stessi edifici, sino al completamento. Per questo, inevitabilmente, coesistono, per quanto in zone separate degli stessi edifici, aree di attività ed aree di cantiere.

Sui disagi registrati per le attese nel servizio di Cure primarie della Casa di Comunità di Oristano, la Direzione Generale chiarisce che la Direzione del Distretto ha avuto mandato per assicurare una nuova organizzazione della sala d’attesa, ampliando gli spazi e le sedute in modo che i pazienti possano attendere in maniera più agevole e comoda il proprio turno nonché di definire, con la supervisione del Direttore Sanitario, nuove procedure per semplificare le modalità di acquisizione ed emissione delle ricette ripetibili.

“La direzione Asl ha conoscenza e coscienza delle criticità relative alla sanità a livello territoriale e ospedaliero – precisa la direttrice generale della Asl di Oristano Grazia Cattina – Criticità rilevate, analizzate ed approcciate da subito e per la risoluzione delle quali, di concerto con le altre articolazione del Servizio Sanitario Regionale e con l’Assessorato della Sanità, e con il contributo di tutte le donne e gli uomini che lavorano in questa Azienda socio-sanitaria, sono in attuazione dei programmi di intervento a vari livelli (come per esempio i bandi per il reclutamento di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta ed i concorsi per reclutamento medici di varie discipline) i cui esiti non sempre sono risolutivi. Pertanto è necessario proseguire con azioni di tipo compensativo ad effetto relativamente rapido (ad esempio l’attivazione e l’ampliamento degli ambulatori Ascot, il reclutamento di professionisti con contratti libero professionali, le convenzioni con altre aziende, l’incremento orario di lavoro del personale dipendente) nonché di riorganizzazione dell’assistenza (es. medicina di prossimità, telemedicina, piani di abbattimento delle liste d’attesa, il potenziamento delle azioni di promozione e prevenzione, la predisposizione di nuovi e la revisione dei percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali) che richiedono tempi mediamente non proprio celeri, ma con risultati attesi di maggiore efficacia”.

Notiziario

Archivio Notizie