Chiarimenti in merito alla disponibilità di medici e alla capacità assistenziale: il sistema consente la presa in carico degli assistiti.
BRONTE – In relazione a dichiarazioni recentemente diffuse e al dibattito sviluppatosi in merito alla carenza di medici di medicina generale nella città di Bronte, in concomitanza con la campagna elettorale in corso per le imminenti elezioni amministrative, si ritiene necessario fornire una corretta e puntuale informazione ai cittadini sulla situazione dell’assistenza di medicina generale nel Distretto di Bronte.
Nel Comune di Bronte operano attualmente 9 medici di medicina generale, cui si aggiunge l’incarico di sostituzione recentemente conferito, per un totale di 10 medici. Considerando la popolazione di riferimento, il fabbisogno teorico, secondo i parametri vigenti, è stimabile in circa 10–12 medici.
È importante considerare anche un ulteriore elemento: ciascun medico può seguire fino a un numero massimo di assistiti (i cosiddetti “massimali”), che può arrivare a circa 1.500 persone. Ciò significa che, pur in presenza di uno scostamento rispetto al fabbisogno teorico, la capacità complessiva del sistema consente la presa in carico degli assistiti.
L’Asp di Catania, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, provvede ogni anno alla segnalazione delle zone carenti, assicurando il rispetto puntuale delle procedure previste.
A livello regionale, il Dipartimento della Pianificazione Strategica dell’Assessorato alla Salute ha disposto, in data 7 aprile, una nuova convocazione per l’attribuzione degli incarichi vacanti, fissata per il 21 aprile p.v., riservando la partecipazione ai medici iscritti al secondo e terzo anno del corso di formazione in medicina generale.
Parallelamente, con l’introduzione del modello organizzativo del RUAP (Ruolo Unico di Assistenza Primaria) per i medici di cure primarie sarà possibile garantire una più efficiente distribuzione delle risorse disponibili e incrementare la copertura assistenziale in favore della popolazione.
Il RUAP rappresenta un’importante evoluzione del sistema, in quanto favorisce una maggiore integrazione tra i professionisti, una più ampia copertura oraria e una migliore presenza sul territorio, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale ai cittadini.
Si ritiene opportuno, inoltre, evidenziare come temi così delicati, che incidono direttamente sulla tutela della salute pubblica, richiedano un approccio coerente con la loro rilevanza per la collettività. Il confronto politico, pur legittimo, non dovrebbe determinare condizioni di allarme sociale tra i cittadini. Si auspica pertanto l’adozione di toni equilibrati, rispettosi e aderenti alla reale complessità delle problematiche in esame.