All’ARNAS G. Brotzu, la Struttura di Chirurgia dell’Obesità, diretta dal dottor Giovanni Fantola, ha utilizzato con successo una tecnica chirurgica avanzata per la ricostruzione della parete addominale: la TARM robotica (Trans-Abdominal Retromuscular). Si tratta di un risultato importante che racconta della qualità delle cure e dell’assistenza offerte oggi ai pazienti dell’Azienda, che rappresenta un punto di riferimento della sanità in Sardegna.
“La tecnica è pensata in modo particolare per trattare ernie e laparoceli, cioè cedimenti della parete addominale che possono comparire spontaneamente o dopo precedenti operazioni”. Commenta il Dr. Giovanni Fantola. “Con la TARM il chirurgo entra nell’addome con strumenti robotici e, lavorando “dall’interno”, crea uno spazio tra i muscoli della parete addominale (lo spazio retromuscolare) dove viene posizionata una protesi. La metodica è considerata una delle migliori dal punto di vista scientifico: consente infatti una migliore integrazione della protesi nei tessuti, riduce il rischio di recidive e protegge gli organi interni”.
Inoltre, grazie a una visione tridimensionale ad alta definizione e a strumenti estremamente precisi, il chirurgo riesce a eseguire manovre molto delicate con grande controllo, anche in situazioni complesse o in pazienti già operati più volte. Il risultato, per chi si sottopone all’intervento, è concreto e si percepisce fin da subito: le incisioni sono minime, in genere tre piccoli accessi, il dolore post-operatorio è più contenuto e anche il rischio di complicanze si riduce. Questo permette, nella maggior parte dei casi, una dimissione già dopo 24 ore e un ritorno rapido alle normali attività quotidiane, con un recupero decisamente più semplice rispetto agli interventi tradizionali. Un intervento che un tempo comportava un decorso lungo e impegnativo oggi può essere affrontato con maggiore serenità e tempi molto più brevi.
“Un obiettivo che rappresenta per noi un segnale concreto del lavoro che ogni giorno viene portato avanti all’interno dell’Azienda”, commenta il Direttore Generale Maurizio Marcias. “Perché significa offrire ai cittadini sardi cure aggiornate, sicure e sempre più attente alla qualità del percorso di recupero. È su questo impegno quotidiano, fatto di professionalità e responsabilità, che si fonda la fiducia nel nostro sistema sanitario”.