Non sono solo mura, ma centri di integrazione dove il cittadino trova assistenza continua, h24, riducendo la pressione sugli ospedali e migliorando la qualità della vita sul territorio
Roma, 15 maggio 2026 – Sono state inaugurate oggi le tre nuove Case di Comunità Hub della ASL Roma 1, che può contare così su 14 strutture territoriali dedicate alla Comunità. Per gli HUB di Boccea, Coppedè e Cassia il taglio del nastro si è svolto presso la sede di via Val Cannuta (Boccea), alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, e dei vertici strategici dell’Azienda Sanitaria.
Le nuove strutture rappresentano il cuore pulsante della riforma sanitaria territoriale, offrendo servizi attivi h24, 7 giorni su sette, per garantire continuità assistenziale, diagnosi precoce e presa in carico dei pazienti fragili e cronici direttamente nel proprio quartiere.
La Nuova Casa di Comunità Boccea: da cantiere incompiuto a polo d’eccellenza
La cerimonia principale ha riguardato la CdC Boccea. L’edificio, rimasto incompleto dal 2016, è stato finalmente recuperato e restituito alla cittadinanza grazie a un investimento totale di 1,63 milioni di euro (tra fondi PNRR e fondi aziendali). La struttura di 663 mq, con un’ampia area esterna di 1.000 mq, ospita 49 operatori (di cui 33 medici e 12 infermieri) e offre una vasta gamma di servizi: dal CUP alla specialistica ambulatoriale (cardiologia, diabetologia, urologia), fino all’Unità di Cure Primarie e al Punto Prelievi.
Coppedè e Cassia: innovazione e integrazione sociale
In collegamento remoto sono state presentate le altre due realtà:
• CdC Coppedè: un hub su più livelli per quasi 2.600 mq, con un investimento di oltre 885.000 euro, in cui operano ben 89 professionisti sanitari.
• CdC Cassia: situata in un comprensorio che integra salute e sociale, la struttura (1.535 mq) collabora attivamente con l’Associazione Teatro Patologico, creando un modello unico di inclusione per la disabilità mentale. L’investimento ha superato i 950.000 euro.
Tecnologia, Umanizzazione e Abbattimento delle Barriere
Le tre Case di Comunità non sono solo centri clinici, ma spazi pensati per il comfort dell’utente. Grazie a un piano di umanizzazione e decoro, gli ambienti sono stati arredati con mobili moderni e pareti decorate.
L’innovazione tecnologica è protagonista con il sistema di Indoor Navigation: tramite un semplice QR Code, i cittadini sordi o gli utenti fragili saranno guidati da frecce digitali verso gli ambulatori desiderati. Parallelamente, un investimento di 220.000 euro ha permesso il rinnovo totale del parco elettromedicale con nuovi ecografi, spirometri ed elettrocardiografi.
Info su https://www.aslroma1.it/case-della-comunita