martedì, 28 Aprile 2026

COSMOFARMA CAMPUS: FARMACISTI E STUDENTI IN DIALOGO

Un confronto intergenerazionale sul futuro della farmacia e sul valore della professione.
BolognaFiere 8-10 maggio 2026.

Bologna, 28 aprile 2026 – Perché affrontare un percorso di studi per diventare un farmacista? Qual è il ruolo e il valore della professione oggi, in un contesto in evoluzione continua? Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale potranno offrire nuove opportunità ai giovani che ben presto si troveranno dietro al banco? E, ancora: come distinguersi in un mondo caratterizzato da una bulimia di informazioni – anche legate ai temi della salute e del benessere –, offrendo contenuti attendibili e affidabili? Saranno questi alcuni dei temi da approfondire nel nuovi format di Cosmofarma, uno spazio appositamente pensato per connettere il mondo della professione con quello dell’Università, favorendo il dialogo tra studenti del corso di Farmacia o di Chimica e tecnologia farmaceutiche con farmacisti e professionisti del settore. Il suo nome è Cosmofarma Campus e l’appuntamento sarà l’8 maggio alla Regeneration Arena, padiglione 26, alle 12.15.

Un format inedito, perfettamente in sintonia nel contesto di Cosmofarma Exhibition, Regeneration/NewGeneration (8-10 maggio 2026 BolognaFiere),l’annuale manifestazione dedicata al mondo della farmacia, dell’health care e del beauty care che per l’edizione 2026 affronterà il concetto di “generazione” in tutte le sue declinazioni: il confronto intergenerazionale dietro e davanti al banco, il passaggio di testimone da una generazione all’altra in farmacia, le questioni di genere e i differenti bisogni delle persone, le nuove domande della generazione Z, dei nativi digitali da un lato e di una popolazione sempre più longeva dall’altro. Al centro sempre la farmacia, con la sua capacità di cambiare, evolversi, rigenerarsi e guardare al futuro, ampliare i servizi, confermandosi come punto di riferimento per la comunità e il suo territorio.

Grazie a Cosmofarma Campus, gli studenti universitari assisteranno in fiera ad alcune sessioni, testimonianze, storie di farmacisti organizzati con l’obiettivo di trasmettere l’importanza e il valore del ruolo del farmacista. L’intento principale è mostrare ai giovani, spesso attratti anche da percorsi professionali post laurea diversi da quello del lavoro in farmacia, come quest’ultima svolga oggi un sempre più consolidato ruolo di presidio sanitario, prezioso anche perché presente in modo capillare su tutto il territorio e capace di erogare fondamentali servizi alla persona. Al contempo, sarà un momento prezioso anche per il mondo della farmacia, così da cogliere direttamente dalle nuove generazioni aspettative, preoccupazioni, necessità e farne tesoro per risposte di sistema. Ma sarà un appuntamento prezioso anche per il mondo accademico – ha aderito tra gli altri l’Alma Mater di Bologna –, quotidianamente in contatto con le generazioni che tra qualche anno potrebbero essere dietro al banco e con la loro necessità di parlare di futuro e di prospettive lavorative dopo la conclusione del ciclo di studi.

moderare l’incontro Francesco Zanettiex farmacista e marketing strategist del settore healthcare, mentre sul palco si susseguiranno Silvia Sorace Maresca, farmacista titolare e territoriale della farmacia Sorace Maresca di Castel Maggiore (Bologna) nonché presidente del Comitato di Cosmofarma, il cui focus sarà sull’integrazione alimentare e la nutraceutica; Bianca Maria Acanfora, farmacista titolare della farmacia Ai Gemelli di Trieste che si concentrerà sui servizi in farmaciaFrancesco Ferro Russo, anch’egli titolare di farmacia a Pescara nonché vicepresidente di Fenagifar, che avrà un focus sulla gestione della farmaciaAnnalisa Campoli, farmacista libera professionista che affronterà il tema della comunicazione digitale a partire dalla propria specializzazione ed esperienza; Francesca Pompeofarmacista libera professionista della farmacia San Mamolo di Bologna e presidente di Agifar Bologna. E poi, Gian Matteo Paulinfarmacista titolare della farmacia Trento Trieste e presidente di Federfarma Bologna, con un intervento trasversale e istituzionale. «Sarà un appuntamento importante sia per la farmacia sia per gli studenti – afferma Paulin –, un punto di partenza per una sempre maggior connessione tra il mondo del lavoro e quello universitario, con l’obiettivo di offrire un miglior orientamento nell’offerta post laurea». Allo stesso tempo l’incontro con le nuove generazioni sarà fondamentale per chi la farmacia già la vive quotidianamente per meglio comprendere aspettative e capacità dei ragazzi: «Le nuove generazioni sembrano molto interessate all’evoluzione della farmacia – sempre il presidente di Federfarma Bologna –: non più solo dispensazione di farmaci, ma una farmacia dei servizi, con consulenze e prese in carico dei clienti-pazienti, in un futuro che deve vederla sempre inserita in una relazione con il medico di base e il sistema sanitario nazionale».

«Il mondo della farmacia, che è un luogo e un presidio affacciato sul mondo, è ricco di possibilità – le parole di Silvia Sorace Maresca –: per questo ciò che vorrei trasmettere ai ragazzi è la motivazione a cercare il proprio percorso sulla base delle proprie attitudini. E poi, altrettanto importante, il valore umano della professione: con il nostro lavoro è possibile regalare agli altri la nostra conoscenza in funzione di un miglioramento del loro benessere». Ed è proprio sul «fare prevenzione come percorso di costruzione di una vita di benessere» che Sorace Maresca si soffermerà nel suo confronto con gli studenti: «Una vita di benessere va costruita con pazienza, componendo vari tasselli – aggiunge –. Importanti sono i sani stili di vita, l’alimentazione, anche i nutraceutici, con effetti benefici sulla salute».

Nell’integrazione tra banco e servizi in farmacia ha sempre creduto e ha trovato la propria peculiarità e il suo focus Bianca Maria Acanfora: «Grazie alla farmacia dei servizi ho trovato risposta per il mio ideale: prendere in carico le persone e aiutarle, che è la parte emozionale del lavoro. Per questo alle nuove generazioni vorrei lasciare in eredità questa domanda: che impatto vorrei avere sulla vita delle persone? La farmacia può dare molte opportunità e i giovani a loro volta potranno portare il proprio contributo in una farmacia del futuro che vedo sempre più tecnologica e con la sua anima di apertura verso tutti, dai ragazzi ai più anziani».

Per la farmacia di oggi e di domani e la sua gestione, la parola chiave, per Francesco Ferro Russo, deve essere «coerenza: è necessario preservare il lato professionale – le sue parole –, sostenendolo con una struttura aziendale dove vi sia coerenza tra l’attenzione al cliente-paziente e la visione imprenditoriale». Tutto questo sarà possibile se si terranno unite competenze e professionalità da acquisire tanto in ambito universitario e accademico quanto lavorativo: «Quello del farmacista è un lavoro che si impara molto anche sul campo – conclude Ferro Russo –; fondamentale è porsi sempre in un atteggiamento di ascolto e confronto, allo stesso tempo le nuove generazioni, native digitali, potranno portare un grande contributo in una farmacia che vedo sempre più proiettata verso la digital health, la tecnologia, l’intelligenza artificiale in un’ottica di miglior presa in carico del paziente e di efficiente gestione».

A occuparsi principalmente di comunicazione al tempo del digitale e dei social ci sarà infine Annalisa Campoli, con il suo bagaglio di esperienze e di preparazione ad hoc: «Diventare un farmacista social e approfondire tali temi è importantissimo anche per il contesto informativo nel quale ci troviamo – spiega –: da parte dei clienti è fondamentale saper scegliere fonti affidabili, attendibili, preparate e aggiornate, da parte nostra c’è la responsabilità di informare in modo corretto». Un discorso che potrà valere anche nella farmacia del futuro immaginata da Campoli: «Una farmacia anche digitale, con uno sportello anche online dove trovare un professionista di fiducia per consulenze, risposte, disponibile per le persone che non possono essere fisicamente in farmacia ma che sentiranno il bisogno di un aiuto».

Con la sua esperienza da presidente dell’associazione dei giovani farmacisti bolognesi e da libera professionista chiuderà poi Francesca Pompeo: «In un momento di veloce trasformazione ed evoluzione della farmacia, la passione, la formazione, l’aggiornamento professionale di pari passo con la progressione della scienza e il saper ascoltare sono qualità essenziali – premette –: è questo che vorrei trasmettere alle nuove generazioni. Per una farmacia dei servizi, l’obiettivo è riuscire a creare un solido rapporto di fiducia con le persone: da questo punto di vista un farmacista deve essere anche un consulente, un punto di riferimento». Per questo, a suo avviso, l’evoluzione tecnologica dovrà tenere sempre al centro l’uomo: «Ben venga l’innovazione, ma ogni strumento deve essere utilizzato in quanto tale – conclude Pompeo –, con il contatto umano a dover rimanere il cuore della professione».

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