martedì, 28 Aprile 2026

Studio dell’Ausl Modena sull’impiego dell’Intelligenza Artificiale nel percorso di screening mammografico

Grazie a una donazione di Rotary Club L.A. Muratori di Modena, avviata la valutazione di un software di IA per migliorare accuratezza diagnostica e qualità del percorso, con particolare attenzione alle donne più giovani.

L’Azienda USL di Modena ha avviato uno studio dedicato alla valutazione dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel percorso di screening mammografico provinciale, con l’obiettivo di analizzare l’affidabilità di un software avanzato come supporto all’attività dei radiologi e al miglioramento della diagnosi precoce del tumore al seno.

Tale progetto è stato realizzato grazie alla donazione del Rotary Club L.A. Muratori, sensibile alla tematica della prevenzione e attento agli sviluppi tecnologici in ambito sanitario, che nel 2023 nella figura di Barbara Bonamin, allora Presidente, ha sostenuto il Centro Screening nell’acquisizione del software e nell’elaborazione del progetto scientifico. I fondi sono stati raccolti in occasione di una camminata intitolata “Passo dopo passo”, organizzata dal Rotary e divenuta la prima di altre analoghe iniziative a scopo benefico.

Lo studio, di natura osservazionale, retrospettiva e monocentrica, riguarda le mammografie eseguite presso il Centro Screening mammografico di Modena e coinvolge le donne tra 45 e 49 anni, fascia di età caratterizzata da una maggiore densità mammaria e quindi da una potenziale minore sensibilità dell’esame tradizionale.

Il cancro della mammella rappresenta la forma di tumore più frequente nelle donne e una delle principali cause di mortalità oncologica. La diagnosi tempestiva ottenuta attraverso lo screening mammografico è uno dei fattori più efficaci per ridurne l’impatto e in passato sono stati impiegati sistemi di supporto alla lettura basati su sistemi “CAD” (Computer-Aided Detection), che si sono rivelati però di limitata efficacia a causa dell’elevato numero di falsi positivi. Oggi, i nuovi algoritmi di Intelligenza Artificiale basati sul cosiddetto “deep learning” promettono un sensibile miglioramento in termini di accuratezza diagnostica e rappresentano un ambito di interesse crescente anche a livello europeo. Infatti la stessa Commissione Europa si è pronunciata in merito, raccomandando al momento l’utilizzo dell’IA come supporto alla doppia lettura da parte dei medici radiologi all’interno dei programmi organizzati, senza sostituirsi alla valutazione clinica degli specialisti.

Il software scelto, già validato in numerosi studi internazionali, è in grado di analizzare ogni mammografia assegnando un rischio di presenza di lesione (detto “Exam Score”) con un punteggio da 1 a 10 e identificando eventuali anomalie con un punteggio dedicato (“Region Score”). L’algoritmo elaborerà un totale di circa 20.000 mammografie 2D eseguite tra ottobre 2020 e ottobre 2021, tutte precedentemente refertate in doppia lettura. Il confronto con le performance dei radiologi esperti del Centro Screening consentirà di stimare la capacità dell’IA di riconoscere correttamente i tumori, ridurre i falsi positivi e potenzialmente migliorare la qualità complessiva del percorso, anche in termini di minore ansia e minori approfondimenti non necessari per le donne richiamate.

Tra gli obiettivi secondari dello studio è prevista anche la valutazione del grado di concordanza tra il software e i medici radiologi nella classificazione della densità mammaria secondo i criteri attualmente in vigore: la densità del seno, infatti, rappresenta un fattore di rischio di insorgenza di malattia e allo stesso tempo può ridurre la sensibilità della mammografia.

Lo studio si svolge interamente all’interno del Centro di Screening mammografico dell’AUSL di Modena, in condizioni di massima sicurezza per quanto riguarda la protezione dei dati personali. Le immagini infatti saranno archiviate in server interni e non verranno trasmessi dati alla società sviluppatrice del software. L’intero progetto è sottoposto all’approvazione del Comitato Etico e rispetta le normative nazionali ed europee sulla privacy.

“La valutazione dell’Intelligenza Artificiale come strumento di supporto ai professionisti rappresenta un passo importante per migliorare ulteriormente la qualità dello screening mammografico – afferma Rachele Battista, responsabile dello Screening Mammografico dell’Azienda USL di Modena –. Non si tratta di sostituire il medico radiologo, ma di dotarlo di strumenti aggiuntivi per rendere sempre più efficace e tempestiva la diagnosi precoce, a beneficio delle donne e della salute pubblica”.

Il progetto si inserisce nel più ampio impegno dell’Azienda USL di Modena per l’innovazione dei percorsi di prevenzione oncologica, attraverso tecnologie avanzate e metodi di analisi che possano contribuire alla riduzione della mortalità e al miglioramento dell’esperienza delle cittadine coinvolte nei programmi di screening.

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