martedì, 28 Aprile 2026

Giornata Mondiale Salute e Sicurezza sul Lavoro. Impegno Spisal ULSS 9 e controlli, infortuni a Verona e provincia

Il 28 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro. Il tema centrale di quest’anno è la prevenzione dei rischi psicosociali e la promozione del benessere mentale negli ambienti di lavoro. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sottolinea l’importanza di creare un ambiente psicosociale sano, tenuto conto che tale rischio è responsabile di oltre 840.000 decessi all’anno per malattie cardiovascolari e disturbi mentali correlati. Si stima che l’impatto combinato di tali malattie comporti una perdita annua pari a 1.87% del PIL globale.

Come riporta l’Unità Operativa Complessa SPISAL (Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro) dell’Azienda ULSS 9 Scaligera, diretta dalla Dott.ssa Stefania Dolci, i temi chiave del 2026 sono:

• Benessere Psicosociale: focus sulla salute mentale dei lavoratori, analizzando fattori come il carico di lavoro, la distribuzione degli orari e la gestione organizzativa

• Cultura della Prevenzione: promozione di un ambiente di lavoro sicuro attraverso la consapevolezza dei rischi, la responsabilità condivisa e la partecipazione attiva.

• Gestione dei Rischi Emergenti: l’ILO evidenzia la necessità di affrontare i fattori di stress lavorativo per prevenire infortuni e malattie professionali. 

Tra i fattori psicosociali più rilevanti figurano il carico di lavoro e la distribuzione degli orari, la chiarezza dei ruoli e delle responsabilità, il grado di autonomia riconosciuto ai lavoratori, il supporto ricevuto da colleghi e superiori e l’esistenza di processi equi e trasparenti nella gestione delle persone. 

Questi rischi, come quelli fisici, chimici o biologici, devono essere riconosciuti, valutati e gestiti nell’ambito di una strategia integrata di prevenzione.

Un carico e un orario di lavoro eccessivo, ruoli ambigui, mancanza di autonomia o assenza di supporto possono generare stress cronico, burnout, disturbi dell’umore e una riduzione significativa della capacità lavorativa.

Questa Giornata mondiale non è solo un appuntamento simbolico, ma un’opportunità concreta per le aziende, le istituzioni e i professionisti della sicurezza per fare il punto sullo stato della prevenzione e per rinnovare il proprio impegno verso luoghi di lavoro più sicuri e più sani. 

Quest’anno, porre al centro il benessere psicosociale significa riconoscere che la salute dei lavoratori è qualcosa di più della semplice assenza di infortuni fisici e di malattia: è la condizione di equilibrio — mentale, emotivo e relazionale — in cui ogni persona può svolgere il proprio lavoro con dignità e serenità.

LO SCENARIO DI VERONA E PROVINCIA

Nel contesto della Provincia di Verona, caratterizzato da oltre 89.000 imprese e circa 435.000 occupati, emerge una forte prevalenza di micro e piccole aziende: il settore dei servizi è predominante, seguito da commercio, agricoltura, costruzioni e industria.

Gli infortuni

I dati sugli infortuni – rilevati con cadenza mensile dalla Banca dati INAIL WEB, INAIL e Regione Veneto – mostrano nel 2025 un lieve aumento a livello nazionale, con oltre 416.000 denunce, mentre cresce anche il peso degli infortuni in itinere. In Veneto si registra un incremento degli eventi, inclusi quelli mortali.

Tuttavia, nella Provincia di Verona si osserva nel periodo 2019-2025 una riduzione complessiva degli infortuni denunciati del 12,2%. I settori più a rischio restano agricoltura ed edilizia.

Nel 2025 le denunce di malattie professionali risultano in aumento a livello nazionale e regionale, mentre a Verona si registra una lieve diminuzione (-6,6%).

L’impegno dello SPISAL

L’Unità Operativa Complessa SPISAL dell’ULSS 9 Scaligera, diretta dalla Dott.ssa Dolci, effettua attività di prevenzione nei luoghi di lavoro a più livelli: vigilanza negli ambienti di lavoro, attività di assistenza alle imprese e lavoratori, attività di formazione, ricerca e comunicazione, con il coinvolgimento anche degli stakeholder.

I controlli

Nel 2025 sono state controllate oltre 1.800 imprese, con una significativa incidenza di irregolarità (28,6%); particolare attenzione è stata rivolta ai cantieri edili e al settore agricolo.

Le indagini su oltre 200 infortuni gravi e mortali hanno evidenziato responsabilità nel 43% dei casi: le dinamiche più ricorrenti sono legate all’utilizzo di macchinari non adeguatamente protetti,  dispositivi di sicurezza rimossi o non utilizzati, carente valutazione/previsione dei rischi e quindi delle misure di prevenzione da adottare, con scarso coinvolgimento delle figure della prevenzione, in particolare dei lavoratori.

Le inchieste per malattie professionali, per le quali è difficile ricostruire la storia espositiva e le responsabilità, sono state 356 di cui due con riscontro di responsabilità a carico di terzi (0,5%)

Tra le attività sanitarie erogate dal Servizio, si è assistito ad un incremento significativo degli accessi allo “Sportello di assistenza ascolto sul mobbing, disagio lavorativo, stress psicosociale nei luoghi di lavoro”: ben 201 accessi, raddoppiati rispetto al 2024, e delle conseguenti denunce di malattia professionale.

Da qui emerge, in linea con i dati europei, come tutti gli ambienti di lavoro siano interessati dal rischio psicosociale che richiede una particolare attenzione nella progettazione/gestione del lavoro, nella regolamentazione delle relazioni e dei comportamenti per prevenire condizioni di stress lavoro correlato, molestie, violenze, controversie, assenteismo, turn over e l’aumento dei carichi di lavoro.

Le azioni di prevenzione

Tra le azioni messe in atto per prevenire i rischi psicosociali ricordiamo il coinvolgimento degli studenti, futuri lavoratori, nella campagna sociale di comunicazione contro le aggressioni ai sanitari “Tolleranza Zero”, la collaborazione con Università di Verona – Giurisprudenza, per la formazione di 60 consiglieri di fiducia, figure di mediazione per i casi di molestia e violenza e promozione del benessere organizzativo nelle PA ed il coinvolgimento di 150 aziende (piccole e medie imprese) nella sperimentazione degli strumenti di gestione e nell’identificazione delle misure di prevenzione delle violenze (progetto di ricerca BRIC-INAIL).

Un’importante azione di prevenzione per incrementare la cultura della salute e della sicurezza nel mondo del lavoro è stata quella dell’avvio dei Piani Mirati di Prevenzione con l’organizzazione di eventi formativi e attività di assistenza rivolti alle imprese del legno, metalmeccaniche, logistiche, agricole, edili, RSA negli anni 2023-2025; tale azione ha visto il coinvolgimento di un migliaio di aziende ed oltre 1400 soggetti. Delle aziende coinvolte, 230 sono state sottoposte a intervento di vigilanza secondo i criteri regionali, che hanno evidenziato meno irregolarità in percentuale rispetto alle imprese non coinvolte.

Inoltre, nel 2025 sono stati avviati e conclusi due bandi di concorso per “Promuovere e sostenere progetti innovativi orientati alla prevenzione, promozione della salute, benessere organizzativo e diffusione della cultura orientata alla salute e alla sicurezza negli ambienti di lavoro” che hanno visto il finanziamento di 63 progetti.

Notiziario

Archivio Notizie